ROMA-BAYER, LE INTERVISTE – Le parole di Walter Sabatini nel pre partita di Roma-Bayer Leverkusen.

POSTPARTITA

SABATINI IN ZONA MISTA

Una Roma a due volti…
La Roma produce spettacolo, in senso positivo e negativo. Però la gara di stasera ci ha detto cose importanti rispetto la tenuta psicologica di un gruppo, oltre che tecnica. Subire 2 gol così, che tra l’altro era un dejavu, visto che era successo anche a Leverkusen, quindi andare sul 2-2 e poi rimanere in campo cercando di fare la partita con le stesse caratteristiche che avevamo cercato nel primo tempo è stato molto difficile. Allora ne ho già discusso con l’allenatore e dobbiamo prenderne atto. Dobbiamo capitalizzare quello che è successo oggi. Ho già detto che ci vuole un ingegnere elettronico, non un allenatore. A noi ci saltano le sinapsi, vanno in corto-circuito e non è l’allenatore che le può aggiustare. Il tecnico può aggiustare questioni tattiche, ma quando saltano i circuiti l’allenatore può poco.

A gennaio si interverrà sul mercato per rinforzare il reparto difensivo?
Non vedo difficoltà in difesa. Vedo i gol che prendiamo e provo lo stesso fastidio dei tifosi. Ma non vedo difficoltà difensive riferite ai singoli, non abbiamo bisogno di rinforzare il reparto. Abbiamo bisogno di aggiustare i circuiti nervosi che ogni tanto saltano in aria. Non è questione tecnica o tattica. Sul loro primo gol la palla i nostri giocatori l’hanno vista fuori e c’è stata un attimo d’incertezza. Il reparto difensivo ha lavorato molto bene in difesa.

Qual è la realtà? Non è la prima volta che succede in questa stagione: se non ci fosse stato il rigore di Pjanic la Roma rischiava il passaggio agli ottavi…
Dobbiamo cercare di evitare questi sbandamenti che sono di origine nervosa e non tecnica o tattica. Non attengono al valore, alle qualità o alle possibilità dei calciatori. Però sono distrazioni che dovremmo comprimere piano piano. Ma oggi dobbiamo celebrare una grandissima vittoria, ottenuta in una condizione negativa. Quando c’è una oscillazione emotiva così importante in campo, passando da un primo tempo esaltante in cui vinci 2-0 e avresti potuto essere forse 3 o 4 a 0, rientri in campo e non ti sei neanche accorto che stai 2-2, ci vuole una tenuta psicologica importante e qualche qualità. Altrimenti una gara come quella di oggi non si vince. Allora celebro questa vittoria, e la dedico ai calciatori e all’allenatore che li conduce.

Dedica la vittoria anche a Dzeko?
Ad Edin non c’è bisogno. Lui è talmente grande e smisurato nelle sue qualità che si difenderà da solo nei prossimi mesi. Investimenti? Ma che investimenti, abbiamo appena vinto una partita che ci rimette in gioco in Champions. Ma avete mai contato i giocatori che ha la Roma? In panchina c’è un difensore che si chiama Castan, che è sulla via del recupero, l’ha già completato ed è importantissimo. Lo è stato nella Roma e lo sarà in futuro. C’è anche un ragazzo che si chiama Gyomber, vituperato da tutti, ma dimostrerà le sue qualità in futuro. Contate i giocatori, per favore. La Roma ha tutti i ruoli decorosamente raddoppiati. Poi questo non significa che vinceremo campionato o la Champions League. Ma non chiedetemi i numeri dei giocatori, basta contarli.

In Italia c’è una squadra più completa della Roma?
Io dico di no, perchè sono vanitoso e orgoglioso della mia squadra. Ma accetterei che voi diciate di sì, la critica lo può dire che ci sono altre 4 o 5 squadre più complete. Io non lo dico di certo. Io non lo voglio dire perchè non lo penso. Penso che siamo molto competitivi e ottimamente rappresentati in tutti ruoli, compreso il terzino sinistro. Ho dovuto ascoltare per mesi che il terzino sinistro non c’era. E invece c’è, un brasiliano del ’94 bravissimo che poi farà la sua strada qui a Roma.

Preoccupato dai tanti infortuni?
Non preoccupato, terrorizzato. La preoccupazione è uno stato d’animo lieve. Ma poi arriveremo a giocare e lo faremo alla grande come sempre, o come spesso è capitato. Meno una volta, e puntualmente mi viene ricordato.

