Stefano Desideri, ex centrocampista giallorosso, è intervenuto oggi a Teleradiostereo ed ha parlato, ovviamente, dei suoi ricordi capitolini nelle tante sfide con la Vecchia Signora degli anni 80: “Già ai miei tempi, Roma-Juve era una partita sentitissima. Sia perchè di derby non ce n’erano molti, vista la situazione biancoceleste, sia perchè Roma-Juventus significava scontro per lo scudetto. Noi Romani, io come Giannini, sentivamo molto il match, ma provavamo a non lasciarci coinvolgere dalle polemiche. A quell’epoca si respirava un’aria particolare, una sorta di sudditanza psicologica nei confronti della Juve, ma questo non ci impauriva, anzi aveva un gusto particolare. Ricordo ancora le mie due reti ai bianconeri. De Rossi mi assomiglia molto come carratteristiche ma è molto più forte. A quei tempi giocare nella Roma per ragazzini che avevano il mito di Falcao e Conti, visti fino a qualche tempo prima allenarsi nel campo accanto, era il sogno che si realizzava. Sono rimasto molto legato a Bruno Conti e non solo per motivi professionali. Ho un buon rapporto anche con gli altri ex compagni , del resto eravamo molto uniti anche allora”.

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