2 Dicembre 2022

Zeman presenta ‘La bellezza non ha prezzo’: “Ho cittadinanza romanista e laziale. Sensi? All’inizio ho attaccato il telefono”(FOTO e VIDEO)

Zdenek Zeman presenta oggi la sua autobiografia, dal titolo ‘La bellezza non ha prezzo’, presso Libreria Libraccio in Via Nazionale, nella Capitale. Presente all’evento dell’ex tecnico della Roma un altro ex giallorosso, Eusebio Di Francesco. Ad assistere circa 70 persone, compreso il vice Cangelosi, Roberto Rambaudi, ex giocatore di Lazio e Foggia e Sinisa Mihajlovic. Il libro è stato scritto da Andrea Di Caro, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport, anche lui presente.

Zeman ha iniziato con un saluto ai presenti e ha voluto subito mettere in chiaro un aspetto: “Obiettivo arrivare ai 90 su un campo di calcio? Stavo scherzando”. E poi scherza anche con l’amico Sinisa e con Di Francesco, “Impostavo le partite su Mihajlovic. O prendeva palla o ginocchio. Spesso ginocchio. Eusebio? Se non correva difficilmente giocava (ride, ndr). Aveva la fortuna di giocare dietro a Totti ma giocava per due”. Un commento anche sulle abilità di Arrigo Sacchi: “Mi piaceva molto. Con lui non ho perso, per sbaglio”. E poi svela: “Bisogna credere nelle cose. Io l’ho sempre fatto, a volte mi è riuscito a volte no. Ho doppia cittadinanza romanista e laziale”. Il boemo ha parlato anche della chiamata con Sensi: “Pronto sono Sensi, si e io Napoleone” ed ha attaccato”. Non è passata inosservata un’ironica risposta sui portieri: “Non sono giocatori” (ride, ndr).

I commenti dei presenti

Roberto Rambaudi ha dispensato parole d’elogio per il boemo: “Zeman è unico nel bene e nel male. Lavorare sulla fatica e avere una cultura di fare calcio la sua che ti rimane dentro. Tanti lo vogliono imitare ma nessuno ci riesce”. Gli ha fatto eco Di Biagio: “Devo tanto a Zeman. Lo ho avuto per 3 volte tra Foggia, Roma e Brescia. Non sembra ma è una persona con la quale si può parlare e scherzare”.

Ha preso la parola anche Eusebio Di Francesco: “Zeman esagerava all’inizio ho fatto fatica come Tommasi e Di Biagio. Io facevo parte del primo gruppo con Totti e Cafu e dovevamo rispettare tempi bassi. Con noi non è stato mai benevolo. Sono fiero di essere etichettato come zemaniano”. E poi il suo punto di vista su gioco e progetti: “Le utopie le fanno la società che parlano di progetto e dopo 3-4 partite ti mandano via. Sul discorso della progettazione non sono d’accordo. Sul gioco? Ci vuole tempo ma dipende dalle caratteristiche e dal gruppo”.

L’evento si è concluso con gli applausi dei presenti e un firma-copie.

Foto Romanews.eu
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1 commento

  1. Giorgio ha detto:

    Mister Zeman Grande