CONFERENZA DEI SERVIZI – Oggi è andata in scena una importante seduta della Conferenza dei servizi aperta dalla Regione Lazio sul progetto per lo stadio della Roma a Tor di Valle. La richiesta avanzata dai proponenti di una sospensione dei lavori è stata rifiutata dalla Regione, che ha comunque dato tempo fino al 30 marzo per poter presentare atti, documenti e delibere su un eventuale nuovo progetto. La sindaca Raggi ha manifestato la propria delusione: “La Regione ha fatto diversamente da quanto assicuratoci nei giorni precedenti, non concedendo la sospensione”. Il presidente della Regione Zingaretti ha poi precisato: “Siamo disponibili a fornire alla sindaca la registrazione dell’intera conferenza dove potrà verificare l’effettivo andamento”.

LA CRONACA DELL’EVENTO

Ore 21.20 – Reso noto il verbale della Conferenza dei servizi odierna: “La conferenza di servizi si apre con l’approvazione dei verbali relativi alle sedute del 24 novembre 2016 e del 12 gennaio 2017 e ricordando tutte regole già accettate nelle precedenti sedute, relative allo svolgimento della stessa.

Il Presidente da lettura integrale di una lettera del sindaco di Roma Capitale, indirizzata al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nella quale si fornisce parere favorevole alla richiesta di sospensiva da parte del proponente e di considerare altresì non definitivo il parere già espresso in precedenza. Successivamente legge ai partecipanti la lettera pervenuta dalla società proponente che chiede la sospensiva dei termini di chiusura della conferenza di servizi. Il Presidente fa presente che ha richiesto al proponente l’invio degli atti che hanno portato alla richiesta di sospensione, che ha trasmesso a tutti i rappresentanti unici.

I punti indicati dai proponenti per motivare la richiesta di sospensiva, e permettere di addivenire ad un parere positivo sul progetto, vengono analizzati in successione, dandone copia anche alle associazioni e ai portatori di interesse presenti.

Il primo punto messo in discussione riguarda i lavori dei tavoli tecnici che si sono tenuti per individuare soluzioni condivise per superare le criticità dei pareri unici già depositati.

Al secondo punto si discute sull’avvio, da parte del MIBAC, della procedura di vincolo architettonico sulla struttura dell’ippodromo di Tor di Valle. Il MIBAC ripercorre le modifiche intervenute sulle proprie strutture decisionali con la riforma amministrativa e i motivi per i quali, l’apertura della procedura vincolistica, è stata avviata solamente nel mese di gennaio 2017 segnalando il valore architettonico dell’Ippodromo. La conferenza prende atto dell’intervento della sovrintendenza e sottolinea che per la conclusione della procedura vincolistica sono necessari 120 giorni.

In riferimento al terzo punto, il presidente passa la parola al responsabile della procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA) per relazionare sull’esito della stessa. Il responsabile della VIA dichiara che il procedimento si è chiuso negativamente per aspetti che attengono ai pareri forniti dalla Città Metropolitana, dall’ente Roma Natura e dal MIBAC.  Inoltre, la Variante Urbanistica ancora non risulta adottata da Roma Capitale. Per quanto concerne la Valutazione Ambientale Strategica la responsabile regionale ha ribadito che è stato rilasciato il parere motivato che è già stato pubblicato.

Infine, si discute della intenzione manifestata con nota protocollata di Roma Capitale, di procedere alla verifica e ridefinizione dell’interesse pubblico dichiarato con la delibera 132/2014. La responsabile del procedimento di Roma Capitale ha dato le delucidazioni necessarie, confermando che ad oggi non è stato presentato alcun nuovo progetto.

Dopo ampia discussione intorno ai temi in oggetto, sentite anche le posizioni espresse da associazioni e portatori di interesse, il presidente richiede ai rappresentanti unici degli enti se sono in grado di esprimere i propri pareri e sottopone la decisione di sospensiva della Conferenza di Servizi richiesta dal proponente per correggere i motivi ostativi all’approvazione del progetto.

Roma Capitale conferma il parere non favorevole già espresso e non fa propria la richiesta del proponente riguardo la sospensione. Ribadisce altresì che l’amministrazione capitolina ha intrapreso un procedimento di verifica/ridefinizione dell’interesse pubblico relativo alla delibera 132/2014.

La Città Metropolitana conferma il proprio parere, già rilasciato di dissenso motivato e di non avere competenze nell’esprimersi sulla sospensione.

