Foto Tedeschi

ROMA LAZIO ZALEWSKI NUMERI – “A te, a te che sei la mia Roma”, queste le note sulle quali Nicola Zalewski torna a casa, cantando in macchina a squarciagola la canzone giallorossa ‘Mai sola Mai’. Perché il giovane giocatore non poteva chiedere di meglio per il suo primo derby da titolare. Lui che aveva esordito la stagione proprio nella stracittadina d’andata, dal sapore amaro, scendendo in campo per una manciata di minuti. La storia, questa volta, ha avuto un epilogo del tutto diverso.

Leggi anche:
Zalewski, la festa continua: canta “Mai sola mai” in macchina (VIDEO)

I numeri del derby

Se glielo avessero detto qualche mesa fa forse non ci avrebbe creduto neppure lui, proprio dopo la delusione del 3-2 subìto dalla Lazio, una ‘macchia’ sul suo esordio stagionale in Serie A. Questa volta Zalewski esce dal campo cantando, saltando con il suo pubblico, che ha parole dolci per Abraham e Pellegrini, i marcatori della serata, ma che non trascura di certo il classe 2002, sceso in campo con la sicurezza di uno che i derby li gioca da anni. Ha timbrato la fascia sinistra con il suo cartellino e l’ha tenuta al sicuro dalle scorribande di Felipe Anderson e compagni. Qualche incertezza iniziale, fisiologica, e poi il polacco di Tivoli ha preso le misure: non ha più sbagliato un passaggio, 30 riusciti su 36 effettuati. Ha recuperato 6 palloni, alcuni dei quali con delle ottime letture di gioco, ha vinto più della metà dei contrasti, 9 su 16, una cifra da tenere in considerazione visto che fisicamente non ha la struttura di Smalling. “Che emozione indescrivibile vincere così”, dirà poi nel post-partita, e pensare che poteva mettere anche il fiocco alla sua serata da sogno, perché è andato a due passi dal gol, dopo una bella accelerazione gli è però mancato il ‘Killer Instinct’. Ma questo non incide troppo sull’alto voto in pagella.

Leggi anche:
Zalewski: “Abbiamo dimostrato di avere carattere, oggi emozioni indescrivibili. Mourinho la mia guida”

L’investitura di Mourinho

Le sue prestazioni, i suoi piccoli gesti, non passano inosservati ai tifosi, figuriamoci al tecnico, per di più uno meticoloso come José Mourinho. Il portoghese in conferenza ha addirittura alzato uno scudo per proteggere Zalewski, rimproverando la stampa di averlo criticato troppo aspramente nel momento in cui ha commesso qualche errore. Poi, in più, è arrivato l’elogio dell’allenatore della Roma, un’investitura che sa anche un po’ di rivincita: “Il bambino oggi ha fatto una grande partita”. Un rapporto tra lo ‘Special One’ e Nicola che va a gonfie vele, come conferma lui stesso dopo la gara: “Mou è la mia guida, mi sta dando un aiuto incredibile”. Insomma, un momento niente male per uno a cui è stato per ora affidato il compito di non far rimpiangere Leo Spinazzola. E sembra riuscirci meglio di altri colleghi di reparto, visto che José Mourinho continua a dargli fiducia anche in momenti importanti della stagione. Chissà se, come recita la canzone, anche Nicola da ragazzino sognava di essere Agostino, ma sicuramente il ‘calcio alle paure’ l’ha dato eccome.

M.Teresa Tonazzi

6 Commenti

Comments are closed.