EDITORIALE – Decisivo come il capitano nell’ultima parte di stagione. Freddo, glaciale come solo i grandi sanno essere dal dischetto. Personalità? Da vendere! Un nome, Diego, che da solo evoca profumo di leggenda e note di tango argentino. Perotti è la freccia nell’arco che Spalletti ha tirato fuori dalla faretra al momento giusto e al posto giusto per prendersi i primi 3 punti stra-importanti del campionato. Delle qualità di questo giocatore ne avevamo avuto già un assaggio consistente tra gennaio e maggio. Ma cosa può diventare l’ex Genoa per questa Roma, è il dubbio bellissimo che ci lascia dopo la sfida con l’Udinese. Con una doppietta apre la giostra dei gol della Serie A e, sopratutto, cambia la partita della Roma, spacca il match e infiamma l’Olimpico. Lui, timido e schivo, tutto casa e asado con gli amici, realizzando due rigori perfetti, fa esplodere gli eroici 30.000 che hanno riposto con anticipo pinne e costume da bagno per essere presenti al debutto della Magica. Cinque gol e 7 assist in neanche 5 mesi (giocati) di Roma… L’ultimo ad aver trasformato 2 rigori nella stessa partita di campionato subentrando dalla panchina è stato Montella nel 2002. Ma a noi piace ripetere che Perotti fa rima con Totti

Giulia Spiniello