Lo Stato si dichiara favorevole alla sospensione e, pur avendo il parere espresso, afferma che lo depositerà solo a conclusione della seduta e in seguito alle decisioni relative alla sospensione.

La Regione Lazio concorda con quanto espresso dalla Stato.

Dopo una breve pausa della seduta, viene rigettata la richiesta di sospensiva del proponente ed il presidente chiede l’espressione e il deposito dei pareri mancanti. Chiude, quindi, i lavori della Conferenza dei Servizi, differendo il termine della determinazione, che sarà comunque espresso entro il 5 aprile 2017, data di chiusura del procedimento relativo al progetto “Stadio della Roma”, in base alla legge 147/2013.

Il presidente chiede inoltre alle amministrazioni partecipanti di chiarire entro il 30 marzo 2017 la portata delle posizioni espresse nei pareri, in particolare per quello dello Stato rispetto all’avvio del procedimento di apposizione di vincolo e di Roma Capitale rispetto al procedimento di verifica/ridefinizione dell’interesse pubblico della delibera 132/2014.

Infine viene chiesta al proponente la disponibilità”.

Ore 20.40 – La Regione Lazio: “Il verbale della Conferenza dei Servizi è on line nell’apposita sezione ‘Trasparenza’ del sito della Regione Lazio. Siamo, inoltre, disponibili a fornire al sindaco Raggi la registrazione dell’intera conferenza dove potrà verificare l’effettivo andamento della conferenza stessa oltre alle azioni poste in essere dai suoi rappresentanti. Ribadiamo, infine, che c’è tempo fino al 30 marzo per ricevere atti, documenti e delibere su un eventuale nuovo progetto annunciato per ora solo sui giornali, ma mai formalizzato in nessuna sede ufficiale”. 

Ore 20.00 – Virginia Raggi, sindaca di Roma“Roma Capitale ha espresso un parere negativo con prescrizioni relativamente al progetto dello stadio di Tor di Valle presentato dalla giunta del Pd, per intenderci quello con oltre un milione di metri cubi di cemento. Come già detto, questa amministrazione è pronta a valutare positivamente i miglioramenti già definiti nel corso del confronto con la As Roma. Entrando nel merito della mancata sospensione della conferenza dei servizi, risulta che siano stati gli uffici della Regione Lazio a non volerla concedere, diversamente da quanto assicuratoci nei giorni precedenti. Spiace che in Regione qualcuno cerchi di strumentalizzare questa vicenda che abbiamo sbloccato dopo sei anni di immobilismo. Nuovamente si cerca di fermare il cambiamento e creare confusione con vecchi trucchi, privando così la città ed i cittadini di una opportunità di crescita e sviluppo eco-sostenibile”.

Ore 19.20 – Daniele Frongia, assessore allo Sport: “Per  quanto lo stadio della Lazio non abbiamo ricevuto nessuna richiesta da questo punto di vista a parte il comunicato. Siamo nel mezzo della chiusura dell’iter per la realizzazione dello stadio della Roma, nato addirittura nel 2011 o 2012. Secondo me al momento è prematuro parlare di quello della Lazio. Si tratta di un intervento molto importante che deve essere vagliato da tutta la giunta perché al momento non potrei dare risposte precise. Marino? Probabilmente le sue parole dipendono dalla sua non conoscenza dell’accordo e dell’incontro che c’è stato. Ci saranno interventi di opere pubbliche e di potenziamento delle infrastrutture sia per i fruitori dello stadio che per la popolazione della zona. Non credo che sia intenzione dei proponenti fare uno stadio poco o per nulla accessibile”.

Ore 19.00 – Pina Maturani, senatrice PD: “Fino a qualche giorno fa sullo stadio della Roma si era giunti a una faticosa certezza: si farà. Ora però, a giudicare dal comportamento quantomeno contraddittorio dell’amministrazione capitolina guidata da Virginia Raggi, c’è da cominciare a nutrire dubbi. La sindaca ha infatti scritto al presidente Zingaretti auspicando l’ennesima sospensiva ma in conferenza dei servizi i rappresentanti del Comune non hanno chiesto alcuna proroga, segno evidente di una grande confusione e anche di una profonda divisione all’interno del vertice pentastellato. Siamo seriamente preoccupati oltre che rattristati che i cittadini romani debbano pagare per tutto questo”. 

