3 Aprile 2022

Ibañez vs Yoshida, sfida tra difensori con la vena offensiva

SAMPDORIA ROMA IBAÑEZ YOSHIDA – Dove eravamo? Riprende il campionato dopo una pausa Nazionali piuttosto amara per l’Italia, che ha visto scivolare via la possibilità di accedere al Mondiale. I giocatori, comunque, sono rientrati alla base, pronti a ricominciare da dove avevano lasciato, nel caso della Roma la rotonda vittoria nel derby per 3-0. Aprile sarà una bella ‘scarpinata’ per i giallorossi, che si immergono in questo mese movimentato partendo dal mare della Liguria, a Marassi contro la Samp. Incognita modulo per Mou, che dovrebbe però riconfermare in difesa Roger Ibañez, che a distanza sfiderà Maya Yoshida.

Roma, Roger Ibañez

Chissà cosa avrà pensato Ibañez dopo il risultato dell’Italia contro la Macedonia del Nord, lui che avrebbe potuto vestire la maglia Azzurra, stile Joao Pedro. Chi lo sa se avrà provato un po’ di rimpianto, oppure tirato un sospiro di sollievo. È una domanda che resterà col punto interrogativo, perché Roger guarda avanti, e riparte dall’ottima performance nel derby. Come tutta la squadra, il brasiliano della Roma ha vissuto una stagione in chiaroscuro, ma i numeri ora sono dalla sua parte. Il 23enne di Canela regge meglio l’urto delle offensive avversarie: in 26 presenze 152 palloni recuperati, 45 intercettati, 44 tackle. E non solo, il numero 3 si fa sentire con il fisico (139 contrasti vinti, 87 persi), ed è difficile da sopraffare di testa (48 duelli aerei vinti, 28 persi). Ma Roger ha deciso di arricchire il suo curriculum quest’anno, aggiungendo un buon tasso di pericolosità in zona avanzata. Tra i suoi colleghi di reparto, Ibañez è quello che ha segnato di più (3 gol) e ha avuto più occasioni da rete (9). Talvolta, sfodera anche colpi di ‘Joga bonito’ brasiliano, visto che conta 13 dribbling riusciti su 20 e 9 passaggi chiave. Il tutto effettuato con una precisione pari all’87.1%. Insomma, ricordate il Roger confuso e spaesato di qualche derby fa? Lui probabilmente sì, ed è un’ombra che si è lasciato alle spalle per fare spazio ad una ritrovata sicurezza.

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Sampdoria, Maya Yoshida

Dagli splendidi giardini di ciliegio del Giappone alla Serie A, Maya Yoshida è passato alla Samp dopo l’esperienza al Southampton e ora è uno dei pilastri della difesa blucerchiata, anche se a volte, come Ibañez, deve conquistarsi il posto vincendo i ballottaggi. Come testimoniano i numeri, anche lui come Roger è quello con il fiuto del gol tra i compagni di retroguardia. Al momento è a quota 2 in campionato, con 3 assist all’attivo in 22 presenze. Secondo per tiri dietro a Colley (11) è però il terzo assistman in rosa dietro a Caputo (5) e Candreva (10). E ancora, 6 passaggi chiave e 4 big chance create. Ma di professione, non dimentichiamo, fa il difensore. Un ruolo in cui si applica notevolmente: macina chilometri (in media 9 circa a partita), recupera buone quantità di palloni (112) e anche lui non si fa pregare nei contrasti aerei (39 vinti, 18 persi). Il tutto condito dall’esperienza dei suoi 33anni e un bagaglio calcistico variegato, dalla già menzionata Inghilterra all’Olanda, per poi atterrare in Italia. E allora sondaggio aperto, nella sfida di domenica sarà questa esperienza e il pragmatismo del classe ’88 l’arma giusta per contenere le offensive avversarie, oppure la carica e la sfrontatezza del brasiliano giallorosso? Stay tuned. Perché a Marassi andrà in onda il primo capitolo di un mese di fuoco per la Roma, altro che Aprile dolce dormire.

M.Teresa Tonazzi

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