ROMA TORINO RUI PATRICIO BELOTTI – Nella settimana del ‘Black Friday’ la Roma non deve invece fare sconti, ed è anzi chiamata a dare continuità alla vittoria di Conference contro lo Zorya. Il livello indubbiamente si alza, perché all’Olimpico arriva il Torino di Juric, 11a forza del campionato. Emergenza a centrocampo per Mourinho, viste le assenze di Veretout (squalificato) e Cristante (Covid). Ma il tecnico portoghese in porta può contare su uno dei suoi pilastri, Rui Patricio. E per il portiere lusitano i pericoli maggiori portano il nome di Andrea Belotti.

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Roma, Rui Patricio

Silenzio assordante. Rui Patricio tiene un profilo basso, è poco attivo sui social, ma si fa sentire in altri modi. La sua sola presenza sembra aver rinvigorito l’intera difesa della Roma, restituendole una compattezza e un senso di sicurezza che forse si erano un po’ perse per strada. Qualche ingenuità e qualche tentennamento da parte del portiere portoghese, è vero, ma si tratta di pura e semplice fisiologia. L’ex Wolverhampton risponde sempre presente, anche quando viene chiamato poco in causa. Ad esempio, contro lo Zorya è stato praticamente spettatore non pagante, ma nell’unica occasione Ucraina ci ha messo i guantoni, coprendo così una pericolosa buca sulla strada giallorossa. E anche a Cagliari si era reso protagonista per un paio di interventi decisivi. In campionato ha effettuato 35 parate (15 gol subìti), ed è secondo nella classifica dei clean sheet della Serie A, a quota 5. Ora il classe ‘88 lancia il guanto, anzi, il guantone di sfida ad Ospina del Napoli, al primo posto con 7. L’estremo difensore lusitano, voluto fortemente da José Mourinho e inamovibile tra i pali, è anche preciso con i piedi: 100% dei dribbling riusciti sino ad ora, e il 78% di accuratezza nei passaggi. Insomma, esperienza, solidità e prontezza. Lo diciamo sottovoce, ma sembra che Rui sia il pacchetto completo che a Trigoria non si vedeva da un po’.

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Torino, Andrea Belotti

In un’altra circostanza, oggi avrebbe potuto vestire la maglia della Roma. Andrea Belotti è stato infatti a lungo uno dei nomi più caldi in orbita giallorossa per il dopo-Dzeko, ma il matrimonio non è mai stato ufficializzato. Morale della favola, il ‘Gallo’ affronta ancora una volta i capitolini da avversario, dopo averli incrociati in 14 occasioni tra tutte le competizioni. Il 27enne ha fatto male alla squadra di Trigoria 6 volte, seppure il bilancio complessivo di vittorie tenda verso il club romano (7 vittorie, 5 sconfitte e 2 pari). Il capitano granata ha già raggiunto un record personale: quest’anno contro la Samp ha messo a segno il gol numero 100 in Serie A. L’ex Palermo, attualmente, è a quota 2 centri in 8 presenze nella massima serie italiana. A questi si aggiunge un assist, 4 passaggi chiave e il 74% di precisione con i piedi. Non è sempre sceso in campo titolare in questo avvio causa infortunio (al tendine peroneo), ma le difese non dormono serene sapendolo in campo. Ma Rui Patricio ha una sfida da vincere, a livello personale, ma soprattutto, come gli stessi giallorossi spesso sottolineano, per riportare la Roma dove merita.

3 Commenti

  1. Rui Patricio .. non so come faccia a piacere a tanti giornalisti .. ma io lo ritengo non idoneo per stare nella porta di una grande squadra .. e’ stato un affare per Mendez o Mendes , come anche Vina, e Mou non ha potuto opporsi , anzi , e’ stato d’ accordo .. mah .. Alisson, Handanovic, Szczesny, Chech (quando ancora giocava ..), Donnarumma, Ederson (City), Mendy (Chelsea), Neuer (Bayern Monaco), Lloris (Tottenham), Navas (PSG) , Ter Stegen (Barcellon) , Courtois, Buffon .. ecco i portieri forti .. tutti gli altri, sono buonini o mediocri quando non mezze seghe ..

    • la vera domanda è la Roma può permettersi un portiere di prima fascia?
      risposta: no, altrimenti Alisson stava ancora a Roma. Quindi Rui Patricio và più che bene.

    • Papa, grossomodo quelli che hai indicato è tutta gente che prende di ingaggio simile al nostro giocatore più pagato (Abraham). È evidente che non ci possiamo permettere certa gente. Rui Patricio è un buon portiere, non è infallibile, ma è buono. E l’impressione è anche guidi bene la difesa, cosa non da poco.
      Detto questo, è stato pagato tanto perchè probabilmente dietro c’è la marchetta per Mendes per “averci dato” Mourinho… ci stà, l’importante è aver preso un buon portiere con un’ingaggio ragionevole.

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