Sexgate, Vito Scala poteva essere la chiave per risolvere il caso mediatico: ecco perchè

Formazione 1
23/03/2024 - 10:00

L'ex preparatore atletico di Francesco Totti era l'uomo che stava mediando sul caso dei due dipendenti licenziati

Sexgate, Vito Scala poteva essere la chiave per risolvere il caso mediatico: ecco perchè

ROMA SEXGATE VITO SCALA – Nell’ambito dell’incidente mediatico che ha coinvolto la Roma ed una sua ex dipendente, il club potrebbe trovare non poche difficoltà a dirimere la questione. Dopo la vittima del caso di revenge porn, la procura federale ha ascoltato la versione della società. Il caso sembra lontano da una parola “fine” che sarebbe potuta arrivare da tempo.

Roma, come Vito Scala stava tentando di risolvere il sexgate

Ancor prima che il caso diventasse di dominio pubblico infatti, c’è stato qualcuno che con visione e lungimiranza aveva tentato di trovare un accordo tra le parti. Si tratta di Vito Scala, ufficialmente club manager giallorosso, nella realtà un tuttofare. L’ex preparatore atletico di Totti è entrato nella società nel 1989 e da lì ha sempre preso più piede. Come riporta La Repubblica infatti, l’ex preparatore atletico aveva cercato un accordo su base economica. La richiesta di un risarcimento (che ammontava a 310 mila euro) non fu accettata dalla Roma, che adesso si ritrova a dover fare i conti con quel “no”. Il tutto utilizzando molta discrezione per la dipendente vittima di revenge porn e del suo compagno. Ha provato a prendersi il tutto sulle spalle ma la lettera di licenziamento per i due del 9 novembre e la mancata sanzione al calciatore ha fatto saltare tutto.

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  1. La dipendente ha sbagliato ed ora raccoglie i frutti del suo video. I nomi sono noti non solo a Trigoria di questa squallida situazione.

  2. Comunque sempre un giornale che non è buono neanche per il bagno….notizie fack….volevo l’ultima che hanno dato sull imminente guerra in Europa con il titolo l UE prepara i civili alla guerra che è alle porte…

  3. Parlate di “vittima di revenge porn” ma dovreste dire che invece i due dipendenti, chissà perché, hanno messo in mano di un minorenne un cellulare con un loro video porno, e, chissà com’è, il minorenne vi ha trovato il video. Qui c’è una sola vittima, ma è il minorenne. I due ex dipendenti hanno commesso contro di lui reato di pedofilia, e se poi è vero, come dice la società, che attraverso il video c’era l’intento di accedere a “corsie preferenziali” nella società, stiamo parlando anche di corruzione.

    1. Caro/a amico/a, il ragazzo e`comunque colpevole, senza giri di parole. Il guaio della Roma e`questo, e soltanto questo. Ecco perche`hanno dato lópportunita`alla Federazione di metterci il naso. Ancora non si sono resi conto che e` li` che si annidano i nostri nemici. Ciao.

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