Fattore P, Pellegrini e Pereyra: la sfida tra capitani in Roma-Udinese

Marco Guerriero
24/11/2023 - 20:45

Chiusa la sosta nazionali, comincia l'intensa sessione invernale della Roma. Si parte contro l'Udinese: ecco il faccia a faccia tra Pellegrini e Pereyra

Fattore P, Pellegrini e Pereyra: la sfida tra capitani in Roma-Udinese

Dalle parti di Trigoria sta per cominciare un’intensa sessione invernale. Diversi esami, quasi tutti da 12 CFU, sono in programma da qui fino a gennaio inoltrato. Per la Roma, chiamata ad inseguire in campionato, il margine d’errore non è minimamente concesso e bisogna premere sull’acceleratore sin da subito. Al rientro dalla sosta nazionali, i giallorossi ripartono tra le mura amiche. Di fronte c’è l’Udinese, che nelle ultime due uscite ha avuto la forza di rialzarsi trovando quattro punti fra Milan e Atalanta.

La cura Cioffi sembra aver attecchito immediatamente sui giocatori. Da capire se quella brutta copia vista con Sottil è stata cancellata definitivamente. Insieme a Napoli, Empoli e Salernitana, i bianconeri hanno deciso di cambiare l’allenatore in corsa, una scelta che ha pagato nell’immediato. E a proposito di panchine, negli ultimi giorni si è tornati a parlare del futuro di Mourinho.

Nella capitale le questioni di campo sono accompagnate inevitabilmente dalla situazione contrattuale dello Special One. “Se resterò qui? Non lo so – ha dichiarato il mister portoghese – Con i Friedkin parliamo sempre del lavoro presente”. In mezzo a tutte queste voci la Roma cerca punti per la corsa Champions. La caccia parte dall’Olimpico.

Roma, Lorenzo Pellegrini

L’annata di Lorenzo Pellegrini deve ancora decollare. Fin qui il capitano giallorosso è rimasto per la maggior parte del tempo dietro le quinte, tra infortuni, squalifiche e ricadute. Contro l’Udinese, però, è arrivato il momento di prendersi la scena. Mourinho ritrova soprattutto la sua qualità nei calci piazzati, arma fondamentale della sua Roma. Lo scorso campionato, infatti, l’ex Sassuolo si è piazzato secondo nella rosa per assist (5) dietro a Dybala (6).

A livello generale, invece, è risultato il quarto giocatore, al pari di Calhanoglu, per passaggi chiave effettuati (70), cross riusciti (54) e nono per chance create (11). Per quanto riguarda l’avvio di questa stagione, i problemi muscolari hanno creato diversi grattacapi. Si parla di 324 minuti, solo una dozzina in Europa League, con il giocatore che fin qui ha mancato tutti i big match, eccezion fatta per il Milan alla terza giornata.

Non solo Renato Sanches e Dybala, anche Pellegrini ha una propria “storia clinica” con cui lo Special One è costretto a fare i conti. Ma in diverse occasioni il capitano ha ricevuto l’endorsement del mister portoghese, come un colonnello che gode della fiducia incrollabile del suo generale. Al derby ha osservato dalla panchina i suoi compagni di squadra e adesso spera che il peggio sia passato. “Un romanista non resta mai solo”, come scritto dalla Curva Sud.

Udinese, Roberto Pereyra

In casa Udinese, chi ha vissuto un’estate particolare è stato sicuramente Roberto Pereyra. Alla fine del campionato 2022-2023, infatti, il centrocampista ha deciso di non rinnovare il proprio contratto, lasciando il club a parametro zero. Le proposte arrivate nei mesi successivi non l’hanno conquistato fino in fondo e, con la nuova stagione alle porte, il dietrofront in terra friulana è divenuto realtà. Un po’ come il Gattopardo, “tutto cambia perché nulla cambi”, l’argentino ha fatto marcia indietro, spiegando le sue ragioni ai tifosi.

Caso rientrato, quindi, con El Tucu che si è riappropriato della fascia di capitano. Come nella scorsa annata, Il faro tecnico e carismatico bianconero ha il compito di guidare la squadra ad una salvezza tranquilla. Sbloccatosi solo di recente grazie al rigore trasformato a San Siro, fin qui l’ex Juventus ha collezionato 516 minuti. In particolare, nelle ultime tre partite è rimasto sempre in campo. L’anno scorso ha giocato diversi match da quinto a tutta fascia, mentre questa stagione è tornato nella sua zona di competenza: la trequarti.

Nonostante la carta d’identità indichi 32 anni (33 a gennaio), il centrocampista è uno dei giocatori a macinare più km nella rosa di Cioffi: 11.934 e 11.714 rispettivamente contro Milan e Atalanta, primo in entrambi i casi.Non solo qualità palla al piede, ma anche spirito di abnegazione da buon capitano che si rispetti. A questo si aggiunge una precisione passaggi dell’83% e una media da migliorare di 1.57 tiri a partita.

Marco Guerriero

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