24 Ottobre 2010

Trattoria Vernizzi: l’oasi della tradizione nella terra di Giuseppe Verdi

Quando l’arte culinaria sposa la tradizione, nasce la qualità. Una formula magica, questa, che a Frescarolo di Busseto rappresenta il fiore all’occhiello della “Trattoria Vernizzi”. Un’oasi del buon gusto, una galleria di sapori e un ventaglio di scelte da far  “leccare i baffi” anche ai più attenti e severi amanti della preziosa cucina regionale.

Gli inviati del sito Romanews.eu (il più visitato del suo settore), impegnati ogni settimana sui più importanti campi di calcio di serie A, in più di un’occasione hanno avuto il piacere e l’onore di pranzare in questa caratteristica ‘location’, invitati dall’Avv. Nerio Moretti, eccellente professionista, inimitabile esperto di vini e sofisticato buongustaio. Il risultato dei nostri incontri è stato sempre di grande pregio. La qualità del cibo, unita alla competenza e alla simpatia della padrona di casa Vittoria e di suo figlio Michele, hanno creato la giusta miscela per incastonare la “Trattora Vernizzi” tra i migliori locali incontrati nel corso del nostro viaggio in giro per l’Italia.

Una perla di qualità inserita nei sonnolenti ritmi di una piccolo comune come Busseto (Büsé in dialetto locale), che conta meno di settemila abitanti, si immerge nelle verdi vallate della provincia di  Parma e vanta, nella vicina frazione di Roncole -oggi Roncole Verdi- un paio di primati non da poco: è qui, infatti, che nacque Giuseppe Verdi (1813 – 1901), uno dei più grandi compositori dell’Ottocento ed è sempre qui che fissò la sua residenza, dal 1952 al 1968, lo scrittore e giornalista Giovannino Guareschi (1908 – 1968), indimenticato autore delle mitiche storie di Peppone e Don Camillo.

Seduti intorno all’accogliente tavolo del nostro “rifugio culinario”, invitati al nostro  personale “festival delle tradizioni emiliane”, ci siamo tuffati in ricchi antipasti a base di salame e prelibatezze quali coppa, spalla cotta e culatello per poi volare, sulla ali del gusto, a primi piatti come gli inimitabili pisarei, i saporiti gnocchetti, i  tortelli di erbette e i cappelletti al sugo di noci (meglio conosciuti come anolini asciutti).

Solo una pausa, per sorseggiare un buon nettare della casa, il Vernizzotto, e il viaggio continua alla ricerca di nuovi sapori: spazio, dunque, al misto di arrosti con patate e alla “nevicata” di scaglie di reggiano in grado di dare brio e mettere in vetrina i prodotti locali. Cosa c’é di meglio di una buona crostata fatta dalla brava Vittoria e del tandem caffè-nocino per calare il sipario su una conviviale da incorniciare?

Della serie: il pranzo è servito. Un pranzo indimenticabile, all’insegna della qualità, della gentilezza, della cortesia e di una contagiosa simpatia. Il tutto sullo sfondo di una “bassa parmigiana” che calamita attenzioni regalando sogni e prelibatezze.

Fabrizio Aspri

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