De Rossi: “Contro il Torino farò qualche cambio. De Zerbi è un genio, non volevo prendere il Brighton” (VIDEO)

Marco Guerriero
25/02/2024 - 17:37

La conferenza stampa di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Torino, match valido per la ventiseiesima giornata di campionato

Getty Images
De Rossi: “Contro il Torino farò qualche cambio. De Zerbi è un genio, non volevo prendere il Brighton” (VIDEO)

DE ROSSI CONFERENZA STAMPA – A Trigoria va in scena la conferenza stampa di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Torino, match valido per la ventiseiesima giornata di campionato. A partire dalle 10:15, il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti presso la sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini. Di seguito le dichiarazioni.

La trascrizione integrale della conferenza stampa di De Rossi, parola per parola

Sky Sport: come sta la squadra a livello generale dopo il Feyenoord? Qualcuno, oltre Llorente, non p riuscito a recuperare? Come sarà gestito il turnover?
“La squadra sta bene di testa, siamo molto contenti. Si sta bene dentro lo spogliatoio come succede sempre quando vinci una partita con così tanto pathos. Ci sarà sicuramente uno strascico fisico. Si tratta di una partita che abbiamo giocato pochissimi giorni fa, abbiamo corso e giocato tanti minuti. Qualche risentimento, qualcosa la pagheremo o comunque cercheremo di non pagarla facendo determinate scelte in base anche a quanto hanno speso i ragazzi. Purtroppo non so tantissimo, non so che dirti Ieri abbiamo fatto poco e niente, hanno spinto un po’ di più chi non ha giocato, vedremo come stanno oggi in allenamento”

ASRoma.com: pensando al Torino, una squadra che aggredisce molto la costruzione avversaria e dà intensità, come se l’aspetta?
“Sono squadre difficili da affrontare ma meno difficili da inquadrare. Hanno un’identità molto precisa. Ivan Juric è un grande allenatore, è stato uno dei primi che sono andato a curiosare gli allenamenti, con il suo permesso ovviamente. Era a Verona in quel periodo. Lo ritengo un allenatore forte. Ritengo che il Torino sia la peggior squadra da affrontare dopo 120’, però avremo tanti giocatori e ci faremo trovare prontissimi come sempre. Hanno un rendimento difensivo quasi da Champions League, dei giocatori di qualità, è una bella realtà. Io ho un bel rapporto con il suo vice, Matteo Paro, sarà una bellssima sfida”

Corriere dello Sport: teme questo doppio effetto collaterale dopo la lunga partita contro il Feyenoord? Da una parte c’è anche un po’ di sbornia post vittoria e poi c’è la stanchezza. L’anno scorso, dopo ogni passaggio del turno in Europa League, la Roma in campionato non ha mai vinto. Come si risolve questa problematica? Il turnover può essere un fattore?
“L’anno scorso non so cos’è successo, non ricordo che calendario ci fosse. Se passi il turno e dopo hai la Juventus o l’Inter, è più difficile vincere. Con il Torino sarà una partita tosta ma non parliamo di sbornia. Se sarà tosta perché entreremo con la testa sbagliata, vorrà dire che ho fatto tutto male. A Frosinone ho detto che era un discorso tattico, ho fatto delle scelte che potevano aver condizionato il nostro brutto primo tempo, ma due volte di seguito no. L’atteggiamento che voglio vedere domani è di una squadra che entra in campo per vincere la partita, motivata, con grande intensità, perché per noi ogni partita è la partita della vita. Dobbiamo correre, non ci sono battute d’arresto e soprattutto, avessi vinto la coppa e fosse l’ultima di campionato, posso capire che magari c’è un po’ di appagamento. Abbiamo passato i sedicesimi di finale, dobbiamo giocare altre mille partite per arrivare in fondo. È bello godersi queste serate per qualche ora, facciamo 12 ore, ora dobbiamo preparare la partita, se scendiamo ancora ubriachi di felicità, vuol dire che l’allenatore fatto un lavoro pessimo. Il turnover? Ci saranno dei cambiamenti, non mi piace cambiare 10 giocatori, però abbiamo giocato 30’ in più, poi i rigori danno una sorta di stress emotivo e fisico ulteriore, vediamo oggi che è uno di quei giorni per vedere come stanno i ragazzi e come rispondono. Ieri ho parlato con quasi tutti loro, al di là dell’entusiasmo, devo capire se sono in grado di giocare una partita dispendiosa come lo sono quelle contro Juric”

