RASSEGNA STAMPA – Alessio ROMAGNOLI sta vivendo un momento magico e ne parla in un’intervista ad Il Corriere della Sera (L. Valdiserri).

Il 3 marzo 2013, allenatore Andreazzoli, il suo primo gol in serie A, contro il Genoa. Poi solo panchina o tribuna fino al 16 febbraio 2014. Cosa era successo?
L’allenatore di allora ha fatto altre scelte (Burdisso; ndr), non sta a me giudicarle. Garcia mi ha parlato e dato fiducia anche quando non giocavo. Mi diceva: vedrai che arriverà il tuo momento. Del resto, con la stagione eccezionale che hanno fatto Benatia e Castan, cosa potevo pretendere?

Già, i migliori centrali del campionato. Così lei si è dovuto spostare fuori ruolo, da terzino. Come si trova?
Non è il mio posto naturale ma non è nemmeno un problema. Il mister spiega e non ti fa mai mancare il suo appoggio.

Ma l’anno prossimo?
Penso al presente, giorno per giorno, lavorando duro. Mi piacerebbe restare a Roma, ma non è il momento di fare piani.

Lo scudetto è ormai della Juventus?
Fino a che non lo dice l’aritmetica, no.

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