4 Dicembre 2022

Totti: “Questo mondiale celebra lo sport. Chi vince? Meglio non fare pronostici”

Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Mondiale in Qatar a Beinsport ma non si è sbilanciato sui pronostici, si è piuttosto soffermato sui valori della competizione

Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Mondiale in Qatar a Beinsport. Lo storico capitano della Roma, che dal 12 dicembre sarà a Doha per le fasi finali, si è soffermato sui valori della competizione e sulle nazionali sino ad ora qualificate.

L’intervista

“Come sempre succede ci sono state delle polemiche prima dell’inizio, ma non posso negare che mi sono divertito a vedere i gironi di questo Mondiale e sono curioso di vedere cosa succederà adesso – spiega l’ex capitano – Mi dispiace che non ci sia l’Italia, ovviamente, ma a livello calcistico ho visto buone cose. E anche sul resto va riconosciuto alla Fifa e al presidente Infantino come il calcio negli ultimi anni abbia raggiunto una dimensione più globale come dimostra, ad esempio, la qualificazione agli ottavi delle squadre asiatiche e africane”.

Totti ha poi aggiunto: “Questo è il mondiale che celebra lo sport, oggi vedere nazionali come il Marocco, il Giappone o l’Arabia Saudita che ha battuto l’Argentina, giocare a a pari livello con tutte le altre nazionali, non è più una novità, mentre solo qualche anno fa sembrava impossibile. La Fifa ha investito molto in questi paesi sia nella formazione che nelle strutture. Questo è un Mondiale dove è meglio non fare pronostici perché tutti hanno la possibilità di far bene e magari stupirci”.

“In Medio Oriente c’è tanta voglia di sport e questa è una cosa positiva perché, al di là delle polemiche, il calcio e i valori dello sport in generale sono la soluzione migliore che può favorire i processi di integrazione e globalizzazione tra le persone e i popoli”.

Infine, Totti commenta la designazione di un arbitro donna per la prima volta al Mondiale: “È importante, lo dico anche da padre di una ragazza e una bambina che saranno donne un domani. Ma spero che prima o poi queste non siano più notizie, che tutto diventi normale”.

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