18 Giugno 2018

Stadio della Roma, Invimit: “Possiamo costruirlo noi”

STADIO DELLA ROMA INVIMIT – “Le inchieste giudiziarie di queste ultime settimane rischiano di ritardare notevolmente o di bloccare la costruzione del nuovo stadio di Roma. La mia proposta è quella di affidarne la realizzazione a Invimit, società dello Stato interamente pubblica”. E’ quanto sostiene in una nota il presidente Invimit, la società che si occupa di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia, Massimo Ferrarese. “Il nuovo impianto per il calcio – sottolinea Ferrarese – rappresenta una grande opera fondamentale per la città di Roma, ma diventerebbe anche una grande opportunità per la società pubblica Invimit che si occupa anche di grandi immobili sportivi”. Il presidente di Invimit ha già compiuto i primi passi per dare seguito alla sua proposta: “Ritengo l’idea realizzabile a tal punto che la mia segreteria si è già messa in contatto con quella della sindaca di Roma per programmare un incontro urgente sull’argomento”. Continua sottolineando i benefici per il progetto che potrebbe portare l’assegnazione a Invimit: “Esiste addirittura – spiega il presidente – un fondo creato appositamente per questo tipo di investimenti che intendiamo utilizzare per la costruzione di importanti impianti sportivi in altre realtà italiane con le cui amministrazioni locali sono tuttora in corso trattative. A differenza di qualsiasi iniziativa privata che porterebbe guadagni esclusivamente alle imprese chiamate a realizzarla, tutti gli utili delle opere di Invimit sono destinati alla riduzione del debito pubblico del nostro Paese”, aggiunge Ferrarese.

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19 commenti

  1. brunog ha detto:

    Allora caro Pallotta ,se così fosse saresti arrivato al capolinea.

  2. Sara ha detto:

    Infatti la Roma vuole costruire il suo stadio per beneficiare degli introiti ad esso legati. Non per mandare soldi allo stato. Costruite tutti gli stadi che volete ma non usate il nome della A.s Roma

    • Marks ha detto:

      Scusami ma credo che tu non abbia capito l’articolo: il tizio dice che i soldi che loro incasserebbero PER LA REALIZZAZIONE andrebbero a beneficio della collettività; al contrario, i soldi che guadagnerebbe (avrebbe guadagnato) Parnasi invece sarebbero andati solo a Parnasi.

      Gli introiti dello stadio e delle attività commerciali non c’entrano nulla.

    • Manuel Casciato ha detto:

      Intanto lo stadio non sarebbe stato della Roma, né tanto meno messo a bilancio, perchè non ne sarebbe diventata proprietaria la Roma, ma una società terza, alla quale la Roma avrebbe dovuto pagare una sorta di locazione….

      • Paolo ha detto:

        infatti lo dovrebbero chiamare Stadio della Roma quando ci gioca…qui la gran parte ancora pensano che lo stadio sarà della Roma…lo stadio sarà di Pallotta, la Roma pagherà un canone, circa 8 milioni l’anno (2 milioni in meno dell’attuale olimpico) gli incassi saranno della Roma (come adesso con l’olimpico)b e avrà una piccola percentuale sugli incassi degli eventi, cinema, concerti e altro. Non si sa niente della manutenzione ordinaria e straordinaria.

      • Thomas ha detto:

        Totalmente inesatto… non andate in giro a dire stupidaggini … parlate delle cose che sapete non di quello che sentite alle radio…

  3. netzer ha detto:

    tranquilli tutti, lo stadio della roma non si costruirà.
    il discorso verrà ripreso dalla prossima proprietà che appoggerà il progetto e realizzazione al gruppo “gironedantesco”, con buona pace di tutti. ovvio che uno stadio con uffici finanziari e area commerciale anelle vicinanze di un altro grande centro commerciale non poteva essere realizzato assolutamente, specie quando gran parte del nuovo costruito dal gruppo “gironedantesco” è invenduto da anni e in pegno alle banche con messa a bilancio del triplo rispetto al reale valore.

  4. Marco Valerio ha detto:

    Ma se il terreno è della società di Parnasi che fa proprio il costruttore…
    per quale motivo dovrebbe cederlo per far costruire lo stadio ad un’altra società?

    • Paolo ha detto:

      Il terreno è di Parnasi se finisce di pagarlo al titolare, gli ha dato solo un acconto, poi con i soldi che incassava saldava il tutto…non so a livello legale come funziona, ma la logica dice che se che se tu non mi paghi tutto il terreno è ancora mio.

      • Rod ha detto:

        Appunto non sai come funziona, eviterei di scrivere, come in tanti a dire il vero, commenti se non si conoscono: procedure, contratti, vincoli e la solita burocrazia.

