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ROMA CSKA SOFIA INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del gm giallorosso Tiago Pinto in occasione di Roma-CSKA Sofia, match valido per la 1a giornata del girone C di Conference League.

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Tiago Pinto a Sky Sport

Tiago, quando era arrivato c’era morale basso. Dopo qualche mese sembra cambiato l’universo. Quale è il percorso?
“Buonasera. Mi piace molto Sky, complimenti è diverso dal Portogallo. Ora posso dirlo che sono più fiducioso con l’italiano. L’ambiente è diverso, come sempre nel calcio quando arrivano i risultati cambia. Ora a Roma tutti hanno capito che i Friedkin hanno cambiato il club. Se vinciamo siamo felici se no no. Abbiamo rispetto per i tifosi e sappiamo che il progetto ha bisogno di tempo.”

Mourinho mette un po’ di pressione, ha detto che 2-3 squadre hanno panchine più profonde. Le da fastidio o è uno stimolo?
“No mi dà fastidio pensare che un allenatore deve mettere pressione. Ma lui non lavora così. Tutti i giorni parliamo e lavoriamo per la Roma. Nessuno di noi lavora su pressione. Il lavoro di squadra è importante. Quando parla della panchina è corretto, dobbiamo sviluppare calciatori e ci vuole tempo. Non è una scusa ma una particolarità del progetto. Abbiamo tanti giovani e vogliamo sfruttarli. Dal primo giorno i Friedkin e anche io sappiamo che ci vuole tempo.”

Ha avvertito i Friedkin che ci vogliono soldi per Pellegrini?
“I Friedkin sanno tutto. Tutti i calciatori e Lorenzo sanno che il progetto è solido. Lui ci ha dato tanta personalità e la leadership sua è un cambiamento importante. Non posso aggiornarvi tutti i giorni su una trattativa complessa. Lui vuole rimanere e noi lo vogliamo. Non c’è problema”.

Faccio il nome di Shomurodov, come è nata l’idea di prenderlo e che margini ha?
“Cercavamo un profilo dinamico e diverso. In quel momento avevamo Dzeko e Mayoral, cercavamo più di un profilo e abbiamo scelto lui. Ha un margine di crescita molto grande, è arrivato in Italia solo un anno fa. Si adatterà alla Roma e credo possa diventare più forte. Quello che può migliorare come il gioco di testa ed è nel club giusto per farlo. Sono contento per la scelta, all’inizio qualcuno non lo aveva capito ma ora tutti sanno che è un ottimo giocatore”

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