13 Febbraio 2010

Simplicio gioca contro il futuro

Corriere dello Sport – Ci sarà Fabrizio Miccoli da seguire con in­teresse, uno di quei gioca­tori che quando ha la Ro­ma di fronte, spesso e po­co volentieri è riuscita a punirla. Ci sarà Edinson Roberto Gomez Cavani, l’uruguaiano si sta rive­lando come uno dei gioca­tori più interessanti del nostro campionato. Ci sa­rà, pure, Javier Matias Pastore, venti anni, un ta­lento sicuro, argentino de­stinato a una grande carriera se avrà la testa giusta. Ci sarà un ex come Cesa­re Bovo che è sempre un piacere ri­vedere. Ma soprattutto, per i tifosi giallorossi che oggi pomeriggio si pre­senteranno allo stadio Olimpico, ci sarà da se­guire Fabio Enrique Sim­plicio, trenta anni, maglia numero trenta, centro­campista con il contratto in scadenza il prossimo trenta giugno, giocatore che tutti, ma proprio tutti, indicano come il primo acquisto, a parametro ze­ro, già fatto dalla Roma per la prossima stagione. Forse Delio Rossi non ce lo farà vedere dall’ini­zio, nel ruolo di trequarti­sta, quello occupato mag­giormente dal brasiliano, gioche à Pastore e come intermedio di un centro­campo a rombo, pare che l’ex tecnico della Lazio potrebbe preferirgli Mark Bresciano, un altro, peral­tro, in scadenza il prossi­mo trenta giugno, uno di quelli che con Claudio Lo­tito presidente, il campo non lo avrebbe mai visto. In ogni caso, sarà difficile che almeno un pezzo di partita, Simplicio non lo giochi, così per lui sarà la prima volta da futuro ro­manista di fronte a quelli che diventeranno molto probabilmente i suoi tifo­si da meno di sei mesi. Il brasiliano è reduce da un’ottima prova, partendo sempre da panchinaro, nel turno precedente contro il Parma, di Simplicio il gol partita a pochi minu­ti dal termi­ne, con esultanza sfociata nelle lacrime. La Roma, ovviamente, non si aspetti sconti. Anzi il rischio è che il brasilia­no, arrivato in Italia ( a Parma) da mediano poi diventato un centrocam­pista- trequartista con una certa confidenza con la porta avversaria, dia pu­re più del cento per cento proprio per dimostrare a qualcuno (in particolare a Zamparini) che finché sa­rà a Palermo darà il mas­simo, in qualsiasi ruolo sarà schierato. Perché una delle qualità più im­portanti del brasiliano è quello di una duttilità tat­tica che gli consente di giocare praticamente in tutti i ruoli del centro­campo. Anche per questo la Roma lo ha voluto.   

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.