19 Maggio 2022

Spinazzola vs Ricci, sulle fasce sprinta energia Azzurra

TORINO ROMA RICCI SPINAZZOLA – Cala il sipario. La Roma saluta la Serie A in casa del Torino, ma ha ancora una cosa da chiedere al campionato, ovvero le chiavi della porta che dà sull’Europa League. Sarebbe importante dal punto di vista del morale presentarsi a Tirana con un piede già in Europa. Mourinho l’ha detto, non ha la rosa per un turnover pazzo. Ma soprattutto, ha ribadito più volte, il suo pensiero è ancorato a venerdì, non c’è spazio per il Feyenoord. L’infermeria lo costringe però ad alcuni aggiustamenti. Ed ecco quindi che Spinazzola potrebbe passare a destra, dove lo attendere Samuele Ricci.

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Roma, Leonardo Spinazzola

Leo alla ricerca del tempo perduto, da quando in piena corsa verso la finale di un Europeo, dopo performance da 10 in pagella con gli Azzurri, un terribile e beffardo infortunio l’ha privato di giocare contro l’Inghilterra e gli ha strappato anche la Roma dalle mani praticamente per un anno. E allora Spinazzola è entrato nel tunnel delle stampelle, interventi, riabilitazione. Un mondo che, suo malgrado, conosce, perché la fortuna più di una volta gli ha voltato le spalle e ha messo un freno alle sue corse. “Non riuscivo a migliorare a volte” ha ammesso. Ma adesso, guardandolo, il sorriso è più smagliante che mai. È tornato già titolare, nell’abbraccio dell’Olimpico che, come sottolinea lui stesso, non l’ha mai lasciato solo. E contro il Torino potrebbe ripetersi, magari a destra, tanto, non vi preoccupate, sa farlo bene, parola di José Mourinho. Da quando ha rimesso piede in campo ha ripreso quella linea del tempo che si era spezzata, come se niente fosse mai successo. È tornato a seminare il panico tra le difese avversarie, subito con un occhio verso la porta (2 tiri accumulati), ha ricominciato a saltare agilmente l’uomo (5 dribbling) e a dialogare con i compagni. Il match con il Torino potrebbe regalare l’Europa alla Roma, che ha bisogno in questo momento chiave di accendere la ‘Spina’, in tutti i sensi.

Torino, Samuele Ricci

Sulle fasce verrà spesa una buona quantità di carburante, tra gli strappi di Spinazzola e il dinamismo di Samuele Ricci.  Nato nello stesso posto di Gianluca Mancini e cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, il 20enne di Pontedera è in prestito quest’anno al Torino, ma nel giro della Nazionale ha già fatto la sua gavetta ed è attualmente arrivato all’Under 21. Con i granata quest’anno non è sempre partito titolare, ma conta comunque 32 presenze (25 dal 1’), con all’attivo un gol (al Bologna) e un assist (con l’Udinese). Nella gara dell’Olimpico, vinta 2-0 dalla Roma, era però presente e ha giocato 90 minuti, rimediando anche un cartellino giallo. In generale, il numero 28 non è uno che si risparmia, percorre in medi 9km a partita (con i 4 di Spina nella sua manciata di minuti), solo tre compagni hanno sorpassato quota 10. Abile nel dribbling (10 su 14 riusciti), recupera e intercetta anche palloni in quantità (195 in totale). Insomma, a fine gara ci sono pochi dubbi sul fatto che l’erba da quelle parti sia abbastanza consumata. E Spina è una pentola a pressione che sta iniziando a rimuovere il coperchio, in attesa di dilagare. E intanto si dedica alle prove generali in vista di Tirana, dove vestirà il suo abito migliore, con il sogno di correre verso quel trofeo che, dopo un anno per lui complicato, sarebbe un lieto fine degno della miglior serie Netflix.

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