ROMA SASSUOLO STATISTICHE – Il risultato finale del match non smentisce le statistiche. La Roma non va oltre il pareggio con il Sassuolo confermando la sua vena non brillante con le squadre di alta classifica. La compagine di Paulo Fonseca ha ottenuto infatti appena 18 punti nel complesso in questo campionato con le avversarie che abitano le parti nobili della Serie A: dopo il pareggio contro Milan e Juventus, la sconfitta contro Napoli e Verona (quest’ultima a tavolino), è arrivato il segno X con gli uomini di De Zerbi (risultato finale 0-0 con un gol annullato per parte).

Roma – Sassuolo statistiche del match

La Roma dunque non va oltre lo 0-0 con il Sassuolo ma gioca un’ottima partita, in dieci uomini per tutto il secondo tempo per l’espulsione di Pedro al 40′ del primo e anche senza allenatore, espulso anche lui al termine della prima frazione di gioco. Dopo un
primo tempo che ha visto anche la rete annullata a Mkhitaryan dal Var a ritmi non altissimi, la squadra di Fonseca domina la ripresa anche in inferiorità numerica ma non riesce a trovare il gol per l’imprecisione dei suoi attaccanti e ne subisce uno da Haraslin che
però viene annullato anche questo dal Var. La Roma sale così a 18 punti ma resta dietro al Sassuolo che si porta a 19.

Roma ancora bestia nera dei neroverdi

La Roma conquista però il suo dodicesimo risultato utili consecutivo in casa. L’ultima sconfitta risale allo scorso luglio, 0-2 con l’Udinese. Una curiosità: nelle precedenti sette partite di Serie A tra Roma Sassuolo in casa dei giallorossi, entrambe le squadre erano sempre andate a segno (26 gol in totale, 3.7 a partita). Questo 0-0 interrompe la tradizione e abbassa la media a 3.25. Il Sassuolo, reduce da 4 vittorie esterne di fila, conferma la scarsa vena contro i giallorossi all’Olimpico dove non ha mai vinto in 8 incroci: 5 pareggi e 3 sconfitte. L’unico successo ottenuto dai neroverdi contro la Roma in Serie A è arrivato nella gara di ritorno dello scorso campionato.

3 Commenti

  1. Troppo poco per pensare di lottare per il quarto posto. Manca qualità e determinazione. Il secondo tempo, buono quando tutto sembrava compromesso, non cancella il primo, giocato sostanzialmente di rimessa (in casa col Sassuolo). I soliti errori a ripetizione (Ibanez, Kumbulla) la solita lentezza nell’impostazione, il solito centrocampo tutt’altro che autoritario (il primo tempo di Pellegrini è da 4). Sono perplesso.

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