RICORSO CAGLIARI – Si è riunita oggi la Corte di Giustizia presso la sede della Figc in Via Po per decidere in merito al ricorso presentato dal Cagliari contro lo 0 a 3 a tavolino della partita Cagliari-Roma. Ogni scenario è aperto e si vocifera di un possibile annullamento dello 0 a 3, ma il club giallorosso è convinto che non ci siano i margini per l’annullamento della vittoria a tavolino ed è pronto a ricorrere all’Alta Corte del Coni nel caso in cui venga accolto il ricorso dei sardi. Il verdetto della Corte potrebbe arrivare già in serata. In via Po oggi era presente anche la Roma con il direttore generale Franco Baldini e il legale Saverio Sticchi Damiani: “Siamo qui perchè obbligati a difendere i diritti e gli interessi della Roma ha detto i ldg giallorosso – Cellino dice che deve vincere lo sport? Lo sport vince quando per primo vince il rispetto delle regole”. Nel tardo pomeriggio si è appreso che la Corte di Giustizia Figc ha sospeso il giudizio sul ricorso del Cagliari. E’ stato dato mandato alla procura di effettuare un supplemento di indagini.

Leonardo Bocci

 

LA CRONACA DELL’EVENTO

Ore 13,15 – Giunge in via Po 36 il direttore generale dell’As Roma Franco Baldini e il consigliere giallorosso avvocato Baldissoni.


Ore 13,50 – Tutto pronto in via Po per la riunione della Corte di Giustizia

Ore 14,00 – L’avvocato Baldissoni lascia la sede di via Po


Ore 14,15 – Arriva il presidente del Cagliari Cellino, in compagnia dell’avvocato Grassani, senza lasciare dichiarazioni ai cronisti presenti e senza neppure fare un accenno di saluto al dg giallorosso Baldini.

Ore 14,40 –  Cellino a colloquio con l’avv. Grassani: “Ormai a me non interessa più – dice il presidente del Cagliari –  tutto quello che avevo messo in ballo l’ho perso. Ormai siamo qui e vediamo che succede“.

Ore 14,42 – Secondo quanto apprende Romanews.eu bisognerà attendere circa un’ora prima che inizi il dibattimento sul ricorso del Cagliari.


 

Ore 15,00Cellino inganna l’attesa andando a prendere un caffè

Ore 15,10 – Arriva in via Po anche il procuratore federale Stefano Palazzi.

Ore 16.00 – Inizia il dibattimento sul ricorso presentato dal Cagliari: il tutto potrebeb dura all’incirca un’ora.

Ore 16,20 – E’ terminato il dibattimento, queste le parole di Cellino all’uscita dalla sede della Figc ai cronisti presenti, tra cui quello di ROMANEWS.EU: “Non voglio perdere l’amicizia con la Roma, tutto voglio fare ma non quello. Lo spirito con cui sono venuto è quello di difendere lo sport, sottopormi alla giustizia sportiva. Io sono presidente del Cagliari e rispetto il mondo sportivo e la giustizia sportiva che è l’unica che conta in ambito sportivo. Avvoltoio a Baldini? Il direttore della Roma… di chi è la Roma? Posso dire al Cagliari che lo sport è al di sopra di tutti, un dirigente non è pagato per quello. Sono due sentimenti e principi diversi. Il presidente fa il calcio non solo per una questione economica ma anche per principio, il dirigente invece lo fa solo per una questione economica. Quindi non possiamo parlare la stessa lingua, quindi non posso criticarlo. Se mi aspetto che si rigiochi? Non si è ancora giocato, il calcio va giocato, non va parlato. E basta. Deve vincere non il Cagliari, ma lo sport. Questa non è una sfida tra Cagliari e Roma, c’è un grosso equivoco. Roma e Cagliari si devono sfidare sul campo e poi brindare dopo la partita. Il vincitore tra Roma e Cagliari si deve decidere nei 90 minuti. Se si disputa bene, se no non me ne frega niente. L’importante è che ci sia tra Cagliari e Roma lo sport e l’amicizia che c’è sempre stata””.

Ore 16,22 – Anche Baldini lascia via Po: “Aspettiamo il comunicato. Impressioni? Non ho impressioni, solo la voglia di rimettermi alle considerazioni della corte di Giustizia. Siamo qui perchè siamo obbligati a difendere i diritti e gli interessi della Roma, cosa che farò finchè posso. Se vince il Cagliari vince lo sport? Lo sport vince quando per primo vince il rispetto delle regole. Se ho parlato con Cellino? No, non c’è stato occasione. Ricorso? Intanto c’è da vedere la decisione e le motivazioni, in base a quello uno può decidere se vale la pena ricorrere in ulteriori sedi. Ma io non posso esimermi da tentare di difendere i diritti della Roma. La questione personale con Cellino non mi importa, qui c’è in ballo il rispetto delle regole e gli interessi di Cagliari e di Roma. Gli interessi personali sono solo un particolare in questa situazione”.

Ore 18.30 – La Corte di Giustizia Figc, come riferisce l’ANSA, ha sospeso il giudizio sul ricorso del Cagliari per lo 0-3 a tavolino deciso dal Giudice Sportivo per la partita con la Roma. E’ stato dato mandato alla procura di effettuare un supplemento di indagini. Ecco il comunicato della Figc sul proprio sito ufficiale: “La C.G.F., visto il reclamo del Cagliari Calcio S.p.A. nonché la costituzione della A.S. Roma S.p.A., sentite le parti, in disparte la valutazione di legittimità del provvedimento prefettizio di rinvio, che peraltro non compete a questa Corte, ritenuto nondimeno necessario acquisire ulteriori elementi cognitivi e di valutazione in punto di fatto in ordine alla riconducibilità, anche a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 17, comma 1 C.G.S., della mancata disputa della gara Cagliari/Roma del 23.9.2012 al Cagliari Calcio S.p.A., sospende il giudizio mandando alla Procura Federale di effettuare un apposito supplemento istruttorio per riferire con specifica relazione, avuto particolare riguardo alla svolgersi dei fatti ed all’imputabilità degli stessi, ai sensi della norma richiamata

(fine)

 

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