Sassuolo-Roma, le pagelle: Kristensen, sferzata di vento del nord. Dybala una sentenza

Teresa Tonazzi
03/12/2023 - 20:38

Getty Images
Sassuolo-Roma, le pagelle: Kristensen, sferzata di vento del nord. Dybala una sentenza

SASSUOLO ROMA PAGELLE – Nel ripreparare la valigia Dybala e compagni mettono dentro anche i tre punti maturati a Reggio Emilia dopo una partita frizzante a dir poco. L’argentino muove i fili della rimonta dopo che la Roma è andata sotto 1-0 contro il Sassuolo. L’ingresso di Kristensen esegue quanto pianificato da Mourinho. Il danese si prende un rigore sacrosanto, trasformato da Paulo, e poi il suo tiro (deviato) vale il 2-1 finale.

Sassuolo-Roma, le pagelle

Rui Patricio al di là del gol di Henrique è sostanzialmente poco impegnato. Ci mette una pezza quando serve, ma i pericoli che piovono sono pochi, nel finale qualche brivido in più. La difesa, allo stesso modo, corre pochi rischi, ma sull’unica disattenzione nasce il vantaggio neroverde firmato Henrique. A centrocampo c’è un gran traffico, Paredes smista e gestisce bene, è il più lucido dei suoi in quell’area e propizia l’espulsione di Boloca, che entra in maniera scriteriata sulla caviglia dell’argentino.

Dybala sempre nel vivo del gioco, ha diretto la manovra offensiva e si è caricato il peso del rigore sulle spalle, come ormai fa sempre e con ottimi risultati: 7 su 7 con la Roma. Lukaku dà il suo contributo, seppure meno sotto ai riflettori. È però l’ingresso di Kristensen che dà la spinta decisiva, è lui a prendersi il rigore del pari e da un suo tiro deviato nasce il gol della vittoria. I suoi colleghi sugli esterni, Spinazzola e Karsdorp, non riescono a trovare la giusta precisione per servire gli attaccanti.

I voti ai giallorossi

Rui Patricio 6: Guarda l’orologio per quasi mezz’ora e anche quando la partita si accende, con il gol del Sassuolo, lui può solo recuperare il pallone in rete. Ci mette una pezza su Thorstvedt, solo uno ‘spavento’ sul tiro di Racic, che termina alto, due volte.

Mancini 6,5: Riprende la sua sedia nell’ufficio della difesa. Fa il suo, contiene Berardi e Laurientè, sul gol ha poco da dire. Lascia il posto, e la fascia, a capitan Pellegrini (Dal 68’ Pellegrini 5,5: Con il Sassuolo ha un gran ‘feeling’ in materia di assist, il primo cross però è da chiudere a chiave in un cassetto. Anche lui entra nella girandola del tiro al bersaglio verso Consigli, che sembra farne una questione personale con i colori giallorossi e chiude ancora la porta a doppia mandata).

Llorente 6,5: Spesso si trova Pinamonti a mettergli i bastoni tra le ruote in fase di impostazione, non se ne fa un problema. Anzi se può si affaccia anche dalle parti più trafficate di campo. Tranne nel finale, quando deve rimettersi in posizione avvertendo una possibile maretta, visto che il Sassuolo aveva uno svantaggio da colmare.

N’Dicka 6: Doveva crescere piano piano, si è ritrovato nell’area nel bel mezzo dell’azione, come ha spiegato Mourinho. Evan però cerca di adattarsi, prende le misure ed è sempre più puntuale sugli anticipi. Tranne quando fa passare un tiro sbilenco di Berardi che diventa un assist per Henrique. Passa la ripresa a dare una mano con i cross.

Karsdorp 5,5: Si trova a fare i conti con chi un po’ di tempo fa lo accompagnava sulla fascia sinistra, Matias Viña. L’olandese non ha paura del confronto in velocità. Quando Laurientè si lascia andare nelle sue vicinanze, lo invita ad alzarsi in maniera non troppo amichevole. Due ottimi anticipi e anche due belle incursioni, manca tuttavia la precisione nella scelta finale. (Dal 45’ Kristensen 8: Il suo ingresso sarà una sferzata di vento del nord.  Raccoglie il testimone di Rick, con l’obiettivo però di recapitare palloni più precisi. È fresco e spinge, ha il piglio giusto, si porta a casa pure un rigore sacrosanto dopo un bel numero in area. Ma è solo l’antipasto del suo secondo tempo di gloria. Perché proprio lui, l’uomo che forse non ti aspetti, scarica un destro potente che termina in porta con una deviazione neroverde. E vale ben 3 punti).

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Cristante 6: Trasloca nuovamente nella sua comfort zone, dove oggi si viaggia a ritmi piuttosto sostenuti. Bryan ha capacità di adattamento, ma la gita in difesa gli tocca anche oggi, con l’uscita di Mancini. Spunti interessanti sulle verticalizzazioni, non sempre sfruttate.

Paredes 6,5: Non ci scordiamo le parole di Mou: “Amo la sua fase offensiva”, forse in tal senso l’argentino dovrebbe insistere di più. Il primo squillo è il suo, ma viene murato. Si dedica poi a riordinare il centrocampo. Si prende un calcione da Thorstvedt, non sarà l’ultimo della serata: Boloca esagera ed entra in ritardo, dritto sulla caviglia dell’argentino. Rosso. Sbaglia però un passaggio e rischia di pagarla cara.