Ore 18.25 –  Massimiliano Valeriani, capogruppo regionale del PD: “Ormai siamo alle comiche: il sindaco Raggi scrive al presidente Zingaretti auspicando un’ulteriore sospensiva sullo Stadio della Roma, mentre gli uffici del Comune e della Città metropolitana in Conferenza dei servizi non chiedono proroghe e confermano il parere negativo. La Regione attenderà un altro mese per l’acquisizione di atti ufficiali, ma la farsa a Cinquestelle lascia poche speranze. La  maggioranza grillina è spaccata e il sindaco Raggi viene screditato dai suoi uffici. E la città rischia di  pagare un altro duro prezzo al pressapochismo di questa Amministrazione”. 

Ore 18.20 – Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio: “Ora fino al 30 marzo ci sarà tempo per far pervenire alla Direzione competente atti, decisioni formali e delibere fino ad ora annunciate solo a mezzo stampa. Anche in attesa di questi nuovi atti la Regione Lazio ha differito il termine della propria determinazione al 5 aprile. Gli uffici, tra l’altro, non hanno potuto che prendere atto dell’orientamento esplicitato in sede di Conferenza dal rappresentante unico di Roma Capitale, come del resto da quello della Città Metropolitana, che non hanno fatto propria la richiesta di sospensiva e confermato invece come definitivo il parere negativo di Roma Capitale sul progetto orientamento in pieno contrasto con la comunicazione ricevuta ieri da parte del sindaco di Roma. Ringrazio i dirigenti e gli uffici regionali per la serietà e professionalità con la quale hanno seguito, diretto e stanno ancora lavorando sul delicato iter della Conferenza dei Servizi sullo Stadio della AS Roma”.

Ore 18.10 – Paolo Ferrara, capogruppo del M5S in Campidoglio: “Mi sembra che ci siano ancora tutti i tempi. Il Campidoglio il lavoro che doveva fare l’ha fatto e anche bene, ognuno si prenda le sue responsabilità. Ora aspettiamo che l’iter si concluda in modo favorevole. Non credo sia a rischio il progetto, credo che anche la Regione e tutti gli attori in campo possano considerare che è un progetto per cui vale la pena andare avanti. Facciamo una nuova delibera, una novazione, ed entro 30/40 giorni dovrebbe arrivare in aula”.

Ore 18.00 – Il comunicato di Italia Nostra: “Passa, in conferenza dei servizi, la linea di Italia Nostra Roma e delle altre Associazioni che, questa mattina, a gran voce, hanno evidenziato l’impossibilità, in applicazione della legge Madia, di una ulteriore proroga di 30 giorni così come richiesto dai proponenti dopo gli accordi del 24 febbraio con il Sindaco Raggi. La Conferenza dei Servizi ha messo agli atti tre pareri negativi: Regione, Città Metropolitana e Comune di Roma“.

Ore 17.05 – Michele Civita, assessore al Territorio della Regione Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti:

“Allora, ho acquisito tutte le informazioni per come è andata la Conferenza dei servizi. In primo luogo è stata rigettata la sospensiva del proponente, perché in precedenza era stata data una sospensione richiesta da Roma Capitale. L’articolo 2 comma 7 che disciplina della legge 241/90 prevede che al massimo si può dare una sola volta la sospensiva per un massimo di 30 giorni. Tra l’altro, né il comune di Roma né la città metropolitana hanno fatto propria la proposta della sospensiva. La Conferenza dei servizi ha aperto i propri lavori leggendo una lettera che la Raggi ha mandato ieri a Zingaretti, informando la Conferenza che la sindaca aveva espresso un indirizzo per la sospensiva spiegando che il parere reso dal Comune non era un parere finale ma, nel corso del mese successivo, avrebbe dato il parere finale. Invece la Conferenza ha acquisito tutti i pareri, il Comune di Roma ha confermato formalmente espresso in precedenza non favorevole, così come la città metropolitana ha espresso il parere di dissenso motivato, quindi la Regione ha differito il termine della propria determinazione, che ha spostato entro i termini della procedura che la legge prevede, cioè entro 180 giorni. L’ha differito entro il 5 aprile dando la possibilità alle amministrazioni di chiarire la portata delle dichiarazioni espresse e anche di formulare risposte alle condizioni e prescrizioni contenuti nei vari pareri. La richiesta che abbiamo fatto alle amministrazioni è di far pervenire alla Conferenza dei servizi entro il 30 marzo tutti questi materiali, per avere il tempo per poterli valutare e determinare il parere dell’autorità precedente. In particolare la Regione Lazio ha chiesto al comune di Roma di definire entro il 30 marzo il procedimento avviato di verifica e di ridefinizione del progetto presentato per la dichiarazione dell’interesse pubblico. La procedura è stata avviata con data del 27 di febbraio alla durata di tempo 30 giorni. Quindi si concluderà a fine marzo e auspichiamo di avere una parola chiara su questa procedura di verifica e ridefinizione dell’interesse pubblico per il progetto definitivo presentato. Non c’è nessun nuovo progetto, perché se emergeranno queste novità saranno valutate da tutte le amministrazioni. È emerso che c’è questa procedura che il Comune di Roma ha avviato a seguito dell’accordo che conosciamo, di verifica dell’interesse pubblico sul progetto definitivo. Auspichiamo che entro la fine di marzo ci sia una chiusura e un orientamento certo con atti su cui tutte le amministrazioni faranno le valutazioni”.

