17 Settembre 2022

Santon e il suo addio al calcio: “Grazie Roma e tutti i club che hanno creduto in me e mi hanno migliorato” (FOTO)

Le parole dell'ex calciatore giallorosso

Foto Tedeschi

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Il 2022 è l’anno dell’addio al calcio di Davide Santon. L’esterno destro ha giocato in carriera con tante maglie tra cui quella di Inter e Roma. Per lui in carriera una Champions League nel 2010 con i nerazzurri e con Josè Mourinho in panchina insieme a due scudetti e due Supercoppe. Con un lungo post su Instagram ha voluto raccontare le sue emozioni dopo aver lasciato il rettangolo verde.

Le parole di Santon dopo l’addio al calcio

Mi ci è voluto un po’ per esternare questo pensiero, principalmente perché non ero sicuro di come mettere tante emozioni diverse in una frase, o più esattamente come trovare le parole adatte per dire addio al calcio. La passione, la dedizione, l’adrenalina, il lavoro di squadra e il divertimento di questo sport sono state la mia motivazione fin da bambino. L’obiettivo era di giocare finché la scintilla, che si era accesa quando ho toccato una palla per la prima volta, fosse stata accesa. Ho vissuto il viaggio più bello, imprevedibile, umiliante e stimolante. Una “montagna russa” di eventi, fatto di tante vittorie ma altrettante cadute. Dopo 3 operazioni al ginocchio destro e quest’ultimo problema al sinistro non mi è possibile giocare come vorrei. Ho lavorato duramente nel corso degli anni e ho dato molto più di quanto una partita di 90 minuti potesse mai mostrare. Sfortunatamente ora, quel lavoro non è più sufficiente a causa della mia condizione fisica. Non so nemmeno da dove cominciare a comunicare la mia gratitudine e il mio ringraziamento che va a tutte le persone che hanno fatto parte della mia carriera, presidenti, allenatori senza dimenticare tutte le persone che lavorano “dietro le quinte” come i medici , fisioterapisti, magazzinieri ecc., tutti ugualmente cruciali per rendere il calcio lo sport e la comunità straordinaria che sono. Nei giocatori con cui ho avuto l’onore di lavorare, sia come compagni di squadra sia come avversari, ho trovato amici autentici, alcuni li considero fratelli sicuramente ognuno mi ha insegnato qualcosa e ciascuno è stato per me motivo di crescita. Alle squadre di cui ho fatto parte: Inter, Cesena, Newcastle e Roma, grazie per avermi ospitato, migliorato e creduto in me. Ogni posto ha una parte speciale nel mio cuore, in cui posso rivivere ricordi incredibili quando lo visito…”.

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3 commenti

  1. Gianni ha detto:

    Forse il silenzio in alcuni casi è un obbligo. Questo è uno dei casi… Perché continuare a dare giustificazioni? Ai posteri l ardua sentenza.

  2. just papa max ha detto:

    Parla del miglioramento costante e continuo negli anni del suo conto in banca pur senza fare un granche’ .. vero ?

  3. stefano ha detto:

    Ciao Davide mi spiace davvero, ma alla sfortuna non c’è purtroppo rimedio
    auguria per una nuova vita fuori dal campo