SABATINI A MEDIASET

Tutto è tornato al posto giusto, Dzeko ha segnato Szczesny ha parato.
“Abbiamo giocato un calcio concreto produttivo e spettacolare. Non sono contestabili giocatori come Dzeko, salah o Szczesny, magari possono essere contestati per qualche prestazione ma non per il valore complessivo. La Roma si è comportata da squadra ha tenuto i reparti collegati. Ha vinto una partita che per me ha un valore incommensurabnil e la vittoria rende bella la prossima partita a Barcellona. Ma credo che stasera la squadra si sia rincuorata dal punto di vista psicologico”.

Stasera l’Olimpico non era esattamente un inferno come avrebbe voluto Garcia.
“Siamo davvero di fronte a un paradosso, perché la Roma è amata in maniera incommensurabile, ma la Roma ultimamente è seguita in maniera silenziosa, ma i nostri tifosi torneranno a stare con la squadra perché ci stanno ma con un certo distacco ultimamente”.

SABATINI A ROMA TV

Partita sofferta.
“Siamo una squadra che gioca un calcio Garibaldo. A volte ci saltano i circuiti, ma stasera abbiamo lavorato bene come squadra, salendo molto. Da questo punto di vista siamo soddisfatto, Dovremmo essere più tranquilli, ma non sarà mai la nostra caratteristica. Bella reazione dopo il pareggio, non ci siamo spaventati fino ad ottenere la vittoria, che vale molto”.

Dzeko?
“Sa che tutti ci aspettiamo i gol da lui, ma anche la giocata che ha fatto per Salah. Siamo strafelici di vederlo qui, è un professionista esemplare”.

Ora il derby
“Se stasera fosse finita 3-0 serei stato più disponibile a parlare del derby, facciamolo domattina”

La cosa che le è piaciuta di più?
“Quando abbiamo subito il secondo gol abbiamo continuato a lavorare in maniera sicura. E’ stato un segnale molto importante e ci siamo dimostrati squadra”.

Prospettive in Champions?
“Abbiamo un’amichevole a Barcellona. Andremo a giocarla, ma non siamo già battuti in partenza”

PREPARTITA

SABATINI A MEDIASET 

Questa partita non si può sbagliare.
“Non la dobbiamo e non la vogliamo sbagliare”.

Perché una squadra come la Roma cade in alcune disattenzioni?
“E’ una cosa che dobbiamo accettare. E dobbiamo essere in grado di accettare pregi e difetti di questa squadra. Anche se dobbiamo sempre prestare attenzione”.

Come vive un ds i giudizi che sono poco equilibrati e cambiano spesso?
“Se fosse limitato a Szczesny e Dzeko sarebbe stato un traguardo raggiunto, rispetto a quello che è stato detto su alcuni giocatori in questi anni. Questo è il mio mestiere e chi lo fa sa quali sono i nostri oneri e i nostri vantaggi”.

Se la Roma avesse in questo momento i due difensori centrali come qualche anno fa e parlo di Castan e Benatia sarebbe formidabile.
“E’ un’osservazione pertinente e lo dicono anche i numeri. Rispetto al mercato abbiamo fatto una considerazione legittima perché eravamo certi del recupero di Castan. Però deve colmare i tempi e sta facendo passi da gigante. L’altro Manolas dà delle garanzie. Rudiger ha fatto delle cose eccellenti e cose meno belle, ma siamo certi della sua crescita. Però è tutta la squadra che deve crescere e ci stiamo lavorando da questo punto di vista”.

4 Commenti

  1. Se la prima componente per le vittorie è la società, siamo molto lontani, altro che mentalità vincente, fame e furore agonistico! Prima anomalia, alla Roma la società è un Direttore Sportivo, gli altri dirigenti non hanno mai neanche solo lavorato in un club di calcio, possono avere qualità svolgendo le loro mansioni sotto le direttive di un manico che manca. Questo DS sarebbe perfetto come consulente esterno, qui decide tutto. Le sue dichiarazioni pre e post partita sono sempre da far cadere le braccia insieme a quelle spocchiose dell’avvocato Baldissoni!Ognuno pensa al proprio orticello, i giocatori non vengono mai responsabilizzati, l’allenatore non viene difeso, anzi, e non viene messo nelle migliori condizioni per esaltare i suoi pregi e nascondere i difetti, sento le dichiarazioni di dirigenti dei club importanti e vanno in tutt’altra direzione.

  2. SABATINI, è inutile esaltarsi…. MANCANO I TERZINI, così si fa fare BRUTTA FIGURA anche a quel caro ragazzo che si chiama fForenzi. Se vuoi vincere con il malandato Maicon, Torosidis che va a spasso con il difensore e con l’improvvisato Florenzi o ce marci oppure non si capisce di calcio. Almeno a destra manca un ESTERNO BASSO FORTISSIMO e TITOLARE per poter competere. ALMENO UNO!

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