24 Dicembre 2007

Troppi infortuni: per Totti e compagni un 2007 da ´codice rosso´

 
Tempo di sosta. Tempo di bilanci. La prima parte della stagione è già alle spalle. Dopo 17 giornate di campionato, 6 incontri di Champions League ed una partita di Coppa Italia, in casa giallorossa si tirano le somme. A Trigoria c’è soddisfazione per il lavoro svolto fin qui. Il secondo posto in campionato e la qualificazione agli ottavi di coppa certificano il buon andamento della formazione di Spalletti. Ma occorre fare meglio. Il cammino avuto dalla squadra giallorossa è stato contornato da molte luci, ma anche da qualche ombre. Tra queste ultime rientrano gli infortuni occorsi ai giocatori. In troppe occasioni la squadra ha dovuto fare a meno di calciatori del calibro di Aquilani, Perrotta, Taddei, Totti. Se è vero che Spalletti ha ripetuto spesso che le assenze non devono diventare un alibi per la squadra, è pur vero che lo stesso ha ribadito più volte che le insidie maggiori per la Roma vengono dalle tante partite ravvicinate. Con i relativi problemi fisici che queste comportano. Nell’avvio di stagione, la squadra non è mai stata priva di infortunati, e spesso Spalletti ha dovuto rinunciare a giocatori importanti in momenti decisivi. Ma andiamo con ordine e ricostruiamo le (dis)avventure dell’infermeria di Trigoria.
 
GIA’ DAL RITIRO LE PRIME TEGOLE
Già al pronti via, il 19 agosto in occasione della Supercoppa italiana, Spalletti è stato costretto a privarsi di giocatori chiave del calibro di Ferrari, Mancini e Pizarro.
Il difensore di origini algerine, infortunatosi durante la preparazione estiva (1 agosto), ha sofferto di una tendinite al ginocchio sinistro che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco fino alla gara del 16 settembre con la Reggina quando è stato nuovamente convocato.
Il laterale brasiliano durante il ritiro (il 26 luglio) ha accusato dei fastidi dovuti ad una fascite plantare che non gli ha permesso di essere subito a disposizione, ed anche per lui il rientro tra i convocati è avvenuto in occasione del match di Reggio Calabria.
Anche Pizarro si è visto costretto a saltare i primi tre impegni della stagione (Inter, Palermo e Siena). Il centrocampista cileno, durante l’amichevole con il Bayer Leverkusen del 29 luglio, aveva avvertito problemi alla cartilagine del ginocchio destro, cosicché il suo ritorno in campo è avvenuto alla terza di campionato quando è subentrato a Taddei per gli ultimi dieci minuti di gara.
Cominciati i primi impegni stagionali, però, nel mese di settembre è toccato, nell’ordine, a Panucci, Cassetti e Taddei doversi fermare per problemi fisici.
L’eroe di Glasglow dopo la partita con la Nazionale in Ucraina del 12 settembre era rientrato a Roma con un fastidioso mal di schiena che non gli dava la possibilità di allenarsi con continuità. Così Spalletti ha dovuto rinunciare al difensore di Savona per le partite contro Reggina, Dinamo Kiev e Juventus, potendolo impiegare nuovamente soltanto il 26 settembre a Firenze quando Christian è entrato al 65′ in sostituzione di Mancini. Questi problemi alla schiena, però, non hanno lasciato in pace Panucci, ed un riacutizzarsi del dolore gli ha fatto perdere anche l’appuntamento contro il Manchester del 2 ottobre.
Diverso infortunio, invece, per Cassetti. L’ex leccese, durante un’azione di gioco di Roma-Juventus (23 settembre), si è procurato una lesione all’adduttore sinistro che lo ha tenuto lontano dai campi per un mese, facendogli saltare così i delicati impegni con Fiorentina, Inter, Manchester e Parma. Il laterale è rientrato in squadra il 20 ottobre nella partita con il Napoli quando al 58′ ha sostituito Cicinho.
Uno degli infortuni più problematici di questo primo scorcio di stagione riguarda proprio Taddei. Il brasiliano durante la trasferta di Firenze del 26 settembre al 35′ è stato costretto ad uscire per una botta dovuta ad uno scontro di gioco con Donadel. Nonostante in un primo momento i tempi di recupero non sembravano essere eccessivamente lunghi, l’esterno giallorosso è rientrato in squadra solamente il 27 novembre nella trasferta europea di Kiev. La diagnosi recitava lesione muscolare di secondo grado al gemello mediale in sede miotendinea distale. Un problema che nella pratica si è tradotto in più di due mesi di stop. La botta rimediata nella gara di Firenze gli ha fatto perdere tutti i più importanti appuntamenti di questo inizio di stagione. Dieci esatte le partite, tra campionato e coppa, saltate dal brasiliano. Nell’ordine Inter, Manchester, Parma, Napoli, Sporting, Milan, Lazio, Empoli, di nuovo lo Sporting, Genoa.
 
