Oggi la Corte di giustizia federale ha annunciato di aver accolto la richiesta di archiviazione in merito al procedimento antidoping su Francesco Totti. Il giocatore della Roma era stato sorteggiato il 13 maggio scorso per l’antidoping e si era presentato in leggero ritardo al test. Anziché accedere direttamente alla sala adibita ai prelievi, Totti insistette per passare prima per gli spogliatoi. Il procedimento scattò sulla base di una questione procedurale, segnalata dal medico addetto ai controlli nel referto antidoping.

Il capitano della Roma inoltre, era appena diventato papà per la seconda volta. La moglie Ilary Blasi, infatti, aveva appena messo alla luce Chanel. La Federcalcio, come da regolamento, aveva segnalato il caso alla Procura antidoping del Coni. Nell’agosto scorso il giocatore era stato ascoltato dal capo della Procura, Ettore Torri che poi ha chiesto l’archiviazione del caso.

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