Foto Tedeschi

ROMA ZANIOLO – Nicolò Zaniolo è tornato star più che mai dopo la prestazione da protagonista contro l’Atalanta. Una prova su cui c’è stato poco da dire tanto che, racconta La Repubblica, la prima cosa detta da Mourinho al classe ’99 è stato un piccolo rimprovero: “Potevi evitare di prenderti l’ammonizione”. Anche così si coltiva un talento puro e cristallino come quello dell’ex Inter. Lo Special One poi si è complimentato per come ha interpretato le indicazioni tattiche, ma anche (soprattutto) per come ha gestito la partita con quel cartellino sulla testa: un esempio di maturità sportiva apprezzato da José. Una maturità che visivamente sembra quasi evocata dal nuovo taglio di capelli: niente più meches, niente più chioma fluttuante. Un cambio di look su cui ha certamente pesato quel ritornello che papà Igor gli ha infilato in testa per settimane: “Quando te li tagli ‘sti capelli?”. Ma molto più del nuovo taglio, a far esplodere Zaniolo è la nuova posizione in campo. Non più a sacrificarsi in fascia, come nelle prime giornate, ma in posizione centrale, seconda punta a supporto di Abraham. Conte lo avrebbe voluto all’Inter per utilizzarlo nello stesso modo: era l’estate del 2020, quando Nico era appena guarito dal primo intervento e con i Friedkin momentaneamente ritirati dalla corsa per la Roma rischiava di diventare la pedina da sacrificare per garantire la sopravvivenza del club.

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Il potenziamento fisico e il futuro

Per arrivare a questo stato di forma Zaniolo ha lavorato tanto sul fisico. Quel torace prorompente, prodotto di ore e ore di pesi nella palestra allestita in casa, non è un vizio estetico. Ma il frutto di uno studio sul suo corpo per migliorare la forma e prevenire gli infortuni. L’idea di rafforzare la parte superiore del corpo serve anche a bilanciare la muscolatura esplosiva delle gambe. Perché il lavoro di crescita, per migliorare e migliorarsi, è continuo. L’effetto, è questa crescente brillantezza fisica: anche la velocità sta tornando quella che ricordavamo: il gol del 2-0 all’Atalanta ne è la migliore testimonianza. La domanda è se con il ritorno di Pellegrini, nel 2022, Mourinho manterrà questo assetto o se sarà portato a cambiare: ma sono domande che José non vede l’ora di porsi.

8 Commenti

  1. Esatto, Pellegrini arretra poi magari in alcuni match potrà fare modifiche tattiche ma è un non problema, speriamo di riaverli tutti e che ci facciano vedere la grinta di sabato sempre, con tanti saluti a Gasperini

    • Pellegrini in mediana in genere fa male, magari in un centrocampo a 5 è diverso, speriamo…Comunque Mikhitaryan quest’anno è nullo. Anche Veretout, un po’ meglio domenica, ma in generale sta facendo male. Per gennaio spero in un centrocampista che giochi basso, magari ci liberiamo pure di Cristante…

  2. Centrocampo a 5 ovviamente implica difesa a 3. Probabilmente serve anche un centrale difensivo. Personalmente non tornerei alla difesa a 4, magari ci arriva pure lo specialone.

  3. Non dimentichiamoci che non siamo il Brasile di Pelé. In mediana due nuovi centrocampisti a gennaio.. e Zaniolo e Pellegrini si giocano il posto insieme a Miiky e Veretout . Cristante ottimo jolly n. 12.
    Così si concepiscono le squadre forti.

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