  5. Massimo74 ha detto:

    Ho già risposto a Paolo in un’altra pagina, ma Paolo continua a portare avanti la sua campagna di disinformazione gratuita senza portare a supporto delle sue tesi uno straccio, che sia uno, di documento o atto ufficiale.

    1) Lo stadio sarà di fatto della As Roma.

    2) riguarda la cosa più importante che in pochi hanno capito: La Roma è di Pallotta!

    La Società che costruirà lo stadio, se mai si farà più, si chiama Stadco srl. È una società che fa capo al 100% ad un’altra società che si chiama Neep Roma holding, che controlla al 79% As Roma. L’azionista di maggioranza di Neep è Pallotta, che, quindi, è di fatto proprietario di tutto. La Roma non è né mia né nostra…è del suo proprietario….James joseph Pallotta. Pallotta è proprietario di tutto perchè ha comprato tutto da Unicredit il giorno in cui qualcuno ha venduto la sua As Roma alla banca.

    Lo stadio verrà costruito da Stadco srl attraverso un mutuo a vent’anni con Goldman Sachs, attuale banca creditrice della As Roma.
    Nel caso qualcuno si ponesse la fatidica domanda: Se Pallotta la vende la Roma, poi si tiene lo stadio e ci guadagna su?

    Prima di qualsiasi forma di iter procedurale per la costruzione dello stadio, Roma Capitale ha posto le basi, le condizioni affinché si potesse procedere al progetto.

    Le basi sono queste:

    La delibera di Roma Capitale n. 32/2017, pubblicata sul sito di Roma Capitale e che chiunque può scaricare, recita testualmente:

    “dovrà essere garantito l’utilizzo dell’impianto ad As Roma spa in modo prevalente per la durata di 30 anni, opponibile a terzi in caso di vendita e l’impegno che l’impianto sportivo dovrà essere sine die vincolato a tale destinazione. Dovrà inoltre essere garantito, per una durata di trent’anni, il vincolo di strumentalità fra l’impianto sportivo e la As Roma”

    Che significa?

    Che la As Roma e lo stadio non si potranno vendere separatamente e che i ricavi di Stadco andranno as As Roma.

    Non lo dice la doppia radio, non lo dice Vocalelli, non lo dice you tube e non lo dice Balsissoni…..lo stabilisce una delibera del comune alla quale tutto il progetto fa capo. E da qui non si scappa.

    Ed inoltre:

    Il verbale n. 86/2014, allegato alla delibera n. 132/2014, il cui contenuto non riporto per ovvie ragioni di spazio, ma che è sempre scaricabile dal sito…

    stabilisce le condizioni di ripartizione dei ricavi tra Stadco srl e As Roma.

    Niente di quello che è staro riportato nei commenti precedenti, così come è stato riportato, risulta dalla lettura degli atti ufficiali di Roma Capitale.

    Il verbale stabilisce in sostanza che Stadco srl tratterà per sè solo i ricavi necessari a pagare il debito, ovvero le rate annuali del mutuo, con Goldman Sachs, mentre il resto, al netto di un canone di locazione badate bene necessario per legge in questo tipo di operazioni, sarà completamente girato as As Roma spa, anche in termini di merchandising e sponsorizzazioni.

    Inoltre verrà girato ad As Roma anche il 10% dei ricavi per gli eventi extra calcio, come per esempio i concerti.

    Riguardo al fatto che sarà una società sorella di As Roma (come peraltro avviene per tutti i più importanti stadi europei come per esempio l’Emirate Stadium), il fatto è da ricondurre solo a quello che si chiama “rischio d’impresa ”.

    In pratica la As Roma sarà così esonerata da questo rischio e in sostanza dagli eventi ad esso legati. Quindi, per esempio, se durante la costruzione, ma anche dopo, lo stadio crollasse la As Roma non sarebbe direttamente responsabile.

    Per quanto riguarda i finanziatori, questi sono raggruppati in un pool di banche coordinate da Goldman Sachs, attuale banca finanziatrice di As Roma. Il pool di banche, e non Pallotta, rientrerà dell’investimento attraverso la normale corresponsione da parte di Stadco srl nei confronti di Goldman delle rate annuali attinenti al mutuo ventennale che Stadco srl contrarrà con la banca Americana.

    Come già detto prima, dei ricavi totali di Stadco srl, quest’ultima tratterrà per sé soltanto la parte che servirà per pagare le rate, il resto sarà completamento “girato” ad As Roma.

