romanews-roma-mourinho-roma_bodo-1200x625.jpg

BODO MOURINHO –  Finisce 8-3 lo scontro i due tempi con i “maestri” norvegesi. Jose’ Mourinho deve arrendersi anche tra la mura amiche dell’Olimpico all’attuale superiorità del Bodo/Glimt che viene a prendersi altri punti in casa sua. Si divide la posta con i giallorossi che riescono a riacciuffare il pareggio dopo essere andati in svantaggio per ben due volte dinanzi agli occhi attoniti di 41mila tifosi. Spazientiti con la squadra, fischiata a fine primo tempo, e con l’arbitro, al termine della gara.

La Roma non riesce a cancellare l’umiliazione norvegese

Mourinho non vuole altre figuracce dopo quella di due settimane fa al Circolo Polare Artico, così sceglie una formazione molto vicina a quella titolare. Nonostante ciò, gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Solbakken al 46′ del primo tempo e Botheim al 65′, ripresi dai gol di El Shaarawy al 54′ e Ibanez all’84. Nella classifica del girone adesso a guidare è proprio il Bodo con 8 punti, uno in più dei giallorossi e due in più dello Zorya, chiude il Cska Sofia a quota 1. Mourinho quindi non riesce a cancellar l’umiliazione del 6-1 del match in casa del Bodo Glimt e salva il salvabile, impedendo alla squadra norvegese un’altra storica vittoria.

LEGGI ANCHE: Le pagelle di Roma-Bodo

Bodo, la Kriptonite di Mourinho

La Roma, alla fine, non ingrana e deve accontentarsi, anche perché la serata sul fronte arbitrale è di nuovo storta, e in Conference League non trova neppure la sponda del VAR. La squadra di Kjetil Knutsen, è infatti brava, ma anche fortunata e premiata dall’arbitro greco Papapetrou che non vede due possibili rigori per la Roma. Lo Special One, che ormai ha nel Bodo/Glimt la sua personale kriptonite, fatale e nociva come lo era il minerale verde per Superman, non manca di far notare gli errori del direttore di gara nel post partita. Ammette sì gli sbagli della sua squadra, ma non digerisce l’ennesimo intralcio causato da fattori esterni, in questo caso dal fischietto ellenico. Di certo c’è che la Roma dopo il derby perso con la Lazio, non ha più ritrovato la brillantezza dei singoli e del collettivo che stava caratterizzando il suo inizio di stagione. A questa squadra non difetta la reattività, ma fino a quando potrà continuare a inseguire gli avversari?

GSpin

7 Commenti

  1. Con Solbakken al posto di Ahbram avremmo vinto tranquillamente, è ora che andiamo anche noi a cercare giocatori come il norvegese, e nel Bodo c’è ne sono almeno altri due che a noi servirebbero come l pane, ah dimenticavo hanno stipendi sotto il milione di euro.

  2. Mou VATTENE
    Stiamo parladel bodo, non di chissà quale squadra
    Domenica a Venezia verremo massacrati (o speri in qualche regalo dell’arbitro?)
    Stai facendo rimpiangere fonseca, anzi carlos bianchi
    Vergognati

  3. Ormai la maledizione del mago di Certaldo è eterna, anche lo “special” sta diventando un improvvisatore di ruoli e formazioni, come lo sono stati i suoi predecessori. Questa stagione finirà come tutte le altre, prossimo derby compreso.

Comments are closed.