Spalletti: “L’abbraccio con Totti? Una liberazione. Gli obiettivi per l’Europeo”

Giacomo Emanuele Di Giulio
05/12/2023 - 19:54

Le parole del CT della Nazionale sul ritrovato rapporto con Francesco Totti e sugli obiettivi per i prossimi Europei 2024

Spalletti: “L’abbraccio con Totti? Una liberazione. Gli obiettivi per l’Europeo”

SPALLETTI TOTTI ITALIA – L’Italia parteciperà agli Europei 2024 e sarà guidata da Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, due volte sulla panchina della Roma, ha rilasciato una lunga intervista a Walter Veltroni sul Corriere della Sera dove ha trattato molti temi, uno dei quali il rappacificamento con Francesco Totti. Questo un estratto delle sue parole.

Spalletti e il ritrovato rapporto con Totti

Che segno ti hanno lasciato i fischi dell’Olimpico il giorno dell’addio di Totti? Su questo giornale Francesco ha dichiarato affetto e stima per te e la volontà di chiudere quella parentesi che vi aveva separato.
“Quei fischi mi dispiacquero molto. Io ho sempre cercato di fare il bene della Roma, con la quale abbiamo fatto un bel gioco e ottenuto bei risultati. E ho cercato anche di fare il bene di Totti, che è stato uno dei più grandi giocatori del nostro calcio. Per me, riabbracciarlo è stato come una liberazione”.

Che obiettivo ti poni per gli Europei?
“Non mi pongo limiti, dipende solo da quanto riusciremo a migliorare, in primo luogo dentro di noi. Ci sono tanti giovani che possono crescere, come Scalvini, Udogie e Scamacca. In attacco abbiamo Retegui, Kean, Raspadori e Immobile. Fammi dire che Chiesa è uno di quei giocatori che appartengono alla rara bellezza del calcio degli illusionisti. Calciatori come lui fanno la fortuna degli allenatori, ti regalano soluzioni che non esistono in nessuna mia lavagna. Le qualità dei calciatori di talento sono superiori alle indicazioni che un tecnico può darti”.

L’amore che hai per la Nazionale…
“Vorrei tornasse la Nazionale di tutti e che tutti gli italiani le volessero bene. Per me la maglia della Nazionale è quanto di più alto ci possa essere in uno sport ma allo stesso tempo anche quella che più resta vicina al calcio di strada. Quando da bambini dovevamo giocare contro quelli del giardinetto accanto, speravamo con tutto noi stessi di venire “selezionati” e poter far parte di quelli che vincendo sarebbero diventati gli eroi del quartiere. La proposta di Gravina mi ha reso un uomo felice e orgoglioso anche se ho sentito il peso enorme della responsabilità trattandosi della maglia azzurra di tutti gli italiani. Le mie scelte saranno tecniche e anche morali. Vorrò intorno a me ragazzi che ci credono, che vivano con me il morso della responsabilità, ragazzi che conoscano a memoria la storia di questa Nazionale dimostrandomi di voler entrare in quella storia, di volerci provare fino in fondo. Sarò sempre assillato dal bene della nostra Nazionale e, chi vorrà dimostrarmi di voler mettere il proprio talento al servizio della Nazionale, saprà che io sarò ai suoi piedi. Noi dobbiamo restituire all’Italia il bene che ci vuole. Far gioire un Paese intero, che si unisce e dimentica le appartenenze che separano. La maglia azzurra va desiderata prima e onorata poi come un oggetto sacro”.

Scrivi il primo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Seguici in diretta su Twitch!

Leggi anche...