VOM BRUCK: “La cessione di De Rossi sarebbe un segnale negativo”

19/08/2012 - 19:35

SENTI CHI PARLA…ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu, “Senti chi parla… alle radio“, diventa quotidiana. Ogni giorno, in questo spazio, potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano, raccolti dalla nostra redazione.

(AGGIORNA)

Zeljko Pantelic a Radio Radio:Quell che mi incuriosisce stasera è il tridente d’attacco: unico sicuro del posto sembra essere Totti. Nico Lopez, Lamela, Bojan, Osvaldo e Destro si giocheranno gli altri due posti“.

Roberto Renga a Radio Radio: Stasera gioca Osvaldo perchè Destro è squalificato per la prima giornata. Io dico che l’attacco della Roma deve essere, secondo logica, da Totti, Lamela e Destro. Totti perchè finchè regge questo tipo di gioco per lui è congeniale“.

Carlo Zampa a Rete Sport: “Sono passato vicino al botteghino ed ho visto tantissimi tifosi affamati di Roma. Fosse stato per me avrei rifatto la presentazione nuovamente come l’Open Day di un mese fa. Invece saranno presentati solo i nuovi acquisti. La questione De Rossi? Io sono sicuro che rimarrà qua. Poi aspettiamo il 31 agosto e vediamo”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Se De Rossi decide di andare via, e io non lo credo, cambiando completamente ottica rispetto a 6 mesi non è sicuramente per le parole di Mancini”.

Patrick Vom Bruck a Rete Sport: “Non so Bojan quanto possa rimanere. La partita di oggi potrebbe dire molte cose e se giocasse Nico Lopez sarebbe molto indicativo. La cessione di De Rossi? Sarebbe un segnale decisamente negativo: daresti l’immagine di una società che cede i giocatori quando sono all’apice della carriera”.

Francesco Monti a Rete Sport: “A centrocampo e in attacco siamo più che completi, chi metti metti va bene. Il mio dubbio più grande quest’anno riguarda la difesa, a partire da Stekelenburg. Penso che tra lui e Lobont ci sia molta differenza, a favore dell’olandese ed il romeno nonostante sia un ottimo portiere lo vedo solamente come secondo. L’anno scorso la Roma aveva intrapreso una politica improntanta sul non parlare dell’operato degli arbitri, la scelta di Zeman, sotto questo punto di vista, mi sembra un controsenso. C’è da sottolineare però come il boemo abbia riportato entusiasmo alla piazza”.

Riccardo Gentile a Rete Sport: “A me è arrivata la rassicurazione che il rapporto tra Zeman e De Rossi è ottimo. C’è però una cosa da dire: la Roma ha preso Tachtsidis che è un giovane promettente. A mio avviso può giocare esclusivamente da regista. Non può giocare da intermedio perchè non ha il passo. De Rossi, invece, può giocare anche da intermedio. Io non so quanta voglia abbia lui di giocare da intermedio. Ci sono delle cose, quindi, che devono essere ricordate. Non penso che ciò possa cambiare qualcosa”. 

Alessandro Angeloni a Rete Sport: “Io penso che la Roma non abbia bisogno di liquidità. Una società che non vende perchè ha bisogno di soldi, vende tutti tranne De Rossi e Totti. Se la Roma dovesse incassare, ad esempio, 30 milioni per questo calciatore, sarà chiamata a spenderne almeno 20 per un giocatore che abbia almeno 7 anni di meno e un futuro radioso. Sarebbe una scelta che non farei personalmente”.  

Guido D’Ubaldo a Radio Radio: “Il grande rischio tecnico dell’operazione De Rossi, è che uno si aspetta un degno sostituto nel momento in cui un campione come lui partisse. Il problema è che ormai siamo agli sgoccioli del mercato. I grandi giocatori, i top player, faticano a muoversi”.

Franco Melli a Radio Radio: “La Roma in questo momento non si può permettere una lacerazione di questo tipo. Non se la può permettere, perchè l’ambiente ti ha già perdonato le nefandezze della scorsa stagione su ogni fronte: risultati, gioco, allenatore. Ti hanno perdonato tutto e adesso tu mi porti via De Rossi?”.

Roberto Renga a Radio Radio: “La società è libera di trattare De Rossi. Certo che lo è. Però oltre alle libertà ci sono anche gli obblighi. L’obbligo è quello di rispettare anche i desideri della gente. Ricordiamoci sempre che la società di calcio è una società anomala: è una società dei tifosi. Senza di loro che vanno allo stadio, che comprano gadget e magliette, la società di calcio non esiste. Non essendoci poi problemi economici dietro, perchè la Roma dovrebbe vendere il suo miglior giocatore?”.   

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “C’è da notare che, ancora una volta, nè la Roma, nè De Rossi parlano. In questo momento sta parlando la gente, parlano i tifosi. Non c’è dubbio che al momento stanno parlando solo loro. E i tifosi dicono, la maggior parte di loro, che Daniele De Rossi non va venduto”.

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