Il Messaggero: nelle ultime partite si vede un atteggiamento sempre diverso tra primo e secondo tempo: con il Verona, il Cagliari, l’Inter, anche a Rotterdam. C’è una voglia diversa. Questo dipende dalla testa? Ha cambiato qualcosa dal punto di vista fisico? Prima la Roma sembrava una squadra che partiva lenta e cresceva nel finale, adesso sembra il contrario
“Sì, qualcosa abbiamo cambiato sicuramente. Ogni allenatore porta la sua metodologia. Abbiamo fatto 7 partite, ne hai citate 3, per esempio Cagliari, in cui abbiamo giocato bene il secondo tempo, così come a Frosinone. Abbiamo gestito normale. A Salerno forse abbiamo fatto meglio il secondo tempo che il primo, a Rotterdam abbiamo pareggiato nella ripresa per poi soffrire gli ultimi dieci/quindici minuti. La domanda che mi hai fatto si potrebbe leggere così: ‘fate veramente bene nel primo tempo, siete molto bravi, ma cosa ha cambiato nel riscaldamento e nella preparazione per partire così forte?’ Non si possono fare 90 minuti al massimo contro squadre forti. Penso che nel calcio ci siano anche gli avversari. Non ho letto tanti giornali, ma non so se avete analizzato che squadra ha il Feyenoord, il valore di quei giocatori, probabilmente le future destinazioni di questi giocatori. Contro una squadra forte, come Inter, dove hai fatto meno bene nel secondo tempo, non puoi fare 90 minuti come nel primo. L’Inter ha preso le squalifiche a fine primo tempo perché non erano abituati a subire così tanto. Nel secondo tempo, invece, entra in campo l’Inter e decide di giocare. Non dovrebbe succedere, dobbiamo migliorare, ma io non credo sia una questione fisica. Ci sono stati dei momenti in cui il Feyenoord ha spinto un pochino, ma il primo tempo siamo stati molto bravi. Il sogno mio è giocare tutti i 90’ come il primo tempo contro l’Inter, il Feyenoord e il Cagliar. Ci vuole lavoro, tempo, qualità dei giocatori e dell’allenatore, magari ci arriveremo. Adesso, per come siamo in questo momento, dopo 40 giorni di lavoro non sono preoccupato della metodologia di lavoro. Noi abbiamo qualcosa che voi non avete: le prestazioni, i numeri sugli scatti, sulle distanze, la loro condizione, c’è poco da essere preoccupati, secondo me”

Il Romanista: quali sono le condizioni di Smalling? E un commento sul sorteggio di Europa League
“Smalling sta bene, sappiamo che non può fare 90 minuti, poi magari ci smentirà.  Dobbiamo capire se farlo iniziare subito o farlo partire dalla panchina, stiamo valutando questo. Lo vedo bene, lo vedo più sciolto nei movimenti e lo valuteremo nelle prossime ore. Il Brighton? Non lo volevo. Si tratta di una partita difficile da preparare. Match aperto contro una squadra forte che fa male a tante big di Inghilterra. Stimo De Zerbi, con me in particolare è stato tipo un libro aperto, mi ha messo a disposizione i suoi allenamenti, i dati, le conoscenze, anche parole di conforto quando sono stato esonerato (dalla Spal, ndr). In più sta cosa che le nostre figlie sono grandissime amiche, si beccano nei pub dei Roma Club a Londra per vedere le partite della Roma, è una cosa molto tenera. Immagino che sua figlia non sarà con la sciarpa della Roma contro di noi perché Elisabette giustamente tiferà per il Brighton (ride, ndr). A Londra saranno insieme e la vedranno insieme. Questa cosa probabilmente ci ha unito ancora di più. De Zerbi è un allenatore che, al di là dell’umanità e della disponibilità, penso che sia un genio, può piacere o no ma ha portato qualcosa di nuovo e chi lo fa è un allenatore geniale. Io lo seguo, ma non troppo. Non puoi scimmiottare chi è geniale da quel punto di vista, sarebbe un danno forse. Ma ritengo sia uno che ha cambiato qualcosa e che tutti vogliono imitare. Il mio rispetto professionale è assoluto, al di là dell’amicizia”.

Il Tempo: prima ha parlato di stress mentale e fisico dopo 120 minuti. Ha parlato con Lukaku dopo il rigore sbagliato?
“Il giorno che sono arrivato qui, ho visto Lukaku e Abraham vicini e ho pensato: ‘vorrei farli giocare insieme’.  È un’idea che può piacermi ma non è la certezza del mio futuro, idem ora che abbiamo Azmoun come vice attaccante altrimenti avrei cercato di tenere Belotti. Vogliamo cercare di sfruttare le fasce. Lukaku è stato tra i primi a correre verso la Sud, non abbiamo nemmeno analizzato il rigore sbagliato perché capita, so solo che al 120’ è scattato, ha dribblato l’avversario e il portiere ha fatto un miracolo. Ci saranno dei momenti dove toccherà la palla e ci porterà in trionfo, è tranquillo e sereno. Se gli attaccanti non segnano per un paio di partite si avviliscono, ma lui ha segnato all’andata con il Feyenoord e non potrei essere più contento di lui”.

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  1. Molto realismo, personalmente ho fatto le stesse considerazioni.
    Penso che domani contro il toro si chiude la fase di ricondizionamento atletico.
    Se tanto mi da tanto vivremo un finale di campionato da protagonisti.
    In europa league le gare sonontutte finali ed il lavoro di Mourinho in questi anni precedenti ha formato una Roma da finale.
    p.s. anche De Zerbi non e’ contento di giocare contro la Roma.

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