La conferenza stampa integrale di Luciano Spalletti.
 
Si torna in Toscana dove non abbiamo ancora vinto. E’ ora di abbattere questo tabù?“Nel calcio si trovano squadre organizzate che stanno vivendo momenti importanti, come il Siena, anche se non sembrerebbe perché nelle ultime tre partite ne ha perse due. Ha fatto bene con l’Inter, con il Palermo ha vinto, a Genova meritava qualcosa di più. Con Beretta poi hanno trovato un entusiasmo nuovo ed una combinazione di gioco migliore. Loro penseranno alla classifica, e per noi sarà una trasferta insidiosa. Il tabù è casualità e lascia il tempo che trova. L’importante è continuare ad essere perfetti per continuare a rosicchiare qualcosa all’Inter”. Il Torino ha dichiarato che la Roma era interessata a Di Michele o Bjelanovic…“E’ vero. Nei giocatori che abbiamo, non c’è una punta fisicamente importante, manca nella rosa. Ma se poi vediamo i gol fatti e lo sviluppo della fase offensiva, forse si potrebbe peggiorare e non migliora. Perché se inseriamo quelle caratteristiche si andrebbe a modificare la logica che ci ha sempre caratterizzato. Abbiamo un filo conduttore, un tipo di gioco che ora ha un equilibrio Poi le insidie sono tante, un attaccante ci avrebbe fatto comodo, ma non sono venute a crearsi le situazioni giuste per poter completare”. Spalletti cambierebbe il suo modulo se arrivasse una punta di livello?“Se arrivasse un attaccante ci darebbe più consistenza, ma non cambierebbe molto la tattica. Non è arrivato e la nostra realtà è questa con i nostri ragazzi. A me va bene, lo dimostra anche la classifica e il gioco che stiamo facendo in questo inizio di anno”.
 
Sul passivo della Italpetroli? La preoccupa?“Ci sono delle persone competenti per queste questioni, io non mi azzardo a pronunciarmi. Per quello che è la mia conoscenza diretta nella famiglia Sensi, c’è molta tranquillità e molta serenità. Hanno i progetti giusti per quanto riguarda il futuro e si stanno organizzando per migliorarsi”. Per lei ci sono tutti i presupposti per proseguire nella Roma?“Mi sembra proprio di si. Le intenzioni della società sono sempre state buone. Ho sempre avuto un ottimo staff che ha sempre fatto un ottimo lavoro per trovare delle soluzioni che possano migliorarci in futuro senza spendere grandi cifre. Il mantenimento di questa rosa da già ampie garanzie. Abbiamo ragazzi che hanno grandi qualità, sono seri e che sopratutto bravi calciatori. Non vedo nessun problema per quanto riguarda un immediato futuro. L’essenziale è farsi trovare pronti e preparati, come ha fatto la società con Chivu e Juan. I nostri calciatori possono piacere a dei club che hanno più soldi e bisogna essere bravi ad affrontare questo tipo di problemi”.
 

Lei rimarrà fino a fine contratto, oppure se vincerà qualcosa d’importante andrà via prima?
“Vincere fa piacere a tutti. Mi piacerebbe molto vincere la Champions o lo Scudetto. Conoscendo i nostri tifosi, vincere qui è molto più bello che vincere da altre parti. E’ chiaro però, che ci sono altre squadre fortissime, sia economicamente che tecnicamente. Stiamo lavorando per questo: per migliorare e per dare soddisfazioni ai tifosi. Bisognerà svolgere bene i nostri programmi per competere con certi colossi”.
 
Taddei e Totti sono al 100%?
“Totti sta meglio di ieri. Oggi ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo. Taddei ha ancora quache dolorino però, visti i progressi che ha fatto, credo sia completamente a disposizione”.
 
Totti non ha la possibilità di allenarsi spesso per via di questi dolorini che ha. E’ un problema per lui?
“Certo, quando si ha certi problemini non ci si può allenare con continuità. E’ il motivo per cui ha lasciato la nazionale. Purtroppo è un dato di fatto con cui dobbiamo convivere. Speriamo di poter avere il miglior Totti per questo periodo di stagione, chè è molto importante per noi”.
 
Può influire la sua opinione positiva per far rinnovare Ferrari?
“Influisce quanto quella della società. Andranno fatte delle valutazioni sulle cifre, ma c’è da parte di tutti la volontà di continuare questo rapporto di lavoro”.
 
