20 Novembre 2022

Tahirovic, Volpato e non solo: una nuova Roma pronta a volare in Giappone

Con diversi giocatori indisponibili, alcuni per infortunio e altri per via dell'impegno Mondiale in Qatar, José Mourinho potrebbe dare una chance a profili giovani provenienti dalla Primavera

Foto Tedeschi

Martedì la Roma di José Mourinho partirà alla volta del Giappone in vista di una tournée che terrà occupati giocatori per buona parte della sosta Mondiale. Tra chi è partito per l’inizio della competizione in Qatar e gli infortunati, lo Special One potrebbe decidere di convocare diversi profili giovani.

Roma, chi parte per il Giappone

Come sottolinea anche Il Messaggero, l’elenco dei possibili giallorossi che saliranno sull’aereo in direzione per Tokyo è ancora in via di definizione. Chi sembra essere sicuro di un posto, intanto, sono ad esempio Tahirovic e Volpato. Tuttavia ci sono altri in cerca di un posto nelle due amichevoli due amichevoli contro il Nagoya e lo Yokohama che la Roma disputerà venerdì 25 e lunedì 28 novembre.

Per quanto riguarda le fasce, considerando la sola presenza dell’unico disponibile, cioè Celik, (con la questione Karsdorp ancora da definire) non è da escludere che possano partecipare alla spedizione anche Missori (ora con l’Italia Under 19) ed il difensore greco Keramitsis, che Mourinho potrebbe premiare. Chi spera in una chance è anche l’altro centrale Chesti.

Anche in attacco si vedrà qualche volto baby. Oltre a Dybala, impegnato con l’Argentina, c’è infatti Belotti che è alle prese con un problema al flessore. Di conseguenza Cherubini spera di partire con la prima squadra. Attaccante esterno con tanta qualità, a molti ricorda Politano per velocità, tecnica e fiuto del gol.

Con lui aspetta notizie anche il giovane Cassano, anch’egli autore fin qui di un’ottima stagione con la Primavera di mister Guidi. In mediana, con Cristante che si è da poco operato allo scafoide e Pellegrini che sta recuperando da una lesione muscolare, confida di far parte della comitiva il regista Faticanti, che, tra le altre cose, ha De Rossi come mito.

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