STADIO ROMA CONFERENZA SERVIZI – Oggi è iniziata l’ultima parte della Conferenza dei Servizi in Regione sullo Stadio della Roma, dopo aver superato ieri tutti i problemi relativi all’ambiente, al paesaggio e all’urbanistica. Presenti i rappresentanti dei quattro enti coinvolti: Stato, Regione, Città Metropolitana e Roma Capitale. Gli argomenti oggetto di discussione saranno legati alla mobilità, viabilità e infrastrutture.

Dalla Regione Lazio
Alessandro Tagliaboschi

LA CRONACA DELL’EVENTO

Ore 21.40 – “E’ una giornata importante per il mondo dello sport, per la Capitale e per tanti tifosi che aspettavano il via libera al nuovo stadio della As Roma. A quattro anni dall’inizio della discussione, la Conferenza dei servizi ha approvato con prescrizioni e osservazioni il progetto su cui ben tre amministrazioni che hanno governato Roma (Alemanno-Marino-Raggi) hanno individuato l’area di Tor di Valle come sito per la realizzazione dello stadio certificando, le ultime due in particolare, anche l’interesse pubblico. Gli uffici della Regione, che ringrazio per il lavoro svolto, hanno dovuto trovare una sintesi per armonizzare i diversi, e a volte, contraddittori pareri espressi dai vari enti. L’obiettivo che ci ha animato e’ stato quello di dare una risposta positiva ai tifosi e ai cittadini, per rendere possibile e sostenibile un progetto importante per la Roma ma anche per le ricadute occupazionali, e per le infrastrutture ed i servizi che puo’ offrire ad un quadrante complicato e difficile della città. In questo modo abbiamo voluto rispondere con tempi certi e procedure trasparenti a chi vuole investire nella Capitale. Ora la “palla” torna alle altre amministrazioni ed in particolare al Comune di Roma per l’approvazione della variante e della convenzione che dovrà inverare l’interesse pubblico nella realizzazione delle opere. Verificheremo che le prescrizioni e le osservazioni costruttive uscite dalla Conferenza dei servizi per migliorare il progetto trovino attuazione nell’interesse di cittadini e tifosi. Abbiamo fatto tanto per difendere trasparenza e legalità. Alla fine ci siamo riusciti. Sono soddisfatto”. Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Ore 20.55 – Il ministro per lo sport Luca Lotti esprime soddisfazione per il via libera della Conferenza dei Servizi al progetto del nuovo stadio della Roma: “Il via libera al nuovo stadio è una buona notizia ed è la conferma che il nostro paese è in grado di attrarre investimenti. È anche la dimostrazione che investire in strutture e impianti sportivi rappresenta un incentivo di sviluppo economico”.

Ore 20.40 – “Roma avrà davvero uno stadio fatto bene. Moderno, innovativo ed eco-sostenibile. Abbiamo rivoluzionato e migliorato il progetto dello stadio a Tor di Valle. La conferenza dei servizi ha riconosciuto l’ottimo lavoro fatto”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi commenta l’approvazione da parte della Conferenza dei servizi del progetto dello stadio di Tor di Valle. “È stato un lavoro complesso e impegnativo e per questo ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, a partire dagli uffici, dagli Assessori e dai consiglieri di maggioranza. Solo insieme si possono raggiungere grandi risultati e Roma continuerà a dimostrarlo”, aggiunge. “Siamo soddisfatti di questo risultato raggiunto grazie a un lavoro determinato da parte di tutti gli assessorati coinvolti e, in particolare, ci tengo a sottolineare l’impegno degli uffici in prima linea per garantire un attento studio rispetto ad un progetto che punta a fornire al quadrante un miglioramento reale per tutti i cittadini”, sottolinea l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori.