La Conferenza dei servizi può dirsi esaurita?
“Dovete tener presente che la Conferenza dei servizi è una modalità organizzativa verso la quale lavora la pubblica amministrazione. Ha durata 90 giorni e può sospendere i propri lavori per un massimo di 30 giorni mentre la procedura di valutazione legata alla legge sugli stadi è di 180 giorni, quindi va oltre. Noi entro il 5 aprile stiamo dentro i tempi che la legge prevede per la valutazione dei progetti”.

C’è stato il parere favorevole della Regione?
“Ha espresso un parere di dissenso costruttivo, su questo parere manca sia la procedura di vincolo oltre al fatto che manca il quadro programmatico cioè la variante urbanistica. Un dissenso costruttivo basato su questi aspetti”.

Vi aspettate la variante oltre il 30?
“Ci aspettiamo che si concluda il processo avviato dal comune di Roma in data 27 febbraio, di verifica e eventuale ridefinizione del pubblico interesse sul progetto dello stadio. Verificheremo la qualità del progetto come lo faranno le amministrazioni, noi ci aspettiamo una parola chiara sul progetto e sull’interesse pubblico dato sul progetto definitivo”.

Cosa succede se il Comune non riesce entro la data a produrre tutti i documenti da presentare?
“Sono 7 mesi che lavoriamo e che il lavoro avviato dalla Regione è stato richiesto dal Comune, il progetto è stato trasmesso dal Comune alla Regione che ha dovuto indire la conferenza dei servizi per la valutazione. Tutto ciò è successo a settembre dell’anno scorso, prima si è dato tempo alle amministrazioni per acquisire documentazioni da parte del proponente. La prima riunione si è svolta il 3 novembre e poi sono ormai 6-7 mesi che si sta lavorando al progetto, auspichiamo che ci siano parole chiare tenendo presente che la data del 30 marzo è la data successiva alla chiusura che il Comune ha chiesto al proponente per la verifica del pubblico interesse”.

Non è stata presa visione del nuovo progetto della settimana scorsa?
“No non c’è nessun nuovo progetto anche perché queste novità saranno valutate da tutte le amministrazioni. È emerso che il Comune di Roma ha valutato questa procedura a seguito dell’accordo che conosciamo tutti di verifica dell’interesse pubblico sul progetto definitivo. Auspichiamo che entro la fine di marzo ci sia la chiusura di questo procedimento quindi un orientamento certo con atti su cui tutte le amministrazioni faranno le valutazioni”.

Non ci saranno ulteriori proroghe?
“La procedura in questi modi acquista tempistica, in tutto ciò noi puntiamo ad applicare nel modo più serio quello che prevede la legge. La cosa importante è che il Comune produca atti chiari, delibere, che possano permettere a tutte le amministrazioni di poterle valutare”.

Sarà istituita una nuova Conferenza dei servizi?
“Questo dipenderà dalla procedura che il Comune sta facendo, dalle valutazioni che il Comune avanzerà. Tenendo presente che il Comune ci ha trasmesso il progetto definitivo su cui ha impegnato tutte le amministrazioni dello stato, della città metropolitana a valutare il progetto”.

Ore 17.00 – In una lettera inviata dal Campidoglio al presidente della Regione Lazio Zingaretti, si precisa di considerare non definitivo il parere negativo espresso il primo febbraio scorso e di voler riformulare tale parere. L’atto, secondo un rappresentante del Comune presente oggi, sarebbe da ritenere non ufficiale.

