Foto Tedeschi

STADIO ROMA ONORATO – La Roma prosegue il lavoro anche per quel che riguarda il nuovo Stadio che i Friedkin vogliono costruire dopo la scelta di abortire il progetto di Tor di Valle. Sulle colonne del Corriere dello Sport, ha rilasciato un’intervista l’assessore allo Sport della Capitale Alessandro Onorato che ha spiegato la posizione dell’amministrazione Gualtieri. Ecco uno stralcio delle sue parole:

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Le parole di Onorato sullo Stadio della Roma

Giovedì incontrerete i Friedkin: i tifosi possono nutrire speranze che sia la volta buona?
“Siamo felici di incontrarli e di ascoltare i loro progetti. E siamo pronti a facilitare l’iter in un sano equilibrio tra interesse pubblico e privato. Ci deve essere un iter ben preciso e ci vorrà tempo, ma non prenderemo in giro la gente. Sulla causa come sapete c’è una delibera della giunta Raggi che ha tolto il pubblico interesse dal vecchio progetto sullo stadio. Il soggetto privato, cioè il gruppo Vitek, ha citato per danni Roma Capitale per oltre 330 milioni di euro. E’ giusto che il comune si difenda, ma la controversia è figlia di un progetto finito male e di un’incapacità amministrativa di saperlo portare a casa”.

Stadio della Roma: un’odissea infinita. Ed un danno di immagine per la città
“Contribuire alla realizzazione degli stadi della Roma e della Lazio è una priorità per questa amministrazione. Vogliamo affrontare questo tema in modo serio e non come propaganda elettorale. Siamo disposti ad ascoltare le proprietà della Roma e della Lazio. I nostri obiettivi sono chiari: promuovere lo sport di base, investire sull’impiantistica sportiva e organizzare i grandi eventi. Ci muoviamo su questi tre filoni”.

7 Commenti

  1. Continuano le chiacchiere, di fatti ancora nulla.
    Intanto a Tor di valle resta un’area deserta, popolata solo da pantegane, ormai sono andate via anche le professioniste della strada e la Roma Lido casca a pezzi.
    Avevate la possibilità di riqualificare e valorizzare un grande quadrante della città che soffre da decenni ormai, ma niente, tutto resta tale e cade a pezzi. Nel futuro vedo solo altre chiacchiere.

  2. Daniele Pierozzi,Tor di valle non è l’unica area romana da valorizzare e soggetta a degrado e soprattutto non è l’unica area romana da valorizzare e soggetta a degrado più densamente popolata. E soprattutto avrebbe richiesto una tale quantità di lavori che prima di erigerci lo Stadio passerebbe troppo tempo. Quell’area è diventata prioritaria,a danno delle Roma,solo perchè esistevano interessi convergenti di Unicredit e Parnasi.
    Ora è meglio pensare ad altro avendo come obiettivo il bene della Roma e di Roma e la velocità di esecuzione del’opera perchè oramai di tempo ne è passato troppo e inutilmente

    • Hai ragione non è l’unica are di Roma che soffre, però sinceramente prima o poi bisognerà risanarle queste aree. E l’incapacità nel gestire appalti ed interessi non può sempre rappresentare un’ostacolo che alla fine lascia le macerie dove sono. Nella prima fase, le opere di compensazione ricadenti su Pallotta e Parnasi prevedevano il risanamento della Roma Lido, e la costruzione di una parte di infrastrutture, certo una montagna di lavoro, ma lavoro che poi avrebbe riqualificato un intero quadrante con poca partecipazione comunale, ( in altri paesi in 1 anno costruiscono quartieri e città, qui ci si spaventa per uno stadio, 4 strade e una metro). Ogni progetto nasce per interesse, è dovere poi del comune e degli altri organi competenti far si che tutto venga svolto a regola d’arte. Invece qui si dice no a qualsiasi cosa, questa è la sola cosa realmente vera.

    • Dall’inizio del progetto Tor di Valle troppo ne è passato di tempo.E già ne è passato altro dalla fine di quel progetto ad oggi.Ma l’eternità non finisce oggi e le chiacchiere se le porta via il vento insieme alle vostre illusioni.Il primo progetto stadio era stato di Dino Viola all’indomani della sua acquisizione dell’ASRoma.Aspetta e spera…

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