Il preambolo di Spalletti“Ritrovo tutte le componenti con piacere, soprattutto i miei calciatori, un gruppo che stimo molto, “tuttissimi” non tutti e basta. E di conseguenza anche quelli che lavorano a Trigoria, perché sono tanti, dai quali ho ricevuto un contributo importante, disponibilità e aiuto e tutti insieme qualche cosa abbiamo fatto in questi due anni. Per cui, ripartiamo da qui, e si ricomincia questa stagione che spero sarà come le altre. Sarà sicuramente faticosa, perché qualsiasi lavoro è faticoso, soprattutto se c’è da arrivare a dei traguardi importanti, se c’è da lavorare in maniere intensa per degli obiettivi importanti, come quelli che abbiamo raggiunto in questi due anni. Quindi, c’è da continuare e allora si farà fatica anche adesso”.Inizia la terza stagione dell’era Spalletti. Quali sono le sue aspettative? Come ha trovato il gruppo?“Le mie aspettative sono le stesse. Non prometto assolutamente niente se non l’impegno di lavorare in maniera costante, professionale e molto attenta. Ho dei collaboratori molto bravi che mi aiutano in questo e sono convinto che riusciremo a mettere a disposizione della squadra un modo di lavorare abbastanza corretto. Per quanto riguarda i risultati non lo so, perché nel calcio è sempre difficile. Bisogna vivere il quotidiano in maniera completa e il quotidiano ti può determinare degli sbandamenti, delle situazioni di difficoltà e bisogna affrontarle di giorno in giorno. Cercheremo sempre di consolidare la forza della Roma, di confermare quello che di buono abbiamo fatto. Anche quest’anno abbiamo fatto la scelta più difficile, perché riuscire a proporre il calcio della scorsa stagione non è facile. Un buon calcio, fatto di giocate, di spettacolo, di palla a terra, di velocità, tutti quegli ingredienti che lo rendono più affascinante e attraente. Anche quest’anno vorremmo fare così. Però sarà più difficile, ci vorrà ancora più disponibilità da parte dei calciatori. Perché a quelli che usano questo comportamento gli nascono delle insidie e noi lo sappiamo. E questa verrà richiesta per riuscire a rifare un calcio di un certo livello, come quello fatto in queste ultime due stagioni”.Chivu: un’aggiunta a livello tecnico o un sacrificio economico?“E’ sicuramente un valore aggiunto a livello tecnico, perché un giocatore come Chivu, se si va a vedere chi lo ha richiesto, evidenzia che qualità abbia. E’ chiaro però che proprio un giocatore come Chivu, siccome lo richiedono squadre importanti, ti mette a disposizione un pacchetto di soldi da poter rinvestire… Però io sono contento di averlo a disposizione e mi farebbe piacere che rimanesse perché, come avevo già detto, il ragazzo è sano, serio, oltre ad esser un grande calciatore e sono convinto che lui mi rimetterà a disposizione tutte quelle qualità e gli ingredienti che mi ha messo a disposizione in questi due anni e con le quali ha contribuito a fare buoni campionati e a qualche risultato che la Roma ha raggiunto”.Ha parlato con Chivu, come è stato accolto dal gruppo? La società dice: “Se Chivu resta, il mercato è chiuso”: va bene così?“Ho parlato subito con lui, ieri. Lui si è presentato in largo anticipo, come mi aspettavo e come hanno fatto molti calciatori. Li ho trovati molto bene, si sono presentati tutti vogliosi sia nelle intenzioni che nei comportamenti, visto anche stamane, di lavorare in maniera seria e corretta. Come mi aspettavo, Cristian non ha bisogno di discorsi particolari, il ragazzo sa qual è la sua professione, come la debbono sapere tutti i calciatori che vengono a far parte della Roma, perché la Roma è una situazione che esige rispetto. Se rimarrà qui farà quello che c’è da fare. Anche se io spero che ci sia un prolungamento di contratto. Perché confermerebbe un grande calciatore nelle fila della Roma. Parlando direttamente con la società, penso che sul mercato ci sia ancora la possibilità di fare qualcosa. E si parla sempre di completamento, perché migliorare la nostra squadra diventa particolarmente difficile”.Oggi c’è l’incontro tra il procuratore di Mancini e la Roma: chi vuole restare resta e bisogna sempre far conto delle proposte economiche…“Questo riguarda tutte le società, quindi anche la Roma. A parte che di Mancini non abbiamo ricevuto nessun tipo di offerta, nessun tipo di trattativa. E’ chiaro che la società continua a lavorare per garantire un futuro e di conseguenza va a tentare di stimolare un rinnovo di contratto, perché quello che è scritto sul suo lo esige”.Se Chivu non firma, può trovare difficoltà nel restare a giocare con

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