Esposito si potrà rendere utile?
“Secondo me potrà rendersi molto utile. Lui ha qualità. Lo siamo andati a prendere quest’estate, lo conosciamo bene. Ha avuto dei problemi a smaltire il grave infortunio che lo ha tenuto fuori tutto l’anno scorso. Putroppo non l’ho potuto utilizzare quando ne avevamo bisogno. Abbiamo parlato con il ragazzo in maniera molto diretta. Pradè ha detto bene. C’era la volontà da parte nostra e del calciatore di farlo andare a giocare, ma noi non volevamo perdere soldi in rapporto a quanto l’avevamo pagato. Comunque siamo contenti che è rimasto con noi, e ora sono convinto che farà vedere il suo reale valore”.
 
Situazione paradossale quella di Curci, doveva partire e poi si è fatto male. “Abbiamo tenuto Zotti e abbiamo Julio Sergio che è un ragazzo eccezionale. E’ il terzo portiere, ma bravo quanto il secondo e quanto il primo. Bisognerebbe farlo giocare di più. Abbiamo inserito Zotti nella lista Champions, siamo a posto.”

 
Mancini sta giocando bene, ma non le pare strano che lo faccia dopo che ha fatto chiarezza sul suo futuro?“Può darsi gli sia servito, è un bravo ragazzo. Segno che la società è attenta e da il suo contributo all’interno della squadra.”
 
Potrebbe succedere anche con altri giocatori che hanno una simile situazione?“Può darsi, io li vedo molto attenti e molto partecipi.”
 
Oggi un anno dalla morte dell’ispettore Raciti, secondo lei nel mondo del calcio è cambiato qualcosa?“Secondo me visto le attenzioni che ci sono ora, qualcosa è cambiato. Queste morti assurde hanno determinato delle prese di coscienza che non dobbiamo disperdere. Dobbiamo costruirci un futuro migliore.”
 
C’è una gestione particolare nei confronti di Curci?“Il ragazzo ha qualità anche sotto l’aspetto comportamentale. Bisogna prendere bene in considerazione il momento e ripartire, sono convinto che lui farà così. Parlando con lui ho rivisto queste intenzioni sane, di sviluppare il suo ruolo nella maniera giusta.”
 
Tre cose che vorrebbe domani?“Vincere la partita. Vedere la continua ricerca al fare bene che i ragazzi hanno evidenziato nell’ultimo periodo e che la giusta coscienza sia messa in campo. Devono essere convinti. I tre campionati che abbiamo fatto non si fanno se non si hanno qualità, bisogna stimolare le situazioni. Da sole non vengono fuori.”
 
Avverte la tensione per la sfida contro il Real Madrid nei ragazzi o per ora sono concentrati sul campionato?“Un po’ di tensione c’è. Come hanno fatto vedere nel primo tempo contro la Sampdoria, si rischiano brutte figure. Se si vanno a disperdere attenzioni, per discorsi futuri si corre lo stesso rischio. C’è stato un cambiamento nell’intervallo della gara contro la Sampdoria. Noi eravamo più molli di testa. Lo stesso discorso anche ora. Se noi perdiamo concentrazione per cose future, la partita è insidiosa. C’è uno spirito rigenerato nel Siena, bisogna mettere tutto li, poi si va a pensare agli altri impegni.”
 
Durante la sosta, ha voluto rivedere la preparazione atletica?“Non si fanno più programmi a lungo raggio. Si pensa di settimana in settimana in conseguenza dei risultati. Ci sono gli infortuni, chi gioca poco. Vanno fatte ricerche approfondite. I miei collaboratori sono bravi e hanno fatto in modo che i giocatori fossero sempre pronti.”
 
La stampa osteggia o appoggia la Roma in quanto unica avversaria dell’Inter?“Non lo so e non mi interessa. Mi interessa che i miei giocatori conoscano le insidie che ci sono, il decorso se lo creano con i loro comportamenti e non con il consenso o meno dei giornalisti. Andiamo dritti per la nostra strada, abbiamo delle qualità e le qualità possono zittire tutti e possono parlare come vogliono.”
 
Cosa può dire per riportare il pubblico negli stadi d’Europa?“Sicuramente i nostri stadi se si confrontano con gli altri, qualche difficoltà la hanno. Se la tv ti mette a disposizione la comodità e duemila replay, qualcuno può scegliere questa possibilità. Non è corretto avere solo le televisioni, anche la tv ha bisogno dello spettatore allo stadio.”
 
Pizarro, quanto è  importante per questa squadra?
“Il giocatore ha delle qualità evidenti. Caratteristiche visibili a tutti. Si crea a volte delle difficoltà”.
 
Un suo giudizio su Galloppa…“I nostri calciatori in prestito o in comproprietà ad altre squadre sono i primi ad essere presi in considerazione. Galloppa ha grandi doti. Calcia forte le punizioni. Inventa bene. Ne parlo volentieri anche perché l’ho conosciuto.”
 
[fine]
 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here