Ore 15.40 – Volge al termine ala seduta odierna. Non dovrebbe esserci la proroga della Conferenza dei Servizi avanzata dai proponenti. Dallo Stato parere favorevole con prescrizioni. L’ingegner Simone Contasta, Project manager dello stadio della Roma, dichiara: “La Regione avrà tempo fino al 5 aprile per decidere come andare avanti”.

Ore 13.30 – Dalla Regione Lazio è arrivata oggi una “pronuncia non favorevole” di compatibilità ambientale rispetto al vecchio progetto dello Stadio della Roma. Come scrive l’Ansa, questo è quanto si legge nella determinazione G02533 della direzione regionale Valutazioni ambientali e bonifiche. Il documento in questione riguarda il ‘vecchio progetto’ e sarebbe in questo momento in valutazione nella Conferenza dei servizi, nella quale sta emergendo la disponibilità di revisione di tale pronuncia alla luce del nuovo progetto e delle eventuali integrazioni documentali. Le valutazioni sono contenute in una corposa istruttoria tecnico-amministrativa di oltre 80 pagine, allegata alla determina, che, aspetto per aspetto, esamina i singoli punti che hanno portato a tale pronuncia.

Ore 12.28 – “Nel corso della Conferenza dei servizi indetta oggi sullo Stadio della Roma, il Codacons ha chiesto di chiudere la Conferenza e aprirne una nuova, relativa al nuovo progetto che il Campidoglio dovrà varare. Per l’associazione, infatti, non è possibile alcuna pronuncia da parte degli enti coinvolti su un progetto che è stato ampiamente superato dopo gli accordi tra Comune e proponenti, e occorre chiudere l’attuale Conferenza dei servizi per convocarne un’altra, con lo scopo di valutare il nuovo piano di Tor di Valle“. Così in una nota il Codacons, che poi prosegue: “Troppi poi per l’associazione i quesiti senza risposta: al momento non è dato sapere se il nuovo progetto sullo Stadio della Roma preveda o meno la demolizione dell’ex ippodromo, per il quale il Mibact ha posto il vincolo. Il presidente Carlo Rienzi, presente oggi alla Conferenza in rappresentanza del Codacons, ha posto la domanda ai proponenti, che però hanno rifiutato di fornire risposta. Grave mancanza di trasparenza poi da parte della Regione Lazio, che ha fornito i documenti sul progetto di Tor di Valle solo ad alcuni soggetti e non a tutti, vietando la registrazione audio o video dell’incontro, in violazione delle norme che prevedono la ripresa di eventi di interesse pubblico”. “Più che una conferenza dei servizi, quella di oggi è sembrata una farsa – commenta il Presidente Rienziore di discussione su un progetto superato mentre quello nuovo ancora non è stato messo nero su bianco dal Campidoglio. Tenere in piedi un procedimento inutile e improcedibile va ad unico vantaggio dei proponenti, e potrebbe costituire una forma di abuso di atti d’ufficio. Non possiamo che attendere le nuove delibere del Comune e valutarle ai fini delle eventuali iniziative da intraprendere“.

Ore 11.30 – Termina la contestazione, gli esponenti del comitato lasciano la sede della Regione.

Ore 10.33 – Protesta del Comitato Difendiamo Tor di Valle che vuole bloccare il progetto Stadio della Roma.  Davanti alla sede della Regione esposto nuovamente lo striscione contro il progetto stadio. “Cemento+mattone=devastazione. Che c’entra col pallone” realizzato da comitato “Difendiamo Tor di Valle”.

Ore 10.00 – Inizia la seduta della Conferenza dei Servizi.

7 Commenti

  1. guarda se ora non fanno la porcata quelli della regione!!! Ma chi è così potente da riuscire ad ostacolare in tutti i modi il progetto?

  2. Quindi se ho capito bene proprio oggi (giornata della conferenza dei servizi) è arrivato il parere negativo sul PRECEDENTE progetto. Curiosa tempistica, nulla di nuovo.

    Ma soprattutto: che senso ha far uscire questo parere se il progetto è cambiato?

    Se questo parere della Regione è determinante e la Regione ha ricevuto (o riceverà) il nuovo progetto, mi sembra lecito pensare che sarà la Regione stessa a chiedere un rinvio per poter esaminare le nuove carte.
    Difficile insomma che la Regione possa dire “no” a un rinvio chiesto dal proponente, visto che tale rinvio serve a lei per prima…

    • Ah ecco, ora pare che una proroga era già stata concessa e per legge non gliene possono concedere un’altra. Curioso che chi l’ha chiesta non lo sapesse…

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