23 Luglio 2022

Spinazzola: “Tornerò tra i top del mondo. Con Dybala riusciremo ad alzare l’asticella”

Il terzino giallorosso si racconta in un'intervista a La Gazzetta dello Sport

Il terzino giallorosso Leonardo Spinazzola ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra i diversi temi ha parlato dell’arrivo di Dybala alla Roma e agli obiettivi della squadra per questa stagione. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:

“Finalmente posso fare una preparazione dall’inizio, è da tre stagioni che non mi accadeva. Mi sento bene, tranquillo di testa. E sono felice che siano arrivati giocatori importanti: alzeranno molto il livello della squadra”

Si è regalato un tatuaggio particolare in questo anno di stop.

“Sul braccio sinistro ho messo la mia famiglia, moglie e figli. Ma devo finire ancora la fenice, faceva malissimo. Ci tengo, simboleggia l’uccello che risorge dalle sue ceneri”.

Un giorno ha detto: “Fermarmi mi ha fatto crescere, ora mi sento un leone”. In cosa è cresciuto?

“Quando l’ho detto mi sentivo così, subito dopo però mi sono sentito la preda del leone. In tanti potevano mollare e abbattersi, mentre io venivo dall’Europeo, il mio momento più bello a livello calcistico, poteva arrivare di tutto. Dopo l’operazione lavoravo come un matto, poi ho avuto due mesi molto difficili. Ma è il passato”.

Poteva arrivare anche il Real Madrid. Ci pensa mai?

“L’interessamento di un club di quel livello può fare solo piacere. Lì sapevo di essere uno dei migliori terzini al mondo. Voglio tornare a quei livelli e sono sicuro che ce la farò. Nel mio ruolo sarò ancora un top mondiale”.

Roma da Champions?

“Possiamo alzare l’asticella e ci riusciremo. Il gruppo lavora con il mister già da un anno, in più sono arrivati tanti “doppioni” di qualità. Con una stagione così compressa è quello che serve, altrimenti qualcosa lasci inevitabilmente per strada”.

Intanto è arrivato Dybala, che lei conosce molto bene.

“Giocatore incredibile: può segnare o fare la giocata in qualsiasi momento. Uno che ti fa vincere le partite. E ragazzo gentile, tranquillo, uno che si applica sempre. Una grande persona”.

Che rapporto ha con Mourinho?

“L’anno scorso mi ha dato una grande mano, mi dava forza e tranquillità. Scherza in campo, ma vuole che si lavori sodo. Se gli dai questo, in cambio ti dà tanto. E’ una persona trasparente e diretta. E se non hai queste doti non puoi allenare squadre come Real Madrid o Chelsea, con i migliori giocatori del mondo. E soprattutto non puoi vincere ovunque”.

Dovesse invece vincere ancora con la Roma, dove festeggerete?

“Non lo so, ma so che dopo la vittoria dell’Europeo c’era la metà della metà della gente che ho visto il 26 maggio. Alla Juventus vincere era la normalità. Qui no, ne avevamo bisogno tutti: squadra, città, club e tifosi”.

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