Bove 6: Macina chilometri anche oggi, corre avanti e indietro per il campo ad occupare ogni zolla necessaria. Meno preciso e incisivo del solito, lascia posto ad Azmoun nella ripresa (Dal 45’ Azmoun 6,5: Il suo ingresso è sempre positivo, Sardar si presta subito anche in fase di ripiego. Quando entra dà spesso la sensazione di poter smuovere le acque. E dà un notevole fastidio alla difesa neroverde con un ruolo quasi ibrido, chiama il pallone in profondità, gran controllo ma il tiro è strozzato)

Spinazzola 5,5: Da quel lato serve una spinta, ci prova Leo con diversi cross ai quali però manca sempre precisione. (Dal 69’ El Shaarawy 6: L’uomo dell’assalto finale, si becca subito il ‘benvenuto’ da Berardi, che si prende il giallo. Può chiudere la pratica e firmare il tabellone, ma spara centralle).

Dybala 7,5: Come su una scacchiera trova sempre il quadrato da cui provare lo scacco matto. Il suo mancino rasoterra è un campanello d’allarme per Consigli, che la prima volta ci arriva. Tocca tanti palloni, dribbla pure Marcenaro. Consigli deve volare stile Superman per disinnescare il mancino velenoso di Paulo. Stoppa un pallone che gli arriva da 50 metri con la stessa semplicità con cui noi solleviamo la tazzina del caffè al mattino. Al terzo atto di Consigli vs Paulo è la Joya a spuntarla con il suo mancino, che stavolta dagli 11 metri è chirurgico. Sono 7 su 7 dal dischetto con la Roma, praticamente una sentenza. (Dall’86 Celik SV: Fa rifiatare un po’ il compagno argentino, presta un orecchio a Mancini, che dalla panchina fa l’allenatore aggiunto. Mantiene l’equilibrio).

Lukaku 6: Si muove come sempre molto, cercando di mettersi nella condizione di ricevere il passaggio giusto. Visto che non arriva, è lui ad uscire dall’area per vedere che aria tira e andare eventualmente a dare una mano alla manovra. Il cioccolatino dell’1-1 capita a lui, ma gli cade mentre lo scarta, per continuare la metafora. Il tiro finisce dritto tra le braccia di Consigli. Si trascina mezza difesa neroverde nel finale conquistando una punizione importante, in materia di protezione di palla ha pochi rivali.

Mourinho 7,5: Come spesso accade, le sue parole hanno smosso gli animi prima della gara. Ma anche la squadra, perché la Roma inizia in maniera frizzante, impadronendosi a lunghi tratti del pallino del gioco. Subisce gol alla prima vera azione neroverde, ma non si abbatte.  Il pari non arriva, Mou non esita: nella ripresa dentro Azmoun per togliere riferimenti al Sassuolo e Kristensen. E pure El Shaarawy e Pellegrini. Ancora una volta, nel finale ecco la magia. E nel post partita descrive tutto, ah un piccolo dettaglio, lo fa in portoghese.

M.Teresa Tonazzi

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    Tutti i commenti

  1. ROMA VITTORIOSA ! Finalmente prendiamo punti a chi l’ ha rubati 4 volte all’ Olimpico. Ottimi Dybala, Elsha, Bove, Paredes e Kriste.. Saluti a dionigi: mi raccomando continuate ad inchinarvi agli strisciati.

  2. Spezzo una lancia in favore di Pellegrini a parte il cross direttamente in fallo di fondo, a parte le due scivolate da solo, a parte come si e’ fatto saltare sempre opponendo una resistenza inferiore a quella di un birillo, a parte il tiro in bocca al portiere ha giocato bene. L’ ho visto alzare le braccia in modo convincente al gol di Kristensen.

    1. Braco Marco! l’importante per un tifoso è saper gioire delle vittorie, e tu nella vita devi essere proprio una bella persona.

  3. È difficile anche dare dei giudizi tecnici, perché è stata una lotta, dove tutti si sono impegnati, peccato manchi il senso del gioco

  4. Per me ancora una volta le responsabilità sul gol sono al 50% di Rui Patricio. Guarda il pallone attraversare l’area piccola fermo come una statua. Avrebbe dovuto leggere in anticipo la traiettoria visto che il tiro era sporco e che sarebbe diventato pericoloso. Voto 5
    Spinazzola ancora una volta deludente come capitan Pellegrini. Per il resto tutti si sono impegnati per portar via la vittoria da un campo a noi sempre ostile.
    Nota di merito a Kristensen. Sempre criticato. Oggi ha dimostrato grande carattere e impegno. Quello che io, da tifoso, vorrei sempre da quelli che indossano i colori della magica.

    1. Sul gol del Sassuolo attribuisco a Rui non più del 20% di responsabilità, visto che il rimanente 80 compete a Spinazzola, al solito assente quando si tratti di chiudere sul quinto avversario.
      Ma vi rendete conto che prendiamo sempre gol così? Basta!
      Spina e Karsdorp indecenti: in due non sono riusciti ad effettuare un solo cross, uno!, che non abbia colpito un avversario o sia andato direttamente ad un miglio dal romanista più vicino.
      Il fato ha voluto che Kristensen cambiasse la partita: questo non fa di lui un fenomeno ma quantomeno fa capire che qualcosa di meglio si possa comunque ottenere da questa rosa.
      Bove sempre tra i più positivi ma con Azmoun la Roma ha molta più imprevedibilità e sbocchi.
      In tutto questo, dispiace che Belotti sia finito ai margini.
      Pellegrini è molto indietro di condizione ed ha dato un contributo pari a 0, anzi negativo visto il gol che si è mangiato!
      Per fortuna Mourinho ne è consapevole ed infatti lo inserisce solo quando costretto dagli sviluppi della partita.
      Evidentemente Sanches è tra quelli che Mou ha definito superficiali giovedì…

  5. Il migliore l’arbitro nonostante le insinuazioni di Mourinho non ci porta rancore.
    Con un arbitro di quelli permalosi stasera finiva male

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