Ore 20.00 – Arriva il comunicato della Regione Lazio: “Il 29 settembre si è tenuta la prima seduta della ‘seconda’ conferenza dei servizi sul ‘progetto adeguato’ dello Stadio della Roma. Tale ‘nuovo progetto’ è stato presentato da Eurnova l’8 settembre 2017, con le modifiche indicate dalle amministrazioni al progetto che era stato presentato sempre da Eurnova, sulla base della delibera di pubblico interesse votata in Campidoglio (32/2017). Il 16 ottobre la società proponente ha trasmesso la documentazione e i chiarimenti chiesti nel corso della prima seduta riguardanti aspetti relativi alla mobilità, sottoservizi, viabilità e paesaggio. Oggi, dopo aver analizzato, chiarito e discusso ogni singola prescrizione presentata dagli enti, la Conferenza dei Servizi ha concluso i suoi lavori con un esito favorevole con prescrizioni. Dopo la chiusura dei lavori della CdS, la presidenza della Conferenza provvederà alla stesura dell’atto conclusivo, con un documento unico contenente gli esiti dei lavori della CdS. Seguirà l’iter, in Assemblea capitolina, per l’approvazione della variante urbanistica, con relative procedure di pubblicità, raccolta delle osservazioni e produzione delle relative controdeduzioni. Una volta esaurita la procedura di approvazione della variante, la Giunta regionale voterà una delibera che recepisce gli esiti della Conferenza, producendo un atto che sostituirà ogni ‘permesso a costruire’. Durante o successivamente alla fase di approvazione della variante, il Campidoglio provvederà alla stesura dello schema di Convenzione urbanistica relativa al progetto che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale”.

Ore 19.50 –  Michele Civita, assessore alla mobilità della Regione Lazio, prende la parola al termine della riunione: “La conferenza ha approvato il progetto con prescrizioni e raccomandazioni e ha adottato la variante, che dovrà essere approvata dal Consiglio Comunale e tornerà in regione, comprensiva della Convenzione, per le valutazioni di merito. Si chiude una fase lunga, ringrazio gli uffici della Regione che hanno svolto con serietà e trasparenza un lavoro difficile. Ci siamo trovati di fronte ad un lavoro complesso, molto spesso abbiamo trovato pareri contraddittori e posizioni che via via, in modo comprensibile o meno, hanno determinato cambiamenti di parere. Le prescrizioni riguardano molti aspetti, in particolare su mobilità e viabilità privata”.

Ore 19.35 – Termina la seduta. Progetto Stadio approvato con prescrizione sulla mobilità: prevista l’adozione della variante urbanistica da parte del Campidoglio.

Ore 18.50 – Seduta sospesa per qualche minuto, ma si va verso l’ok con qualche prescrizione e raccomandazione.

Ore 18.10 – Sul proprio profilo Twitter la Sindaca Raggi lancia la notizia: “Grande risultato per la città. Ok a progetto innovativo e moderno: meno cemento e più verde. Impulso per nuovi posti di lavoro”, il commento della prima cittadina che però è stato prontamente rimosso dal social network. Un piccolo giallo che potrebbe essere soltanto un preludio all’annuncio ufficiale.

Ore 17.18 – Fa il suo arrivo Michele Civita, assessore alle Politiche del territorio, mobilità e rifiuti della Regione Lazio.

