Le doppia sfida più importante della stagione della Roma aprirà i battenti all’Old Trafford di Manchester. Una vetrina di lusso per storia, tradizione e prestigio, quella del The Theatre of Dreams che d’altra parte non dovrà intimorire, anzi stimolare, la squadra di Paulo Fonseca. Alcuni elementi della rosa hanno avuto il privilegio di solcare l’erba dell’Old Trafford, come Chris Smalling, che ha militato nel Manchester United per ben otto stagioni e che quindi conosce bene quelle mura. Chi sa come lasciare il segno nel glorioso stadio è Edin Dzeko, che, da avversario, ha siglato 5 gol al Teatro dei Sogni: 4 in maglia Citiziens e uno con la maglia del Wolfsburg. Personalità, grinta e sana follia: queste sono le doti per uscire indenni dall’Inghilterra e conquistare la porta dei sogni.

Old Trafford, la capienza

L’Old Trafford è per capienza uno dei più grandi di tutta l’Inghilterra: con i suoi 74.994 posti è secondo solo allo stadio di Wembley che ospita le partite casalinghe della nazionale di Southgate. Disputando i match a porte chiuse, di questi tempi è triste parlare di posti per il pubblico, ma il fascino del Teatro dei Sogni rimane immutato anche se vuoto o quasi. Per molti versi, paradossalmente, l’assenza di pubblico per la squadra di Solskjær ha levato molte pressioni a giocatori talentuosi e giovani che non si erano ancora espressi ad alti livelli come quest’anno. Inoltre, l’Old Trafford è stato l’unico stadio inglese ad aver ricevuto il riconoscimento di cinque stelle dalla UEFA. Sempre nella casa del Manchester United si è raggiunto il record dell’afflusso di tifosi in Inghilterra per una partita di calcio: correva il 2007 e il match vedeva contrapposti i Red Devils all’Aston Villa e con 76.078 i supporters dell’allora giovane Cristiano Ronaldo occuparono ogni buco dello stadio.

Old Trafford, il tour

Il Theatre of Dreams è diviso in quattro settori, oltre ovviamente al terreno di gioco:
Sir Alex Ferguson Stand: sarebbe l’antica North Stand, che da poco ha cambiato nome per riconoscenza al glorioso manager dei Red Devils. L’intera tribuna è in grado di ospitare circa 26.000 spettatori. In questa zona dello stadio è possibile anche accedere facilmente alla ricchissima sala dei trofei del Manchester United.

West Stand: è la parte situata dietro una porta ed è anche quella più calda dello stadio, in grado di occupare circa 12.000 posti a sedere. Questa porzione di stadio prende il nome anche di Stretford End ed è la zona in cui risiede un’intera zona dedicata ai tifosi del Manchester in giro per il mondo.

East Stand: questa parte dello stadio è un’altra zona storica dell’impianto. Dietro ad essa, infatti, risiede la famosa statua di un altro famoso manager degli inglesi, Sir Matt Busby, primo tecnico a portare i Red Devils a primeggiare sia a livello nazionale che internazionale. Il settore è noto anche col nome di Scoreboard End, dato che è in questa zona che si trova il tabellone luminoso. Tra l’East Stand e la South Stand si trova lo spicchio riservato ai tifosi ospiti. E’ composta da un solo anello, a differenza di tutti gli altri settori che contano tre anelli a testa.

Sir Bobby Charlton Stand: è la cosidetta “Tribuna Vip”, dedicata ad un altro simbolo importante della storia del Manchester. Bobby Charltron, infatti, è stato uno degli attaccanti più prolifici di sempre per il club. Riuscì con la maglia dello United ad aggiudicarsi il Pallone d’Oro nel 1966 e nello stesso anno a conquistare il Mondiale con l’Ingilterra. Questa parte, come detto, è riservata ai tifosi famosi del club, dove si può assistere al match in totale tranquillità.

La storia dello stadio in breve

Una storia, quella dell’Old Trafford, che parte da lontano, addirittura dal periodo antecedente allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Lo stadio venne costruito nel 1910 e da quell’anno in poi divenne la casa del Manchester a United. Solo il periodo del secondo dopoguerra, nello specifico dal 1941 al 1949, l’Old Trafford non fu la casa dei Red Devils, per i bombardamenti causati dal conflitto, che costrinsero i Diavoli Rossi ad emigrare nel Maine Road condividendolo con i cugini del City. Passato quel burrascoso periodo, la struttura venne innovata con una serie di interventi: l’aggiunta delle gradinate nella North, nella West e nella East stands hanno riportato la capienza vicini agli 80.000 posti. L’Old Trafford è stato sede nel 2003 della finale tutta italiana di Champions League fra Juventus e Milan, che vide i rossoneri allora guidati da Carlo Ancelotti trionfare sui rivali bianconeri.

Lego Manchester United: una collaborazione tra gioco e design

Per testimoniare la storia, la bellezza e l’emozione di guardare uno spettacolo, come quello di una partita di calcio, al Teatro dei Sogni è stata dedicata anche una ricostruzione della Lego. In occasione dei 110 anni dalla nascita della struttura, infatti, la società inglese non ha perso l’occasione di attivare una campagna marketing in collaborazione con la Lego, ha deciso di costruire un modellino dello stadio realizzato con gli iconici mattoncini. Il prodotto finale di è rivelata una vera e propria opera del tutto realistica dell’Old Trafford che ha permesso non solo ai tifosi, ma anche a tutti gli appassionati di avere, in miniatura, nella propria casa una riproduzione di uno degli stati più belli del mondo.

Per tornare alla stretta attualità, Fonseca per raggiungere la finale di Europa League dovrà passare dalla entusiasmante e romantica casa del Manchester United, sperando che l’atmosfera speciale che lo stadio riesce a trasmettere, nonostante la mancanza dei tifosi, sia uno stimolo tale per andare oltre i propri limiti. D’altronde quale migliore palcoscenico del Teatro dei Sogni, per continuare a sognare?