25 Luglio 2009

Totti-Roma fino al 2019

 
(Il Messaggero) – Francesco Totti con la Roma fino al 2019. O meglio, almeno fino al 2019. Tutto è (quasi) pronto per la firma. Anzi, la doppia firma. Doppio contratto, per il capitano: fino al 2014 come calciatore e nei cinque anni successivi come dirigente.
Un dirigente atipico, si dice. Perché Francesco, che mai e poi mai farà l’allenatore, non vuol essere né direttore sportivo né direttore tecnico. Una via di mezzo, se mai. Più in campo (o sui campi) che dietro ad una scrivania, comunque.
Il calciatore Totti firmerà nelle prossime ore fino al 30 giugno del 2014 in cambio di uno stipendio di circa 5 milioni di euro netti a stagione. Rispetto all’attuale contratto, il capitano farà alla Roma uno sconto di circa 800 mila euro netti l’anno che, moltiplicato per cinque anni, significa togliersi dal conto in banca 4 milioni di euro, otto al lordo per la società. Il capitano continuerà ad essere proprietario al cento per cento dei suoi diritti di immagine.
A Riscone di Brunico, Francesco era stato chiaro: «Andrò avanti anno per anno, e se dovessi rendermi conto di non poter onorare contratto e stipendio getterò la spugna», le sue parole. Come dire: non ho alcuna intenzione di rubare una lira alla Roma.
Quanti storcono il naso di fronte a cifre così importanti per un giocatore di 33 anni a settembre, probabilmente dimenticano che Totti, esattamente cinque anni fa, luglio 2004, convertì in azioni della Roma due stipendi mensili e un premio, totale un milione e mezzo di euro, per partecipare alla ricapitalizzazione della società, dopo aver prestato la propria immagine per la campagna pubblicitaria della sottoscrizione e dopo aver acquistato per conto proprio altre azioni per circa 300 mila euro. E, ovviamente, dimenticano pure 539 partite e oltre 200 gol esclusivamente con la maglia della Roma.
La firma sul secondo contratto, quello da dirigente, arriverà in contemporanea con l’altra: le due parti stanno ancora definendo gli ultimi dettagli (contratto privato, non da depositare in Lega), ma l’accordo anche sotto questo aspetto è totale. E, ovviamente, le cifre non saranno quelle del Totti calciatore, ma in linea con gli stipendi degli attuali dirigenti agli ordini di Rosella Sensi. Il capitano, intanto, lunedì sarà ricevuto in Campidoglio dal sindaco Alemanno, che lo premierà per i gol segnati solo con la maglia della Roma, 178 in A, come Giampiero Boniperti con la Juve.
Capitolo Aquilani. Oggi o al massimo domani, Alberto rientrerà a Roma dopo aver lavorato una settimana all’Argentario agli ordini di Silvano Cotti. Dal clan del giocatore filtrano notizie positive sulle condizioni della caviglia operata, tanto è vero che – per ora – è stato rinviato il viaggio di controllo a Amsterdam dal prof. van Dijk. Secondo previsioni, da lunedì Aquilani dovebbe essere a Trigoria per cominciare la fase di lavoro finalizzata al ritorno in campo.
La squadra ieri ha usufruito di un giorno di riposo: giovedì prossimo ci sarà la partita di Europa League contro il Gent, ma – facendo due conti – almeno cinque elementi (Menez, Cerci, Vucinic, Julio Baptista e Juan) non hanno fatto o completato la preparazione e, quindi, la loro presenza contro i belgi è assolutamente in dubbio, anche perchè non stanno ancora benissimo. A proposito: in arrivo importanti novità nello staff medico guidato da Stefano Del Signore, cioè colui che aveva sostituito solo pochi mesi fa Mario Brozzi.
In attesa di poter piazzare un colpo grosso, la Roma sta provvedendo a sfoltire la rosa attualmente a disposizione di Luciano Spalletti. Barusso è praticamente un giocatore del Brescia: ieri le due società hanno raggiunto un accordo per il prestito del centrocampista. Esposito, rientrato dal prestito al Chievo, è nei piani del Bari, e la trattativa sembra destinata ad andare in porto. Giacomini, lo scorso anno al Gallipoli, va al Rimini in comproprietà. Brosco, ancora in età per la Primavera, ha chiesto di andare a giocare altrove: la Roma lo accontenterà, probabilmente girandolo alla Triestina. Per Greco è arrivata un’offerta dell’Ascoli. Pit ha richieste dalla Romania: Rapid e Dinamo Bucarest.  

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