Ore 16.15 – Il Codacons spinge per il “no”. Questa la nota pubblicata: “Siamo favorevoli alla costruzione dello Stadio e non è certo in discussione l’utilità dell’opera pubblica da anni attesa dai romani. Riteniamo però che lo Stadio non si possa realizzare a tutti i costi, anche in presenza di elementi e condizioni che danneggiano la collettività. Questa operazione lascia molteplici e legittimi dubbi, sia di tipo etico che contabile. Infatti, non si comprendono le ragioni per cui si debba realizzare con soldi pubblici un’opera a completo beneficio di un’attività commerciale di una società, peraltro, quotata in borsa. Si apprende che il Mit starebbe valutando la possibilità di finanziare la nuova infrastruttura (del Ponte di Traiano) con fondi Cipe e, da notizie di stampa, emerge anche l’ipotesi di un emendamento-lampo alla legge di Stabilità. Dunque, un’opera interamente privata (comprensiva di un centro commerciale) finanziata da fondi pubblici che potrebbe dare il via ad una serie di richieste future di privati di ottenere finanziamenti per la propria opera mediante soldi pubblici, dato il precedente dello Stadio della Roma. Inoltre, resta aperto anche un ulteriore altro problema, di non poco conto: le tempistiche di realizzazione dello stadio e le tempistiche di realizzazione delle opere. Infatti, allo stato attuale, si prevede che lo Stato possa essere realizzato già entro settembre 2019, con contestuale apertura, mentre il potenziamento della ferrovia Roma-Lido con rifacimento della stazione di Tor di sarà realizzato in maniera indipendente dalla costruzione dello stadio e, altrettanto indipendenti saranno la costruzione del Ponte dei Congressi (attualmente, dopo 17 anni, ancora in fase autorizzativa il che, ovviamente, non lascia ben sperare) e la costruzione del Ponte di Traiano. Infine, non v’è traccia di una evidente fase istruttoria che colleghi l’impianto sportivo e la viabilità volta ad accertare i fatti e ad acquisire gli interessi, pubblici e privati, oggetto di valutazione da parte della P.A. ai fini dell’adozione di una decisione e della relativa motivazione. Pertanto, allo stato attuale, non vi sono i presupposti per garantire neanche che la realizzazione dell’opera avvenga in concomitanza con il potenziamento e miglioramento della viabilità, il che lascia spazio a molteplici dubbi e paure in ordine alla mancanza di infrastrutture che potrebbero garantire l’incolumità dei cittadini/tifosi e l’ordine pubblico durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive”.

Ore 15.45 – Inizia la Conferenza dei Servizi.

ROMANEWS.EU SEGUE L’EVENTO IN TEMPO REALE

10 Commenti

  1. Fino all’ultimo minuto ci sarà qualcuno che tenterà di ostacolarci, maledetti!
    Per la Roma è sempre stato così, purtroppo abbiamo e avremo sempre molti nemici!

  2. Il codacons può dire quello che vuole tanto lo stadio si farà ormai, non si sarebbe arrivati a questo punto altrimenti. Con buona pace di tutti quelli che vogliono male alla nostra Roma!!

  3. A LEGGERE BENE CI STA TUTTA…..DA ROMANISTA SOFFRIREI NON VEDERLO REALIZZATO DA CITTADINO ROMANO PIU´DI UNA PERPLESSITA´ CE L´HO

  4. Andassero a protestare per Pompei ormai in rovina .. questi sono gli stesi che protestano per la viabilità ma poi cercano di bloccare ogni nuovo collegamento metropolitano per i rischi ambientali o di beni culturali… sono il paradosso esplicativo di questo paese che pur di aver un minimo di considerazione si è pronti a rinnegare le proprie idee alla prima occasione…

    Protestassero per le migliaia di ingiustizia quotidiane che ogni consumatore nel nostro paese subisce… invece di far cadere in discrasia ogni reclamo… ma infondo che visibilità si ha nel divendere un singolo cittadino… meglio bloccare un’opera come questa..

    Anche una certa torre a Parigi fu finanziata da investitori privati così come grandi opere nel mondo.. che oggi sono una ricchezza per la città visto l’enorme flusso di turismo che va… basti pensare a quanti turisti pagano i mezzi pubblici per visitare il Camp Nou ogni giorno (il quarto posto più visitato di Barcellona sopra al museo miro e Picasso) è ci si rende conto come queste persone non capiscano proprio niente di ciò che li circonda e dell’importanza economica che si ottiene da una cooperazione tra pubblico e privato– cosa che in questo paese non c’è mai stato se non con la Fiat, dove per fare lo stadio hanno messo molto, ma molto di meno

  5. un intervento scritto perfettamente: chiaro, comprensibile a tutti, un’italiano moderno che aiuta a comprendere i veri problemi della città in quel quadrante(SIC!!!)

Comments are closed.