10 Dicembre 2022

Tra preparazione e cambio di modulo: cosí Mou vuole risvegliare la Roma

Lo Special One vuole cambiare marcia al rientro dalla sosta. Fondamentale sarà 'recuperare' i giocatori che hanno convinto meno

foto Tedeschi

Josè Mourinho lancia la volata Champions. Il tecnico portoghese sta pensando agli accorgimenti necessari a ridare slancio alla squadra. La trasferta lusitana servirà a trovare le giuste soluzioni, tattiche e di preparazione, per partire forte a gennaio e spronare i calciatori che hanno finora reso al di sotto delle aspettative.

Preparazione soft e cambio di modulo: le mosse di Mou per l’assalto alla Champions

La pausa per il Mondiale, scrive la Gazzetta dello Sport, potrebbe rivelarsi una preziosa alleata per la Roma, prima di tornare al lavoro in vista della ripartenza del 4 gennaio. Del resto, da quando è in giallorosso Mourinho è sempre partito alla grande al rientro dalle soste: nel primo anno ha ottenuto 7 vittorie e una sconfitta nelle prime 8 giornate, in questo 6 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. Il ritiro in Algarve, dal 15 al 22 dicembre, potrà essere il trampolino giusto per riprendere quota.

Il piano di Mou prevede un programma di allenamento soft, per non appesantire le gambe dei giocatori e consentirgli di esprimersi a ritmi alti anche durante le prime uscite stagionali. La squadra si ritroverà lunedì a Trigoria, per per prepararsi alla partenza per il Portogallo, dove affronterà Cadice, Casa Pia e, da confermare, RKC Waalwijk. Tra le altre mosse studiate dal tecnico, un possibile passaggio ad un modulo che prevede l’utilizzo di tre centrocampisti in mediana. Poi, la necessità di spronare quei calciatori che per ora hanno reso al di sotto delle aspettative. Nel mirino dello Special One e del club ci sono soprattutto Abraham, El Shaarawy e Belotti, decisamente lontani dal rendimento dei giorni migliori.

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1 commento

  1. giovannib ha detto:

    Non paragonerei Elsha ad Abraham e Belotti, almeno quest’anno. Abraham senza senso ogni cosa che fa, Belotti anche peggio, al limite del ridicolo, è talmente scadente da far pensare che non sia possibile che continui così