18 Novembre 2021

Sabatini: “So con certezza che Pastore è arrivato a Roma con un serio problema alle anche”

SABATINI PASTORE – L’ex direttore sportivo della Roma Walter Sabatini ha rilasciato una lunga intervista a Radio Mediagol, all’interno della quale si è soffermato anche su alcuni temi riguardanti la società giallorossa. In particolar modo su Javier Pastore, ma ha anche risposto a una domanda su José Mourinho.

Le parole di Walter Sabatini

“Se mi aspettavo qualcosa in più da Pastore? Sì, soprattutto nella sua esperienza romana, ma so con certezza che Pastore è arrivato alla Roma con un serio problema alle anche, che non ha potuto risolvere in fretta. Mi dispiace tanto per Roma e per la Roma, perché comunque ancora oggi in buona condizione fisica sarebbe in grado di offrire spettacoli degni di questo nome. Mi dispiace tanto”.

Che binomio tecnico-dirigenziale sarebbe stato Mourinho-Sabatini?
“Suggestivo (ride, nda), ma improponibile. Nessuno pensa a me alla Roma e sarebbe anche sbagliato forse, Mourinho è un accentratore, non c’è bisogno di un direttore sportivo come me, assolutamente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

5 commenti

  1. guido ha detto:

    Queste parole di sabatini dimostrano quanto fu sciagurato ed avventato l’acquisto da parte di monchi e avallato da di francesco.
    Se ci fossero i termini la Roma potrebbe intentare causa al ds spagnolo per incauto acquisto.
    Forza Roma

    • Newthor ha detto:

      Ma esiste un reato chiamato “incauto acquisto”?
      Ne dubito.
      Perché se no quelli che hanno comprato gente come Andrade, Renato, Cesar Gomez, Piris e via via fino ai vari Emanuelsson,
      Mido, Dahlin, Ibarbo, Iturbe ecc starebbero marcendo da anni in galera! ?

  2. Flavio ha detto:

    Bono a sapesse…4.5 mln …
    Tacci der pelato spagnolo

  3. Massimo ha detto:

    Ma le visite mediche che si fanno da prassi a cosa sono servono?

  4. bindi ha detto:

    E chiaramente sia Pastore che il suo agente si sono ben guardati dal dire che lui non era più un atleta professionista, che non poteva garantire di più di una decina di presenze in due anni e mezzo, che avrebbe avuto bisogno di una operazione che l’avrebbe tenuto fuori per quasi un’anno. Tutto questo ne lui e nel suo agente l’hanno detto, a loro interessava solamente lo stipendio di 4.5 milioni l’anno senza quasi mai giocare. E poi si sorprendono che le tifoserie nutrono rancore e disprezzo verso in giocatori di calcio e i loro agenti.