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SERIE A STIPENDI AIC – Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, ha commentato le linee guida comunicate oggi dalla Lega Serie A per quanto riguarda il taglio agli stipendi dei calciatori. Queste le sue parole all’Ansa: “Se le società di serie A si devono trovare in assemblea per dire che non pagheranno gli stipendi, quando in realtà a tu per tu con i giocatori i singoli club stanno cercando accordi di buon senso, è molto preoccupante. Come ha detto Messi, non riesco a capire la logica imprenditoriale alla base di questo comportamento: mettere in cattiva luce i giocatori, principali protagonisti dello spettacolo, quando tutti o quasi stanno già discutendo con i club come uscire insieme da questa crisi. Mi pare una follia”.

1 commento

  1. Carissimo Damiano, vediamo di capirci: la Lega si accorda su tagli del 33% (4 mesi), nel caso la stagione non parta, o del 17%, ove invece questa dovesse mai ricominciare.
    Tu questa proposta la bolli come follia e cogli positivamente gli sforzi che le singole società stanno facendo con i propri calciatori per “raggiungere un obbiettivo di buon senso”.
    Bene: facci capire cos’è per te il buon senso! Ridursi lo stipendio del 10%? Non ridurselo proprio?
    Qui forse nemmeno tu, anima candida, ti rendi bene conto che senza il gettone il juke box non suona! Le squadre di club – che già vivevano al di sopra dei propri mezzi (tant’è che ormai i bilanci per “reggere” non possono prescindere da plusvalenze spesso farlocche!) – senza introiti da TV, sponsor e botteghino hanno pochi mesi di vita!
    Il buon senso è che se non si lavora non si può avere la pretesa di guadagnare come quando lo si faceva!
    Ma non fosti proprio tu ad auto importi 1500€/mese dopo essere stato fuori per infortunio per oltre un anno?!?! Cos’è cambiato, ora che non vesti più gli scarpini ma giacca e cravatta?!? Ripjati, perchè dopo il COVID nulla sarà più come prima

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