CALCIO SCOMMESSE – Si è riacceso il dibattito sul business del gioco d’azzardo con l’entrata in vigore del Decreto Dignità. Dal 15 luglio, infatti, in Italia ne è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, effettuata su qualunque mezzo. Le misure del Governo non consentono la promozione di attività e prodotti legati al gioco d’azzardo neanche tramite trasmissioni tv o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere.

Il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni delle società di scommesse, che rappresentano una fonte di guadagno importante per i club delle massime divisioni calcistiche europee. Secondo l’Agcom con l’entrata in vigore del Decreto il sistema calcio italiano dovrà fare a meno di 100 milioni di euro all’anno. La Roma, che in allenamento utilizzava divise marchiate Betway, ha dovuto rinunciare a 4,5 milioni nella stagione 2019/2020 e complessivamente a 15,5 milioni.

7 Commenti

  1. I politici che fanno una legge chiamata “decreto dignità” quando non sanno neanche cos’è la dignità… da che pulpito viene la predica… veramente il colmo dei colmi.

  2. Le scommesse sono la rovina dello sport. Finché ci saranno scommesse, i risultati sportivi non corrisponderanno mai al vero, mai al merito. Le scommesse sono la fine dello sport, in nome del Dio denaro.

  3. A questo punto sarebbe giusto abolirlo ma questa da sempre è la doppia “dignità” dello stato che ti dice che fa male ma continua a venderti il prodotto… Come per tabacco o alcolici

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