Foto Tedeschi

ROMA ATALANTA RUI PATRICIO MUSSO – Scintille. Come quelle nei finali delle gare della Roma. Una squadra che spesso tiene i propri tifosi con il fiato sospeso, con gare dall’esito tutt’altro che scontato, talvolta imprevedibile. E questa con l’Atalanta potrebbe non fare eccezione, soprattutto se si tiene a mente la vivacità della gara di andata. E allora è importante per entrambe le squadre poter contare sulle loro certezze. E per la Roma una di queste si trova tra i pali, Rui Patricio, che se la vedrà a distanza con il collega, Juan Musso.

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Roma, Rui Patricio

La sua mano aperta su Nzola ha avuto l’effetto che si prova trovando il caminetto acceso quando arrivi dal freddo dell’esterno. Accoglienza. E il portiere portoghese si fa trovare pronto, anche quando è stato spettatore non pagante per buona parte di una gara. C’è da mettere in conto qualche svarione, l’ultimo dei quali contro il Sassuolo, anche se in quel caso ha avuto il “contributo” di Chris Smalling, autore di una deviazione. In ogni caso, Rui ha incassato 32 gol in 27 presenze in campionato, in media 1,2 reti a partita. Ma registra 10 clean sheet e 69 parate, ovvero 2,5 in media a gara. Alcune di queste meriterebbero uno score più alto, perché hanno salvato il risultato, chiedete a Joao Pedro per maggiori informazioni. Il numero 1 giallorosso è preciso con i piedi (75%) e a volte si avventura, con successo, in qualche dribbling. E gioca con la costante consapevolezza di dover fare meglio dei suoi predecessori. Insomma, il lavoro non manca. Per quanto sia riservato, una cosa si è capita, proteggere i pali della Roma è per lui una priorità assoluta, e una delle sue passioni sembrano essere gli anni ‘80. E se volessimo riassumerlo con una canzone di quel periodo sceglieremmo ‘Under Pressure’ dei Queen e David Bowie. Una pressione in cui, al momento, si destreggia bene.

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Atalanta, Juan Musso

E pensare che se il mercato avesse preso un’altra strada ora staremmo parlando di Juan Musso di giallorosso vestito. Perché il classe ‘94 è stato più volte accostato ai cancelli di Trigoria. Invece l’argentino sarà avversario della Roma per l’ottava volta in carriera da quando veste la maglia dell’Atalanta. Nei 7 precedenti, curiosamente, mai un pareggio con lui in porta: 2 vittorie e 5 sconfitte, con 13 gol subiti e 2 clean sheet. All’andata, lo scontro diretto l’ha vinto Rui, visto che il match è terminato 4-1 per la Roma. Juan, sicuramente, proverà a cambiare il finale di questa nuova pagina. Intanto, colleziona meno gol incassati del collega portoghese (26 in 23 gare), anche se la media è molto simile (1,1). E in materia di clean sheet non ha ancora saputo fare meglio (7). Non ha parato né subìto alcun rigore. Vanta lo stesso numero di dribbling riusciti del lusitano, ma è meno preciso (71,1%). È difficile però rubargli la scena sui duelli aerei (3 su 3). Sarà una sfida tra numeri 1, letteralmente, e solo il tempo dirà chi terrà i guantoni ben saldi sul pallone.

M.Teresa Tonazzi