La conferenza stampa integrale di Spalletti, alla vigilia di Lazio-Roma
 
Cosa si aspetta da questa partita?
“Il gruppo lo giudico in base ai risultati, alla voglia di allenarsi, alla disponibilità a fare bene. Sta bene, siamo nelle condizioni per poterlo
affrontare al meglio. C’è sempre l’insidia della tensione perché i ragazzi lo vivono in una maniera particolare”.
La scelta dei giocatori su quale scala viene fatta?
“Tengo conto di tutto, le cose le sappiamo perché sono tre anni che lavoriamo su questa squadra”.
Che Lazio si aspetta?a tre punte?
“Io mi aspetto la Lazio che ha giocato le ultime partite, una buona Lazio. Poi bisogna vedere chi scende in campo. Possono giocare con le punte strette, o larghe con il trequartista alle spalle”.
Il derby è una partita come le altre?
“Per quanto riguarda i punti è una partita come le altre. Poi per quanto riguarda le emozioni che da, la partecipazione che provoca la voglia di vincere è diversa da tutte le altre partite. A noi servirebbero tre punti e anche una vittoria per la piazza e la gente”.
Un uomo derby?
“Per me questo ha poca importanza. L’importante è avere un collettivo che lavori dentro la partita, poi chi riuscirà a trovare qualcosa in più, meglio, ma sarà uguale agli altri”.
Lei che derby vede?
“Tutte e due le squadre stanno facendo molto bene. Si vede che hanno le idee chiare su quella che è la ricerca del gioco. Anche se ci fossero differenze sarebbe uguale, questa partita crea emozioni particolari”.
Bisogna andare oltre il discorso provinciale, andare oltre alla “romanità”?
“La Lazio è una grande squadra, è un club con tradizione e ambizione. Poi non ci si può cullare su una classifica tranquilla. Loro ci metteranno ancora qualcosa in più per fermare la nostra rincorsa. Partita apertissima”.
L’errore da non fare domani sera?
“Dobbiamo essere bravi a non farci prendere troppo dal coinvolgimento emotivo”.
Sarà un ricordo per Gabriele Sandri?
“Al di là di questa partita, il ricordo di Gabbo è sempre aperto. La sua famiglia ci ha dato grandi insegnamenti. Il papà ha preso questa decisione importantissima, iniziativa cui va dato molto spazio. Perché bisogna ricordare che la vita umana è la cosa più importante oltre il risultato”.Nelle ultime gare la Roma ha dimostrato una grande forza mentale.
“Il collettivo è sempre fondamentale. Noi stiamo bene, l’ho già detto. I miei giocatori sono tutti molto coinvolti e quindi credo che domani faranno il loro dovere”.
Il ritiro ci sarà o no?
“Mi sembra che ci sia la voglia di fare come sempre”.
Cicinho domani può giocare a sinistra?
“Quando un giocatore è voglioso e professionale, può giocare in qualsiasi parte del campo”.
Lazio a tre punte, chi sceglierà tra Mancini e Vucinic?
“La formazione, siccome stanno tutti molto bene, la devo ancora pensare”.
Molti uomini di Sport stanno pensando di non andare in Cina per le Olimpiadi.
“Lo sport non deve avere confini, può dare una forte mano al sociale”.
Crede in una crisi in casa Inter?
“No. Non credo nemmeno che, sapendo il nostro risultato, si trovino in difficoltà. Sono tutti grandi giocatori e sanno quello che devono fare”.
E’ soddisfatto di Vucinic? E’ quello che si aspettava?
“Secondo me possiamo crescere ancora, e anche Mirko può fare qualche passo in avanti”.
Lei come vive le ore prima delle gare importanti?
“Non sono nervoso, ma un pochino in attesa. Chi è romanista il derby lo vive con un po’ di tensione. Vogliamo tentare di vincerlo e di conseguenza la tensione è sempre al massimo”.
Giocare sempre prima dell’Inter non crea problemi?
“Credo di no. Dipende poi dal risultato, però son tutte cose teoriche. Quando si entra in campo si dimenticano certe cose”.
Il distacco della Lazio è molto pesante quest’anno.
“Noi siamo stati bravi quest’anno, loro hanno passato un brutto periodo. Ora però sono una squadra in ripresa”.
Da quando c’è lei si gioca di più, prima erano derby più tesi.
“Il derby è uno spettacolo per le tifoserie, e noi dobbiamo dar vita a questo spettacolo con buoni comportamenti”.
Le voci di una possibile cessione della società, preoccupano la squadra?
“Non aiutano, ma siamo tranquilli. Ho parlato con Rosella Sensi, abbiamo grande fiducia nella società”.

All’andata come siete riusciti a smucchiare la densità a centrocampo?
“Smucchiare metà del campo si può dire in funzione del rombo stretto che fanno a centrocampo, ci sarà da vedere comunque come giocheranno. Certi discorsi meglio lasciarli interpretare ai giocatori”.
A De Rossi è capitato qualche volta di giocare sottotono nei derby.
“Per questo credo che rimangano a casa stasera. Lui lo vive in maniera particolare. Prima gli ho detto di stare tranquillo, ma non mi è sembrato che lo era”.
Si può dire il contenuto della chiacchierata con la Sensi?
“Ci ha detto che rimane lei alla dirigenza”.
Morganti ha fatto espellere 4 volte Mexes. Ci sarà bisogno di parlare col giocatore?
“No, è una casualità. Non credo ci siano prese di posizione da parte di Morganti”.
E’ cambiato qualcosa in Cicinho?
“Si, c’è voluto un po’ di tempo per abituarsi ai nostri schemi. Il lavoro ha portato benefici anche a lui”.
La Lazio deciderà lo scudetto con le partite contro Inter e Roma?
“Probabilmente la Lazio potrebbe contribuire. Però mancano anche altre partite. L’Inter, per lasciare 7 punti, dovrebbe perdere due-tre gare e noi vincerle tutte”.
C’è qualche giocatore laziale che le piace?
“A me piacciono i miei e basta”.
Ce la faremo a ritornare un giorno, a sederci vicino a un tifoso avversario?
“Ce la dobbiamo fare, deve essere una ragione di vita e di sport. Il figlio di Paparelli, se vorrà partecipare al derby, sarà il benvenuto”.
 
[fine]

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