Toni, il Bayern aspetta la Roma, Pradè a Milano per Dominguez

10/12/2009 - 0:00

(Il Romanista) – Missione milanese ieri per Daniele Pradè. Nel primo pomeriggio il direttore sportivo giallorosso ha preso un aereo da Fiumicino in direzione Milano e in serata era in tribuna al Meazza per assistere alla gara tra l’Inter e il Rubin Kazan. Motivo della trasferta? Provare a strappare ai campioni di Russia il loro giocatore più forte, il ventottenne attaccante argentino Dominguez. In scadenza di contratto il prossimo 31 dicembre, dal primo gennaio sarà un giocatore libero e prendibile a costo zero. Una manna per la Roma, che però dovrà battere la concorrenza del Valencia, che sul giocatore si è mossa in anticipo. Non è da escludere comunque che Pradè abbia sfruttato l’occasione per riprendere con l’Inter un discorso iniziato l’estate scorsa per Julio Baptista. Non è un mistero infatti che la società nerazzurra avesse pensato al brasiliano prima di prendere Snejider, e che Baptista avesse dato la sua disponibilità. Ora il discorso potrebbe riprendere, soprattutto alla luce dello scarso utilizzo che Ranieri fa della Bestia e della necessità che ha la Roma di liberarsi di un ingaggio pesante come quello del brasiliano. Un altro giocatore che piace da quelle parti, ma sulla sponda rossonera, è Cicinho. Anche per lui vale il discorso fatto per Baptista: a Roma non è contento perché gioca poco, guadagna tanto e la Roma vorrebbe liberarsi di un ingaggio come il suo (e magari rientrare di qualche milione di euro). Il suo passaggio al Milan potrebbe essere favorito da Ernesto Bronzetti, consulente di mercato dei rossoneri: fu proprio lui a portare Cicero nella capitale dal Real Madrid. Se la Roma riuscisse a liberarsi di due ingaggi come quelli di Baptista e Cicinho e a monetizzare le due cessioni, potrebbe presentarsi alla porta del Bayern Monaco per dare un’accelerata alla trattativa per Luca Toni. Il passaggio del turno dei bavaresi in Champions League ha di fatto azzerato le possibilità che Toni resti a Monaco. Van Gaal infatti rimarrà ben saldo sulla sua panchina, e questo significa che l’attaccante italiano andrà via. L’operazione Toni-Roma piace a tutti: piace a Toni che non vede l’ora di tornare in Italia e quella giallorossa è la sua destinazione preferita, piace ovviamente alla Roma che cerca un attaccante con le sue caratteristiche, e piace al Bayern che si libererebbe di un ingaggio di 18 milioni di euro lordi fino al giugno 2011. E’ la Roma però che deve fare il primo passo, e non potrà farlo se prima non riuscirà a monetizzare con alcune cessioni o non avrà abbassato il monte ingaggi. Capitolo Adriano. Ieri ha parlato di nuovo il suo procuratore Gilmar Rinaldi. «Della Roma non posso parlare adesso, dopo la vittoria dello scudetto ancora non ho parlato neanche con Adriano. Quello che posso dire è che mi sono arrivate proposte dall’Italia, Inghilterra, Spagna e Grecia, ho tante proposte dall’Europa. Adriano adesso si godrà una settimana di vacanza e poi valuteremo il tutto. Al momento, resta valida l’idea di restare fino ai Mondiali al Flamengo. Entro Natale credo che potrà essere presa una decisione». Per chiudere il discorso sugli attaccanti, Kevin Kuranyi ha definitivamente rotto con lo Schalke 04 e a gennaio potrà firmare con chiunque per il prossimo giugno. La Roma lo segue con attenzione e alcuni contatti ci sono già stati. Per quanto riguarda la difesa ci sono da registrare le voci di un possibile scambio con la Juventus: a Torino finirebbe Motta, a Roma Molinaro che consentirebbe a Riise di tirare il fiato in alcune gare. Poi ci sono le dichiarazioni di Pastorello, procuratore di Dossena che vuole lasciare Liverpool. «Fa piacere sapere che un tecnico come Ranieri lo apprezzi».

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