22 Gennaio 2023

Spezia-Roma, le pagelle: Abraham vento dell’est, Dybala velvet glove. El Shaarawy, feeling ligure

Foto Tedeschi

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La Roma si presenta con lo smoking all’appuntamento con la classifica, seppure senza tifosi (trasferte vietate dopo gli episodi sull’A1). Era fondamentale tornare da La Spezia con i tre punti, missione compiuta grazie ad una difesa granitica e un reparto offensivo ispirato. La squadra è compatta, non concede niente, ma trova gli spazi giusti. Prima con il duo Dybala-El Shaarawy, poi con un bell’assolo di Abraham, sempre imbeccato dall’argentino. Gli doveva due assist? Uno è stato ripagato. Bene tutti, il centrocampo fa filtro, la difesa alza il ponte levatoio, davanti arrivano numeri come tunnel e passi di tango di Dybala. I suoi numeri ormai non fanno più notizia. Tammy si è ritrovato, anche grazie alla partnership con la Joya, un ingranaggio che dà al motore giallorosso i giusti giri. Roma che va a 37 punti, quindi, per ora su uno dei vagoni centrali della Champions. Il clean sheet di Rui Patricio è sicuramente un’altra buona notizia, lo è molto meno

Rui Patricio 6: I pericoli maggiori nel primo tempo arrivano fuori area, ma non è abbastanza da fargli versare gocce di sudore. La solidità della sua squadra lo lascia praticamente disoccupato.

Mancini 7: L’idea di andare in verticale ce l’ha sempre, e ogni tanto prova a metterlo in pratica. La palla per Abraham è una buona opzione, non sfruttata. Gianluca resta basso e tiene la linea di difesa altrettanto bassa. A mano a mano costruisce un muretto di mattoncini a difesa di Rui.

Smalling 7: C’è una situazione pendente di un contratto da risolvere, ma oggi l’imperativo è ascoltare il campo, non che Chris non lo faccia, anzi. È sempre sul pezzo. Bouorabia lo falcia nel secondo tempo e ci starebbe il secondo giallo, che non arriva. Tappa davvero tutti gli spifferi.

Ibañez 7: Non siamo estranei alle iniziative offensive di Roger, oggi ne sfodera una arrembante, con un coast-to-coast sfugge a Verde e arriva addirittura al tiro, murato. Con i compagni di reparto disinnesca ogni velleità dello Spezia, è difficile fare breccia. E il numero 3 non sbaglia un anticipo.

Celik 6: Stringe I denti dopo un problema alla mano, e conquista una gran punizione. Fa buona guardia, aiuta la difesa a fare densità e accompagna sull’esterno gli ospiti indesiderati. Ha gamba, ma sbaglia l’ultima scelta nel momento dell’assist decisivo, in ogni caso tutto cancellato da un offside. Mezzo voto in meno per l’ingenuità nei minuti finali che gli costa il Napoli (era diffidato).

Matic 6,5: La parola chiave nel suo vocabolario è lucidità. Che sia un momento concitato o meno, Nemanja sa sempre cosa fare con la palla. Dopo il Torino ci prende davvero gusto, un tiro da fuori area a gara se lo concede. Ed è sempre pericoloso.

Cristante 6: Resta un filtro importante a centrocampo, e transenna lo spazio ad Agudelo e compagni. Anticipa, corre, mette ordine. E sa quando limitarsi, visto che fa parte dell’allegra brigata dei diffidati. (Dal 92′ Camara SV: Si rivede in campo dopo qualche assenza).

Zalewski 6: Sembra aver ritrovato lo smalto da Golden Boy, tanto che dopo uno bello slalom in area, viene atterrato in maniera giudicata pulita dall’arbitro. Cerca e vuole il primo gol con la Roma, da fuori tenta il tiro un paio di volte.

El Shaarawy 7,5 : Oggi il ‘Faraone’ gioca nel suo ruolo, e il primo squillo è suo ma il suo destro è centrale. Grande idea l’apertura per Dybala nello spazio, troppo lunga. Mostra la cresta a tutta la difesa ligure con tocchi di fino e stop orientati, fino a che estrae il jolly dal mazzo, l’uno-due con Dybala che vale il vantaggio giallorosso. Stephan, l”usato sicuro’. L’ultimo gol in una gara in cui è sceso in campo da titolare era proprio contro lo Spezia. (Dal 71′ Bove 6: Dà subito una mano nel palleggio ed è sempre pronto ad inserirsi).

Dybala 7,5: Gioca, lotta, crea. E si lecca i baffi quando ha la possibilità di tirare una punizione dalla sua zolla preferita, ma impatta la barriera. Solo questione di tempo, Paulo lo zampino ce lo mette sempre. Spiana la strada a Stephan per il vantaggio con un assist di velluto. Poi ci si mette anche Esposito, che gli regala l’idea di servire Abraham, che saluta tutti e se ne va in porta. E, indovinate un po’? Paulo si presta anche in fase di ripiego per limitare gli avversari. Togliergli la palla dai piedi è un’impresa alla Sacro Graal. (Dall’84 Belotti SV: Qualche minuto per sgranchire le gambe).

Abraham 7,5: Spaventa tutti con una smorfia di dolore nel riscaldamento, ma poi scende in campo dal primo minuto. È bravo nei movimenti, dialoga bene con Dybala e fa ammonire Caldara con una gran giocata. L’idea della sponda su punizione per Mancini è ottima, l’esecuzione meno. E poi il gol se lo costruisce da solo, manda al bar Caldara con un tunnel da calcio champagne e non si emoziona davanti al portiere: stilettata di destro che vale il 2-0. Bentornato, Tammy, glaciale come il vento dell’est. (Dal 92′ Solbakken SV: Una manciata di secondi per prendere confidenza con i campi di Serie A).

Mourinho 7: Sa che è fondamentale lasciare fuori il caos di questi giorni, la partita è di quelle da portare a casa e Mou senza paura schiera tutti i diffidati, senza pensare al Napoli. Nessuna strategia, se non vincere. Protesta animatamente sul mancato secondo giallo a Bourabia. Ma sorride, perchè i suoi hanno completato la missione.

M.Teresa Tonazzi

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1 commento

  1. Newthor ha detto:

    Oggi difesa impenetrabile.
    Celik è un ottimo terzino e mi piace la sua concretezza nelle giocate e la sua applicazione.
    Peccato che mancherà per squalifica contro il Napoli 🤬
    Sprazzi del vero Abraham.
    Matic ha un’intelligenza calcistica superiore.
    37 punti nel girone di andata sono un bel bottino: facendone altrettanti nel ritorno il quarto posto sarebbe alla portata.
    Obbligatorio crederci! Daje! 💪