Tonetto: “Mi aspetto presto Baldanzi titolare. Sulla situazione Smalling la penso così”

Teresa Tonazzi
05/02/2024 - 15:10

Tonetto: “Mi aspetto presto Baldanzi titolare. Sulla situazione Smalling la penso così”

TONETTO ROMA INTERVISTA – Max Tonetto ha rilasciato un’intervista a Radio Mana Mana Sport, dove ha parlato della ‘sua’ Roma. L’ex giallorosso si è soffermato sulla squadra allenata da De Rossi ora e dei nuovi arrivi a Trigoria.

L’intervista

De Rossi calciatore lasciava vedere le caratteristiche da allenatore, stai vedendo ciò che ti aspettavi?
“Il Daniele che ho conosciuto io era molto giovane, aveva 23 anni. Era già leader, sapeva dove stava andando. Devo dire che ha un compito non semplice, ha preso la squadra in un momento molto complicato, non sarà facile mettere in pratica le idee. A tratti abbiamo visto una squadra con le idee chiare. Poi è finita la benzina, ma il percorso tracciato è quello di una squadra che cerca il risultato attraverso il gioco. In mezzo al campo del resto sapeva dettare bene i tempi. Lui sapeva dettare i tempo in campo”.

Da terzino a terzino, il parere su Angeliño.
“Non lo conosco da vicino, ma mi sembra un calciatore tecnico, uno di quelli con cui iniziare l’azione. I terzini sono determinanti per creare la superiorità numerica. Un prospetto con qualità che gli consentono di fare quella regia laterale importante che serve nel calcio di oggi. Ha un ottimo piede, gli piace attaccare e proporsi”.

Nella “tua” Roma, De Rossi e Pizarro si compensavano. Secondo te Paredes e Cristante possano fare la stessa cosa?
“Come caratteristiche non sono simili al Pek e a Daniele, che al tempo sapevano fare tutto, avevano pochi eguali in Europa. Cristante è un calciatore fisico, sulle palle alte può essere importante, mentre a Paredes si chiede di verticalizzare e sin qui lo ha fatto a tratti. Non abbiamo ancora visto il miglior Paredes. La sua posizione è fondamentale, determina il baricentro della squadra”.

Cosa deve fare un allenatore che sostituisce un tecnico importantissimo?
“Non stravolgere le cose. A Daniele verrà naturale conquistare i calciatori ed entrare nelle loro teste .Poi c’è da mettere ordine, entrare nella testa dei giocatori con le sue idee. Daniele è talmente intelligente che non avrà problemi in questo senso. La mancanza di esperienza lo può portare a qualche gap. Sappiamo che i risultati sono decisivi. La partita di Salerno è un bel segnale”.

In questo momento ti affideresti a giocatori forti o a giocatori integri?
“Quando la vivi quotidianamente cerchi di portare in campo il meglio per la squadra, anche per l’esperienza che può rappresentare nello spogliatoio. Un po’ tutte e due dunque, l’equilibrio è la cosa più importante. Un giocatore come Baldanzi me lo aspetto molto presto in campo, anche da titolare. Ci può aiutare tanto”.

Anche in virtù di questo, prevedi il cambio di sistema?
“Pensavo proprio a questo, sarebbe interessante vedere Dybala e Baldanzi alle spalle di Lukaku”.

Non ti è sembrata strana la parabola di Smalling?
“Non si possono fare ipotesi su quello che non si conosce, Smalling degli anni scorsi mi sembra un professionista con la P maiuscola. Difficile pensare a queste ipotesi in cui non giocava per un allenatore. Non ci posso credere. Prima di tutto nuocerebbe al calciatore comportarsi male, sarebbe un autogol, credo abbia avuto semplicemente un infortunio importante. Per come ho vissuto il calcio comportamenti sbagliati in questo senso non sono concepibili”.

Ti aspettavi la scelta dei Friedkin su Mourinho e De Rossi?
“No, non me lo aspettavo, pensavo si andasse avanti con Mourinho, ma evidentemente la situazione era in essere da un po’. Credo che Daniele abbia un rapporto così importante con i tifosi che qualunque cosa faccia avrà sempre il supporto dei tifosi. Ovvio che i risultati la faranno da padrone. Questo è il calcio, non ci sono altri aspetti da commentare. Verrà valutato da qui a fine stagione. Non credo che ci sia un obiettivo che possa spostare qualcosa riguardo la sua conferma”.

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  1. Qualche P-boy ha osservato bene la foto? Cassetti, Perrotta, Tonetto. Ottimi giocatori e ancora di più grandi uomini. C’è stato un tempo in cui avevamo una società che puntava anche sui valori fuori dal campo. Ancora oggi parlano da romanisti. Oggi invece “porte girevoli” e il nulla cosmico. Ma cosa aspettate, cari texani, a nominare la Sensi presidente onorario? Guadagnereste molto per molto poco. Ah certo voi siete “business oriented”. E allora teniamoci P-boys, F-boys, Ndicka Kristensen Aouar e compagnia cantando. Silenzio, buio e sipario.