RUI PATRICIO CONFERENZA STAMPA – La Roma è pronta a presentare il primo acquisto ufficiale del mercato estivo e dell’era Mourinho. Alle 13.30 a Trigoria si è tenuta la conferenza stampa del nuovo portiere Rui Patricio, arrivato dal Wolverhampton. Alle 10.00 invece per i giornalisti è possibile assistere al secondo allenamento a porte aperte, ultimo al Fulvio Bernardini prima della partenza per il Portogallo, dove si terrà la seconda parte del ritiro pre campionato.

Tiago Pinto introduce: “E’ un piacere essere qui oggi, dal mio arrivo non ho mai avuto la possibilità di avere qui i giornalisti. E’ un piacere e benvenuti. Siamo qui per introdurre Rui Patricio: non c’è molto da dire, tutti voi hanno conosciuto lui e la sua carriera. La Roma è molto felice di aver portato qui un giocatore come lui, la carriera parla per lui e in tanti anni sono stato arrabbiato con lui perché ero del Benfica e lui giocava tanto con lo Sporting (sorride, ndr). Oggi le domande sono per lui, vi ringrazio ancora una volta per essere qui”.

Sei un portiere vincente: cosa ti ha spinto a venire alla Roma? Pensi che questo sia un progetto vincente?
“Sono molto orgoglioso dell’interesse della Roma per me. Tutti conoscono la grandezza di questo club ed è un orgoglio lottare per raggiungere gli obiettivi di questa squadra”.

La Roma dopo Alisson ha avuto un problema in porta: è una motivazione o una preoccupazione? Quando sarai pronto per debuttare?
“Non è nè una motivazione né una preoccupazione. Tutti i calciatori quando arrivano in un nuovo club sono lì per rispettare le aspettative. Io sono qui per lavorare e migliorare ogni giorno. Mi sto adattando alla squadra, sto imparando ogni giorno e mi sento bene, sono motivato ad aiutare questa squadra”.

Negli ultimi anni si è parlato molto di costruzione dal basso, con i portieri che devono saper giocare con i piedi. Cosa ne pensi?
“Per un portiere è importante lavorare su ogni aspetto. Il gioco con i piedi ma non solo quello. E’ importante sposare le idee del mister: prima si recepiscono le sue indicazioni e meglio è per il collettivo. Un portiere deve lavorare sul gioco con i piedi, con le mani e il posizionamento. Sono tutte cose importanti”.

Quanto è contato Mourinho nella trattativa per portarti a Roma?
“E’ evidente che quando ho accettato di venire a Roma l’ho fatto per l’importanza di questo club e dell’allenatore. Per me è un onore rappresentare e difendere questo club e avere questo allenatore. Tutti quando vanno in una nuova piazza vogliono fare del loro meglio, si preparano alle partite per offrire le migliori prestazioni possibile a volte ci si riesce ed altre volte no. Prometto il massimo impegno e di ambientarmi il prima possibile, , insieme possiamo aspirare a vincere e a raggiungere gli obiettivi”.

Come vanno i primi giorni a Trigoria?
“I primi giorni sono andati benissimo e sono stato accolto molto bene da tutti. Voglio continuare a lavorare per adattarmi alla nuova squadra”.

Quali sono le prime indicazioni di Mourinho e Nuno Santos? Quanto è importante la comunicazione tra il portiere e la linea difensiva?
“Sono qui solo da 5 giorni, non ho ancora avuto molto modo di capire alcuni meccanismi come la tipologia dell’uscita del pallone, avremo tempo per lavorare su questo. Per quanto riguarda la comunicazione, non c’è dubbio che sia importante capirsi con i difensori. Sto già imparando le parole chiave per comunicare e permettere ai miei compagni di aiutarmi al meglio”.

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