Sassuolo-Roma, la serata da incorniciare di Kristensen: “Mou e Pinto credono in me”

Valerio Bottini
04/12/2023 - 7:33

Getty Images
Sassuolo-Roma, la serata da incorniciare di Kristensen: “Mou e Pinto credono in me”

SASSUOLO ROMA KRISTENSEN – A trascinare la Roma alla rimonta in casa del Sassuolo è stato il protagonista che non ti aspetti, Rasmus Kristensen, entrato nella ripresa e protagonista assoluto fin da subito. Prima il rigore guadagnato e poi trasformato da Dybala per il pareggio, dopo il gol del vantaggio. Per il danese la serata di Reggio Emilia può essere quella della svolta dopo un inizio di stagione con piĂą ombre che luci.

La rivincita dopo un avvio di stagione opaco

Guardi il campo e pensi che la partita per la Roma la possa risolvere un colpo di genio di Dybala, un tiro di Lukaku o una giocata di Azmoun. Ed invece l’eroe che non ti aspetti arriva da Brande, in Danimarca, e finora era stato una delle grandi delusioni di questa stagione giallorossa, scrive La Gazzetta dello Sport. E così Kristensen ha deciso di riprendersi ieri sera un po’ tutto quello che aveva lasciato per strada in precedenza. Prendendo per mano la Roma e portandola fuori dalle sabbie mobili in cui si stava infilando.

Così a portare la Roma in piena zona Champions ci ha pensato proprio lui, il vichingo danese. “Sono molto contento di aver aiutato la squadra e ovviamente anche della vittoria – dice il terzino giallorosso – Mourinho è un allenatore che concede una chance sempre a tutti, io e gli altri sappiamo che allenandoti bene prima o poi sarai premiato. Stavolta è capitato a me, in futuro succederĂ  a qualcun altro. Lui è uno che non abbandona mai nessuno”. Ed infatti il caso di Kristensen è eloquente: partito titolare, scivolato poi a fare il terzo nelle gerarchie a destra (dietro Karsdorp e Celik) e tornato ad essere protagonista, quasi d’incanto. “Il mio compito è portare energia in campo. E poi aggredire, arrivare in area di rigore, crede in me stesso”.

Ed allora per una serata così è pronta anche la dedica di rito, quella che magari aveva nel cassetto da un po’ ma che ancora non era mai riuscito a tirare fuori. “E’ per le persone che mi sostengono, la famiglia e la ragazza”, chiude Kristensen. “Una vittoria che voglio dedicare anche a squadra e staff tecnico. Tiago Pinto ha creduto in me fin dall’inizio, a prescindere se giocassi bene o male. Mi sono dovuto adattare a lingua, paese, cultura. Qui è tutto diverso, ma sono molto felice a Roma”.

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