ROSELLA SENSI: ‘Mi auguro un futuro roseo per la Roma’

25/01/2011 - 12:31

ROSELLA SENSI A RADIO DUE – Il Presidente della Roma Rosella Sensi è stata ospite oggi negli studi di Via Asiago per la trasmissione di Radio 2 ‘Super Max’ con Max Giusti. Presente anche il cantante Massimo Ranieri.
 
Ecco quanto dichiarato dal Presidente giallorosso a proposito del rapporto con il padre Franco Sensi: “Per papà non era un lavoro fare il presidente, era una passione. Se ho mai avuto un fidanzato della Lazio? Sì, ma l’ho saputo dopo, eravamo ragazzini comunque. A casa mia era quasi una colpa. Non l’ho potuto dire a papà, gliel’ho detto dopo.  Se sono mai andata in Curva? No, papà ci voleva tutti vicino a lui. Soprattutto per scaramanzia. C’era la formazione.  papà, mamma, zia e noi sorelle…Chi prendeva buoni voti veniva allo stadio, gli altri a casa. La prima assemblea di Lega cui ho partecipato è stata con papà, l’anno successivo allo scudetto. All’inizio mi hanno visto con un po’ di diffidenza, poiché sono stata tra le prime donne nel calcio. Mi auguro che sia roseo e grandioso il futuro della Roma e che prosegua il grande lavoro fatto in questi anni. Papà è stato molto amato dai tifosi, ha sempre sentito l’affetto della gente. Cosa successe quando Papà acquistò la Roma? E’ entrato e ha detto: ‘Che ne dite?’. E l’aveva fatto. E’ stata stravolta la vita da quel momento. Papà l’aveva come vita, non solo come lavoro. Domenica sera la Roma perdeva, tutti zitti e a tavola e nessuno usciva. Dal martedì si pensava alla partita dopo. E’ stata durissima (ride, ndr).”

Sul mondo del calcio: “Nel calcio c’è troppa serietà, è una cosa che non può essere toccata, siamo tutti allenatori ecc…”
Il mondo del calcio e le donne. Quanto è difficile conciliare il lavoro e i doveri di madre: “Come fanno tutte le donne che lavorano. Mi confronto con tanti uomini? Sì, anche se nella nostra società ci sono molte donne. Quindi poverini i calciatori devono rapportarsi con una donna. Si sono abituati comunque“.

 
Si torna a parlare di Papà Franco Sensi e della panuelada dei tifosi per mostrargli solidarietà: “Papà era un grande comunicatore. Era molto amato, ho visto persone piangere come se avessero perso un padre. Questo contatto con i tifosi c’è sempre stato. Quando non stava bene negli ultimi tempi era sempre molto contento quando lo salutavano
 

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