    E se proprio vogliamo parlare di bilancio aggiungiamo che una volta cominciati i lavori, il mutuo quinquennale che in questo momento ha As Roma con Goldman Sachs che ci costa, appunto, a bilancio circa 27 milioni all’anno quasi sicuramente, come sempre è avvenuto in casi analoghi, sarebbe confluito in quello ventennale di Stadco con Goldman. Solo questa operazione porterebbe a bilancio di As Roma 27 milioni annui che ora non abbiamo, oltre agli introiti netti di Stadco.

    Allora….io non ho nessun interesse a dire che lo stadio sarà o non sarà di As Roma, a me non mi paga nessuno, ma sarebbe bene che nessuno spacci le proprie verità per verità assolute, quando queste non sono supportate da uno straccio di documento ufficiale.

    Documenti e atti ufficiali che io ho riportato con tanto di riferimenti.

    Chiunque abbia un’idea diversa e volesse controbattere, sappia che sarei ben lieto di un confronto sull’argomento, ma nel caso, portasse a supporto atti e documenti ufficiali, altrimenti, oltre a non farci evidentemente una bella figura, rimarrà sempre e solo la sua parola contro quella del Comune di Roma ed è chiaro che non perderei tempo a parlare di fumo.

    Chiunque, invece, voglia farsi una idea vera, seria della questione, e non essere assoggettato alla disinformazione superficiale e sempliciotta che qualcuno, senza,informazione alcuna, porta avanti non si sa per quali ragioni, può tranquillamente scaricare le delibere e i verbali sopramenzionati e leggerli.

    • [CAT] Marks ha detto:

      Massimo, il tuo intervento (come quelli che avevi già fatto sullo stesso argomento) sarebbero da incorniciare, così da poterlo rileggere ogni qual volta si abbia un dubbio sul tema.

      Ma anche tu devi capire una cosa: i troll non hanno lo scopo di dare informazioni proprie, sovvertire informazioni altrui, contribuire a un dibattito costruttivo o anche solo teso a passare il tempo “al bar” fra 2 chiacchiere virtuali.

      I troll hanno l’unico scopo di… trollare 🙂

      Sono abbastanza convinto che molti di essi siano effettivamente personaggi più o meno noti dell’etere romano. Naturalmente è un’idea mia, non ho né posso averne alcuna prova.

      Per questo lancio il cartello anti-troll, che consiste nel non rispondere più ad alcun messaggio del tipo “Lo stadio non sarà della Roma ma di Pallotta”, che è agghiacciante per la quantità di IGNORanza (nel senso tecnico del termine) che sprigiona VOLONTARIAMENTE, ma che proprio per questo va IGNORato da cima a fondo.

      Partecipa anche tu! Scrivi [CAT] prima del tuo nome. CAT è il nuovo Cartello Anti Troll, a cui può partecipare chiunque. E quando un troll parteciperà al cartello, perché succederà, non dovrai far altro che onorare il cartello stesso, continuando a ignorare il troll! 🙂

      Daje Roma!

    • Paolo ha detto:

      “dovrà essere garantito l’utilizzo dell’impianto ad As Roma spa in modo prevalente per la durata di 30 anni, opponibile a terzi in caso di vendita e l’impegno che l’impianto sportivo dovrà essere sine die vincolato a tale destinazione. Dovrà inoltre essere garantito, per una durata di trent’anni, il vincolo di strumentalità fra l’impianto sportivo e la As Roma”

      e questo non ti fa capire niente?…se lo stadio fosse veramente dell’as roma questo vincolo non esisterebbe…se io mi costruisco una casa non ho nessun vincolo che ci devo vivere per 30 anni…possibile che sei tanto preciso ma poi ti perdi nei cavilli? Se il comune di Roma ha inserito questo vincolo che vuol dire secondo te?….caro Pallotta lo stadio è tuo ma per 30 anni la Roma lo deve usare

    • Texber ha detto:

      Tutto giusto, tutto corretto, ma tra 30 anni potrebbe non essere più lo stadio della Roma, come da contratto.
      In Europa funziona così solo lo stadio dell’Arsenal, tutti gli altri stadi, a cominciare dallo stadio della Juventus per finire a quelli del Bayern sono direttamente collegati alla società sportiva.
      Scusa mi ricordi cosa ha vinto l’arsenal da quando ha il suo stadio?
      Secondo perché non ricordiamo a tutti che in questo progetto lo stadio rappresenta solo 14% di quello che verrà costruito, e i ricavi di tutto l’altro 86% a chi andranno?
      Sono stufo di vedere porcate portate avanti sul mio amore e sulla mia passione, e rimango convinto che noi tifosi dovremmo essere molto più asettici e informati prima di prendere posizione, perché questo calcio non ti vuole tifoso ma cliente

  6. [CAT] Alex77 ha detto:

    Ci sono più troll in questo sito che in tutta la trilogia del signore degli Anelli!
    Tolkien criminale!!! 🙂

    • Texber ha detto:

      Sei un grande ti voglio bene per questo commento, immagino capito da pochi

      • Alex77 ha detto:

        Ciao Texber, secondo me invece in parecchi l’hanno capito.

