15 Agosto 2022

Salernitana-Roma, l’analisi tattica: vincente la scelta iniziale di Mourinho. Vantaggio meritato, ripresa senza rischi

foto Tedeschi

Entusiasmo e consapevolezza, maturità e spessore, la Roma riparte con autorevolezza dando continuità di risultati degli ultimi tempi ed alimentando le aspettative che negli ultimi mesi si sono venute a creare, e che sarà fondamentale sapere gestire negli aspetti mentali, così come nelle dinamiche di gruppo. Mourinho attinge a piene mani da una panchina che si dimostra finalmente profonda e attendibile, sanando criticità ataviche. Il fatto di partire con Cristante e concludere con tutti i nuovi arrivati deve fare capire il potenziale di squadra e il peso di potere intervenire a gara in corso nella gestione dei delicati equilibri tattici oltre che mentali.

MODULI E SVILUPPI DI GIOCO

Mourinho conferma come anche questo suo secondo anno di gestione possa essere contraddistinto dal 3-4-2-1 rivelatosi chiave di volta vincente della seconda e risolutiva parte di stagione, con l’undici iniziale laddove la continuità con la stagione precedente è quanto mai evidente. Davanti a Rui Patricio ci sono Smalling centrale, con Mancini e Ibanez braccetti e Karsdorp e Spinazzola a battere le corsie esterne. In mediana Cristante (a sorpresa) e Pellegrini, con Zaniolo e Dybala a ridosso di Abraham. Nicola riparte con un 5-3-2 ordinato, dove davanti a Sepe ci sono Bronn, Gyomber e Fazio, con Candreva e Mazzocchi quinti di centrocampo. In mezzo Coulibaly detta i tempi, con Castanos e Vilhena mezzali dinamiche e di raccordo ai due terminali Bonazzoli e l’interessante norvegese Botheim, già castiga.

PRIMO TEMPO PER PRODUZIONE OFFENSIVA MERITATAMENTE IN VANTAGGIO

In una gara che non avrà mai ritmi elevati, sono i moduli e alcuni duelli in mezzo al campo a dare alle squadre un agio nello sviluppare gioco. Ma se la Salernitana gode di superiorità in mezzo al campo, saranno poi le qualità individuali dei giallorossi a scavare un divario nel primo tempo evidente. Entrambe le squadre sono corte e con la linea alta, ma nello spazio profondo i giallorossi dimostrano di esplorare meglio con la Roma che per ben 5 volte mette un giocatore davanti a Sepe e il tracciante vincente é sempre la linea di passaggio tra Gyomber braccetto e Candreva quinto di destra. Il tutto nonostante una manovra a tratti farraginosa. In fase di non possesso entrambe attendono per ripartire, anche se la Roma alterna una pressione alta suo 3 centrali campani in costruzione, con i quinti di entrambe le squadre a contrapporsi, formando tutti duelli. Quando esce alta, la Roma per disposizione tattica non riesce a prendere Coulibaly che si abbassa e ben presto capisce che sia meglio limitare l’atteggiamento tattico in avanti. Nel primo quarto di gara Karsdorp e Spinazzola sono poco dentro gli sviluppi e la Roma si appoggia sugli sviluppi centrali, con i due mediani che si posizionano in verticale, con Cristante che si abbassa a cucire (con Botheim e Bonazzoli che cercano di inibire il raccordo) e Pellegrini che gli va davanti dentro al campo, trovando sempre ispirazione e creando i presupposti per raggiungere i 3 offensivi. Le considerazioni che completano il primo tempo sono legate al vantaggio meritato di Cristante (sul quale la scelta iniziale si dimostra vincente), e alla mancata espulsione al minuto 27 di Coulibaly in virtù della mancata e clamorosa che Sozza gli aveva risparmiato dopo 18 minuti.

RIPRESA DI CONTROLLO,SENZA RISCHI,E CON OCCASIONI PER ARROTONDARE 

Al rientro in campo diventa importante non abbassarsi troppo, prevedendo una reazione dei campani più intraprendenti, con la Roma che attende e con Nicola che inserisce la qualità di Ribery per la corsa di Castanos. Andando a specchio, Valencia per Botheim, Sambia per Mazzocchi. Ora in mezzo al campo la Salernitana trova qualche spazio di troppo, per cui Mourinho con Matic fa diventare a 3 il centrocampo, ed esce Abraham, a sorpresa. Nicola inserisce Kristoffersen per Coulibaly ammonito, con Vilhena che va in mezzo, mentre uno Zaniolo sprecone, che sbaglia spesso scelte, al di là di generosità e presenza dentro la gara, finisce per mantenere in bilico una gara di fatto mai in discussione. Nicola alza molto. Fazio come braccetto propositivo nell’ultimo quarto di gara e la supremazia territoriale e le percentuali di possesso a favore devono avere una contromossa ,da parte di Mourinho che con Wjinaldum (per Zaniolo) finisce con un 5-4-1 un po’ troppo abbottonato, con El Shaarawy che completa il processo di conservazione rilevando Dybala con El Shaarawy…e chi ben comincia..

Maurizio Rafaiani

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8 commenti

  1. Alessandro ha detto:

    L’anno scorso ho sempre criticato Zaniolo.Devo chiedergli scusa.Era solo un problema e a fisico e mentale.Quest’anno e’un’altro giocatore.Fisicamente OK,psicologicamente tranquillo.Ora come ora incide positivamente sulla squadra piu’di tutti.Nuovi giocatori compresi

    • Alessandro Roscetti ha detto:

      Zaniolo e Paulinio Fratelli come avessero da sin da piccoli giocato insieme
      Pellegrini pur nella sua giovinezza fa da papà a tutto il tridente e sostiene il muro di centrocampo
      …meravigliosa visione
      …una squadra che Ama la Nostra Maglia la Nostra Roma
      …tutti sul pezzo
      Grazie

  2. just papa max ha detto:

    troppo lunga .. non la leggo .. ma ho visto la partita .. buona Roma, poteva vincere davvero 3 a 0 .. mi sono piaciuti tutti e mi e’ piaciuto l’ atteggiamento davvero maturo della squadra .. bene Matic e bene Wijnaldum, quando entrati, ottimi Zaniolo e Dybala che faranno danni in tante difese avversarie .. in ombra solo Abraham forse un po’ in ritardo di preparazione e li’ si e’ visto che manca un altro attaccante di peso che lo possa sostituire .. voto alla roma 7 .. a Mourinho 7,5 .. a Sozza 7 .. ad Aureliano 8 perche’ non mi risulta sia mai intervenuto .. avevo paura di loro ..

  3. texwiller ha detto:

    Brava Manuela,
    ottima analisi.

    • just papa max ha detto:

      eehmm .. penso ti sia sfuggita la firma di chi ha scritto l’analisi tecnica della partita .. il troppo genio puo’ portare a certe sbadatezze ..

  4. Fidel96 ha detto:

    Di solito sono sempre molto critico con lo pseudogiornalismo italiano, in particolare quello sportivo, ma bisogna anche fare i complimenti quando si parla di Calcio seriamente. Va detto anche che purtroppo il 200esimo articolo inventato su Zaniolo fa fare minimo 10 volte di più in termini di click e commenti, quindi la colpa è in primis di noi fruitori.
    Grazie alla Giornalista per questa splendida analisi, portate più approfondimenti di questo tipo!