Max. Di nome e di fatto. Dopo due anni di discese sulla fascia sinistra del Luigi Ferraris di Genova con la maglia blucerchiata della Samp, dalla stagione 2006/2007 Max Tonetto si è trasferito alla Roma, con cui ha disputato finora, in due campionati, 49 partite su 58 (l’84.5%); saltando, in questa stagione, per squalifica, solamente Roma-Catania. E proprio la gara di stasera, contro la sua ex squadra, potrebbe essere decisiva per il numero 22 giallorosso. Giocatore di grande corsa, “T-Max” ha firmato il primo contratto con la Roma (di durata biennale) il 22 maggio 2006 per un compenso di 700mila euro netti all’anno. La prima stagione, per il trentatreenne triestino, è meravigliosa; in pochi ci avrebbero scommesso, ma lui ha parlato sul campo. Un esempio su tutti è l’assist di controbalzo per la deviazione vincente di testa di Totti, nella magica notte di Lione; oltre a tutte le discese con o senza palla che bruciavano qualunque avversario avesse di fronte. La strepitosa stagione vale a Max il rinnovo del contratto (il 21 novembre scorso); il nuovo accordo, valido per due anni cioè fino al 2010, garantisce al giocatore circa 83.300 euro netti al mese (un milione netto all’anno). Ma oggi può essere il suo momento. Contro i suoi ex compagni; perché c’è un difetto che accompagna “Tonetto Carlos” da sempre, alla Roma. Quello di non aver mai segnato. E per essere un esterno che, per di più, ha giocato sempre più di tutti, è un fatto misterioso o, quantomeno, strano. Ricorda la situazione del suo predecessore omologo nella Roma: Francisco Govinho Lima. Beninteso, il brasiliano era un giocatore molto meno produttivo di Max; ma che non ha mai scoccato una conclusione vincente nell’arco delle tre stagioni di permanenza nella Capitale (dal 2001 all’estate del 2004). Per Max, vale lo stesso discorso. L’ultimo tiro di Tonetto, che il portiere avversario ha raccolto dal fondo della rete, risale a quasi due anni fa: è datato 12 febbraio 2006. A Marassi si giocava Sampdoria-Messina e Tonetto, entrando al 57° in sostituzione di Colombo, impiega 24 minuti a trafiggere Storari, siglando, così, il momentaneo 3-1 per i doriani (al triplice fischio dell’arbitro Tagliavento, il punteggio si attestò sul 4 a 2 per i ragazzi di Novellino). Da allora più nulla, in termini di gol. Ma adesso, potrebbe arrivare il suo momento di gloria, se non altro perché lo merita. E quale migliore occasione del ritorno di Coppa Italia contro i suoi ex compagni della Samp? Nessuna, appunto. E a dar credito a questa previsione, giunge in soccorso un dato interessante: l’unico gol del “T-Max” in seria A contro la Sampdoria, è arrivato il 14 dicembre 1997 in un Empoli-Sampdoria. Nei blucerchiati, allora allenati da Boskov, giocavano calciatori come Mihajlovic, Giuseppe Signori, Veron e, il futuro romanista, Vincenzo Montella. Quella gara del Castellani terminò 4-1 per l’Empoli e Max, come detto, segnò il quarto gol per i toscani. I quali avevano sulla propria panchina, come allenatore, Luciano Spalletti, l’attuale tecnico giallorosso e di Max Tonetto. Forse, allora, è proprio il giorno giusto, per il ragazzo friulano. Perché segnare il primo gol con la maglia della Roma, magari decisivo per la qualificazione, contro la sua ex squadra sarebbe…il massimo, per Max.

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