GUAI ANCHE AD OTTOBRE
Anche il mese di ottobre ha visto lo staff sanitario giallorosso impegnato con diversi giocatori alle prese con piccoli e grandi problemi fisici.
Proprio quando stava attraversando un ottimo momento di forma, durante la partita contro il Manchester (2 ottobre), Aquilani si è dovuto fermare. Durante un’azione di gioco, il centrocampista di Montesacro si è procurato una lesione al retto femorale destro. Così, ancora ad oggi, Alberto ancora non è tornato a disposizione del tecnico Spalletti. In questo lasso di tempo, Aquilani è anche andato a curarsi in un centro specialistico a Cesenatico. Un “viaggio” su cui si è avuto molto da ridire. Per lui, comunque, la strada del rientro non sembra lontana. Con l’inizio del nuovo anno sarà sicuramente l’”acquisto” in più della Roma. Anche perché fino ad oggi, è stato fuori dai campi di gioco per mesi, saltando più della metà degli impegni.
La sfortuna non ha lasciato in pace neanche Esposito, che già lo scorso anno aveva avuto a che fare con infortuni importanti. L’ex cagliaritano il 6 ottobre, in allenamento, si è procurato uno stiramento al polpaccio destro. Così il nuovo acquisto giallorosso è stato costretto ai box fino alla gara contro il Milan quando è stato nuovamente convocato. Nel frattempo l’esterno offensivo è stato a disposizione per gli incontri con Parma, Napoli e l’andata con lo Sporting.
Ha del paradossale l’infortunio occorso a Totti. Come tutti sanno, a seguito di un contrasto con Liedson, nel match di andata con lo Sporting del 23 ottobre, il capitano giallorosso ha avvertito dolore ed ha abbandonato il terreno di gioco. Le condizioni di Totti, però, non sembravano preoccupare più di tanto, al punto che si ipotizzava anche un suo impiego nel derby di una settimana dopo. Non solo il numero dieci ha dovuto abdicare per la stracittadina, ma si è rivisto in campo solamente il 5 dicembre, in occasione della partita con il Cagliari. Un periodo in cui l’infortunio ha assunti i contorni del mistero. Ogni settimana appariva quella buona, ogni allenamento sembrava il test decisivo, ma Totti per quasi due mesi non è stato convocato. Anche perché, nel frattempo, alla forte contusione alla caviglia destra si è sommato un altro problema che Francesco si è procurato durante un allenamento. Un trauma distorsivo all’avampiede destro che ha costretto la Roma a privarsi del suo giocatore principe per nove partite (Milano, derby, Empoli, Lisbona, Genova, Kiev, Udinese, Torino in campionato e in coppa).
Anche Perrotta non è stato risparmiato dai problemi fisici, ed in questo avvio di stagione ha dovuto convivere con diverse noie muscolari che non gli hanno dato tregua. I noti fastidi agli adduttori gli hanno fatto saltare la trasferta di Firenze (26 settembre), una distorsione alla caviglia destra non lo ha fatto scendere in campo nella gara di Roma con lo Sporting (23 ottobre), e sempre per problemi legati alla pubalgia, l’incursore della nazionale ha rinunciato anche a cinque partite consecutive (Genova, Kiev, Udinese, Cagliari, Livorno, Manchester).
 
ULTIMI INFORTUNI?
A questa già lunga lista di assenti, il mesi di novembre ha regalato all’infermeria di Trigoria due ulteriori giocatori: Tonetto e Mexes.
Per l’esterno non si è trattato di un infortunio grave, essendosi procurato una piccola lesione al polpaccio sinistro durante il riscaldamento nel prepartita della trasferta di Lisbona del 7 novembre. L’ex doriano, infatti, ha saltato solo quella gara, e già nella gara di Genova stava in campo pronto per le sue discese sull’out di sinistra.
Infortunio di diversa entità, invece, per il francese. Durante la partita di Lisbona, in occasione del primo gol dello Sporting, Mexes si è scontrato con Doni riportando un trauma cranico ed una ferita al labbro superiore con tanto di dente scheggiato. Nonostante tutti conoscano la tempra e la personalità del forte centrale transalpino, lo staff sanitario della Roma non gli ha dato il via libera per le trasferte di Genova e Kiev. Così Spalletti (che in un primo momento aveva inserito Mexes nell’elenco dei convocati) ha dovuto accogliere anche quest’ennesima defezione in un momento delicato della stagione.
In questo quadro generale, in una Trigoria che somiglia sempre più ad un lazzaretto, tiene tuttora banco il caso di Andreolli. Il nazionale under 21, arrivato nella Capitale nell’ambito dell’affare Chivu, al momento ancora non ha avuto modo di scendere in campo. Colpa di un mal di schiena che non ne vuol sapere di andar via e che non consente di stilare precisi tempi di recupero. Probabilmente Andreolli vuole seguire le orme del difensore rumeno in tutto e per tutto, ed ha cominciato dal capitolo infortuni, un settore dove Chivu non si faceva mai trovare impreparato.
 
 

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