        Sebbene il tenore dei post che leggiamo in questo sito sia estremamente eterogeneo, molti commenti denotano che chi li scrive, si esprime con cognizione di causa e ha intenzione di contribuire in maniera propositiva alle discussioni, altri invece sono dettati dalla pancia, con poca o nessuna voglia di argomentare, e denotano poco rispetto per chi si è espresso su posizioni differenti.

        Sulla vicenda stadio si sono già espressi in maniera decisamente approfondita altri utenti (da diverso tempo). Non credo proprio che, in questo momento, l’ipotetico problema sia rappresentato dal vincolo trentennale.

        Buona giornata

  7. [CAT] Massimo74 ha detto:

    ‘Gnaa faccio….è più forte di me…..’gna posso fa’…ma ci provo!

    Dai ci provo…adesso mi convinco col mantra…..ja posso fa….ja posso fa….ja posso fa!

  8. Massimo74 ha detto:

    Paolooo….ma che devo capire? Se lo stadio fosse veramente di As Roma?

    E che cambierebbe se lo stadio fosse intestato direttamente ad As Roma? As Roma è di Pallotta!!!!

    Ma possibile che non capisci.

    As Roma non è entità astratta.

    La Roma, ripeto, è del suo proprietario e cioè Pallotta.

    O la proprietà dello stadio sia direttamente collegata ad As Roma o no, il tutto rimane sempre e comunque di Pallotta. Anche la As Roma.

    Che senso ha la frase lo stadio sarà di Pallotta e non di As Roma, quando As Roma è di Pallotta? Spiegamelo…

    Quello che dici tu acquisterebbe un senso solo se venisse questo dubbio:

    Se lo stadio fosse direttamente di As Roma allora in caso di vendita da parte di Pallotta della Roma verrebbe acquistato per forza anche lo stadio.

    Mentre, dato che la proprietà dello stadio non è direttamente collegata ad As Roma (invece lo è perchè il proprietario delle due aziende è lo stesso), allora qualcuno si allarmò a suo tempo, temendo che Pallotta potesse, una volta costruito, tenersi lo stadio e vendere la As Roma.

    A parte il fatto che quando parliamo di holding il discorso ha tutto un altro senso. Stadco e As Roma non sono due società separate dello stesso proprietario, sono due società sorelle della stessa Holding, che ha come azionista di maggioranza Pallotta.

    Ma Questo come vedi per trent’anni non sarà possibile.

    Fra trent’anni tutte le squadre d’europa avranno uno stadio, perchè da adesso in poi sarà il solo modo per sopravvivere e non solo a grandi livelli, si veda l’Udinese o il Sassuolo.

    Ma ti pare che tra trent’anni (tempo lunghissimo….non sono passati trent’anni neanche da quando Viola ha lasciato ad oggi), quando Pallotta avrà 100 anni, e quando anche il Canicattì avrà il suo stadio, qualcuno comprerà la Roma senza lo stadio? E per farci che?

    Ma ovvio che la convenzione verrà rinnovata, come sempre avviene in casi analoghi.

    Per quanto riguarda Texber? Mi ricordi cosa c’entra quanto ha vinto l’Araenal con la frase lo stadio sarà di Pallotta e non della As Roma?….mi sembra si parlasse d’altro?

    Ed ancora….cosa c’entra il 14% con quello che ai stava dicendo? Si parte dalla frase di Paolo….lo stadio sarà della Roma quando ci gioca, gli incassi saranno della Roma come adesso con l’Olimpico (e il merchandising…e gli sponsor?) e prenderà una piccola percentuale sugli eventi. Fosse il 14% il 50% o il 5%, non è così come dice Paolo.

    Questo non è essere asettico, questo è solo fare polemica inutile.

    Lo stadio occupa la sua percentuale nel progetto totale, quella che sia, ed è quello che interessa a noi perchè è su quello che la squadra guadagnerà.

    Del resto del business park, ma chi se ne frega a chi andrà? Certo avere il business porterà più gente allo stadio, anche stranieri, che potranno anche pernottarci… questo è certo.

    Senza contare per esempio che i ricavi dei gadget le maglie che vendi nei negozi del business, andranno sostanzialmente ad As Roma.

    Questo è essere asettico.